Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »

Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e previdenza

DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »

Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui Leggi tutto »

TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA

IL TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA E’ DA CONSIDERARE LAVORO E VA PERTANTO RETRIBUITO? IL PUNTO ALLA LUCE DELLA RECENTISSIMA GIURISPRUDEN-ZA (Cass. Civ. Sez. Lav. 3/2/2017 N. 2965). —°— Disciplina Legislativa. Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO.
Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro di natura vessatoria, il giudice, pure nella insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi, deve valutare se alcuni comportamenti possano essere considerati mortificanti per il lavoratore, e come tali siano imputabili a responsabilità del datore di lavoro, che dovrà risponderne ( Cass civ 16256/2018).
Avv Emanuela Manini. #mobbing

IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PUBBLICO DIPENDENTE PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMA CONTRIBUZIONE DEVE ESSERE MOTIVATO.
La facoltà di collocamento a riposio nel pubblico impiego, in ragione del raggiungimento della anzianità contributiva massima di 40 anni, richiede una motivazione, che consenta di controllare la legalità del collocamento a riposo rispetto ala riorganizzazione amministrativa, diversamente il provvedimento è illegittimo.( Cass civ 15526/2018).
Avv Emanuela Manini. #collocamentoriposodipendentepubblico

INDENNITA’ DI MATERNITA’ IN ASSENZA DI LAVORO.
La lavoratrice ha diritto alla indennità di maternità qualora tra la cessazione del rapporto di lavoro e la data di inizio del periodo di astensione obbligatoria non siano decorsi più di 60 giorni. La stessa indennità spetta anche qualora detto limite sia superato, purchè l’interessata risulti godere, nello stesso periodo, della indennità di disoccupazione. Quest’ultima indennità sarà sostituita dalla indennità di maternità.( Cass civ 7675/2017).
Avv Emanuela Manini. #indennitàmaternità

REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLA INDENNITA’ DI TRASFERTA, LA DEFINITIVA SOLUZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
I datori di lavoro che per le caratteristiche della attività svolta inviano i lavoratori in trasferta e corrispondono una indennità legata ai giorni di effettiva prestazione, applicano il regime fiscale e previdenziale di esenzione sulla intera somma corrisposta nei limiti previsti dall’ art 51 co 5 DPR 917/1986, ovvero, per le trasferte in Italia euro 46,48 al giorno, per le trasferte all’estero euro 77,47 al giorno. Tale indennità non è soggetta al regime proprio dei “trasfertisti” di cui al comma 6 del citato decreto. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 16263/2018.
Avv Emanuela Manini. #indennitàtrasferta

INFORTUNIO SUL LAVORO E DOPPIO PART TIME.
Nel caso di lavoratore che abbia un doppio part time e che subisca un infortunio sul lavoro presso uno dei due datori di lavoro, la assenza dovrà essere considerata infortunio anche presso l’altro datore di lavoro. Entrambi i datori di lavoro sono tenuti a corrispondere la somma a loro carico prevista dal TU 1124/1965 sugli infortuni , ovvero le prime 3 giornate al 100%, le altre al 75%, nonché, in proporzione alla quota di lavoro di loro competenza, la quota restante rispetto a quanto dovuto dall’ Inail.( circolare Ministero Lavoro 2/2003).
Avv Emanuela Manini.#doppiopartimeinfortunio

ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’, RIDUZIONE A MENO DI UN TERZO DELLA CAPACITA’ LAVORATIVA.
La riduzione a meno di un terzo derlla capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini dell’assicurato, quale presupposto per fruire di assegno ordinario di invalidità Inps, si verifica facendo riferimento non solo alle attività svolte in precedenza, ma anche a quelle occupazioni che non presentano “una rilevante divaricazione rispetto al lavoro precedente”( Cass civ 15303/2018).
Avv Emanuela Manini. #assegnoordinarioinvalidità

LA MALATTIA NON E’ SCARSO RENDIMENTO.
Un lavoratore non può essere licenziato per scarso rendimento determinato da numerose assenze per malattia, laddove le stesse non superino il periodo di comporto. In proposito,le assenze per malattia non costituiscono uno scarso rendimento, ma sono giustificate dalla necessità di tutelare la salute del lavoratore. Pertanto, è illegittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro per reiterate assenze per malattia.( Cass civ 2072/2018).
Avv Emanuela Manini. #scarsorendimentomalattia

LICENZIAMENTO PER MOTIVI OGGETTIVI, QUANDO E’ ILLEGITTIMO?
Nella nozione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo rientra sia l’esigenza della soppressione del posto di lavoro, sia l’impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore, pertanto il riferimento legislativo alla “manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento”,ai sensi dell’art 18 L 300/1970, va inteso con riferimento ad entrambi i presupposti di legittimità della fattispecie. (Cass civ 10435/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentomotivioggettivi

INAPPLICABILITA’ DELLA RESPONSABILITA’ SOLIDALE AI SENSI DELL’ART 29 DLGS 276/2003 AL CONDOMINIO COMMITTENTE.
Il condominio è un ente di gestione sprovvisto di personalità giuridica rispetto ai singoli condomini, i quali sono persone fisiche operanti per scopi estranei ad attività imprenditoriali o professionali. Ne discende che, in applicazione dell’art 29 co 3 ter dlgs 276/2003, è esclusa la responsabilità solidale tra appaltatore e committente per il pagamento delle retribuzioni dovute ai lavoratori dipendenti dell’appaltatore.( Tribunale Torino sent 98/2018).
Avv Emanuela Manini.

PENSIONE AL GEOMETRA, SPETTA ANCHE SE NON HA VERSATO TUTTI I CONTRIBUTI.
La pensione di vecchiaia dei geometri si consegue con 65 anni di età e 30 anni di effettiva contribuzione presso la Cassa di previdenza dei geometri. Il requisito pensionistico si raggiunge anche se non tutti i contributi siano stati versati, in quanto “ effettivo” non vuol dire che la contribuzione debba essere versata integralmente. Spetta alla Cassa verificare la regolarità dei versamenti Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 15643/2018.
Avv Emanuela Manini.#pensionegeometra

LAVORI GRAVOSI, PUBBLICATO IL DECRETO PER LA DOMANDA DI PENSIONE.
Il Decreto ministeriale 18 aprile 2018, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 giugno detta le regole per la presentazione della domanda di pensione per i lavori cd gravosi. Si tratta di 15 categorie di lavori, alle quali è riconosciuta la possibilità di chiedere l’Ape sociale con 63 anni e 36 di contributi, oppure, se più favorevole, la pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni di contributi a prescindere dall’età ,a condizione di vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni.
Avv Emanuela Manini. #lavorigravosi,

LAVORO STRAORDINARIO NEL PUBBLICO IMPIEGO, NESSUNA RETRIBUZIONE SENZA AUTORIZZAZIONE.
Nel rapporto di pubblico impiego vale la regola che subordina il lavoro straordinario alla preventiva e formale autorizzazione , quale elemento essenziale per la corresponsione della retribuzione. Ne discende che in assenza di autorizzazione viene meno la possibilità che il lavoro st5raordinario sia retribuito. La pubblica amministrazione potrà riconoscere turni di riposo compensativo a fronte di prestazioni straordinarie. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza 3322/2018.
Avv Emanuela Manini. #straordinariopubblicoimpiego

MALATTIA, COME SI CALCOLA AI FINI DELLA SUA INDENNIZZABILITA’?
Laddove il contratto collettivo preveda la indennizzabilità e la tutela del posto di lavoro in caso di malattia che abbia una durata massima di 180 giorni, occorre calcolare i giorni di malattia con riguardo a ciascun anno solare, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. Ne discende che in caso di malattia che si protrae a cavallo di due anni, le giornate di malattia devono essere attribuite ai rispettivi anni solari.
Avv Emanuela Manini. #calcologiornimalattia

LICENZIAMENTO DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO, LEGITTIMO SECONDO LA CORTE DI CASSAZIONE.
Un finale amaro per i cinque operai dello stabilimento di Pomigliano d’ Arco di FCA ( ex Fiat), licenziati per avere realizzato una rappresentazione scenica del suicidio dell’amministratore delegato della società tramite impiccagione e del successivo funerale. Il tribunale in primo grado aveva ritenuto legittimo il licenziamento, ma la corte di appello, in riforma della sentenza, aveva ordinato la reintegra dei lavoratori. La doccia fredda è arrivata dalla Corte di cassazione , che ha ritenuto che i dipendenti avessero esorbitato i limiti di continenza formale, attribuendo all’amministratore qualità riprovevoli e disonorevoli, esponendolo al pubblico dileggio. Di qui, la legittimità del licenziamento. ( bCass civ 14527/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentopomiglianodarco

QUALE REAZIONE AD UN DEMANSIONAMENTO ILLEGITTIMO?
Il lavoratore che sia adibito a mansioni inferiori, in violazione dell’art 2103 cc, può rifiutare lo svolgimento della attività. Tuttavia, occorre essere cauti, poiché il giudice, investito della questione, deve valutare se il rifiuto sia proporzionato rispetto all’inadempimento datoriale, e sia conforme a buona fede. Laddove non sia accertata una tale proporzione, il licenziamento, che fosse stato nel frattempo intimato, potrebbe risultare legittimo, se il giudice rilevi un comportamento arbitrario e sprezzante del lavoratore ( Cass civ 1912/2017).
Avv Emanuela Manini

PRESCRIZIONE DELL’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE.
Il diritto del lavoratore a percepire l’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di cinque anni decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. La prescrizione viene interrotta dalla intimazione della Direzione provinciale del lavoro al datore di lavoro ovvero dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla stessa direzione provinciale. ( DPR 797/1955).
Avv Emanuela Manini. #prescrizioneassegnonucleofamiliare

TRASFERIMENTO CONTESTATO DAL LAVORATORE, ATTENZIONE AL RIFIUTO ALL’ADEMPIMENTO DEL PROVVEDIMENTO.
In caso di trasferimento del lavoratore, seppure ritenuto illegittimo,il dipendente non ha un diritto automatico di rifiutare la esecuzione della prestazione. La scelta di non recarsi presso la sede di destinazione può esporre il lavoratore al rischio di dichiarazione di legittimità del provvedimento da parte del giudice, e di conseguenza di legittimità del licenziamento che sia stato frattanto intimato dal datore di lavoro ( Cass civ 11408/2018).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentolavoratore

ADEGUAMENTO DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE AGLI INCREMENTI ALLA SPERANZA DI VITA A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2019.
Di seguito si riportano i nuovi requisiti di pensionamento a partire dal 1 gennaio 2019: 1)PENSIONE DI VECCHIAIA 67 ANNI; 2) PENSIONE ANTICIPATA, uomini 43 anni e 3 mesi; donne 42 anni e 3 mesi; 3) PENSIONE ANTICIPATA PRECOCI: 41 anni e 5 mesi; 4) PENSIONE IN TOTALIZZAZIONE: pensione vecchiaia 66 anni; pensione di anzianità 41 anni ( circolare Inps 62 del 4/4/2018).
Avv Emanuela Manini. #pensionisperanzavita

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Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE.
In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta dal risarcimento del danno, atteso che tale indennità ha natura previdenziale e la stessa può essere richiesta dall’Inps. Ne discende che il relativo importo non può configurarsi come incremento patrimoniale del lavoratore, detraibile dall’ammontare del risarcimento del danno ( Cass civ 11835/2018).
Avv Emanuela Manini.

CONDOTTA ANTISINDACALE,SI CONFIGURA SE HA CONSEGUENZE DUREVOLI.
Il caso prende le mosse da uno sciopero indetto da un sindacato autonomo di lavoratori dipendenti di Trenitalia spa, la quale aveva sostituito gli scioperanti con altri dipendenti di qualifica superiore, e ciò anche attraverso il ricorso allo straordinario. La Corte di cassazione, investita della questione nell’ambito di procedimento per condotta antisindacale, ha dato ragione al sindacato ( patrocinato dallo studio Braschi e Manini), nel senso che l’esaurimento del comportamento non preclude la condanna se esso ha effetti durevoli nel tempo, nel merito della questione,la sostituzione di lavoratori scioperanti con altri di qualifica superiore è possibile solo se marginale ed occasionale e comunque per compiti accessori e complementari, ciò che non si era verificato nel caso in esame. Di qui, la dichiarazione di condotta antisindacale da parte di Trenitalia spa ( Cass. civ 12551/2018).
Avv Emanuela Manini.

CONTROLLO DEL COMPUTER DEL LAVORATORE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO, LEGITTIMO SE A TUTELA DEI BENI AZIENDALI.
Il datore di lavoro può controllare il computer del dipendente al fine di verificare se esso venga utilizzato per scopi non rientranti nella attività di lavoro, senza che ciò costituisca un controllo a distanza della attività, in violazione dell’art 4 Statuto dei lavoratori. La acquisizione di dati personali del lavoratore ( connessioni ad internet, posta elettronica..), se finalizzata a tutelare il patrimonio e l’immagine aziendale, può essere utilizzata ai fini disciplinari contro il lavoratore.( Cass civ 13266/2018).
Avv Emanuela Manini. #controllocomputerlavoratore

QUOTA DI TFR ALL’EX CONIUGE, QUANDO SPETTA?
Ai sensi dell’art 12 bis L 898/ 1970 il coniuge, legalmente separato, ha diritto di ricevere dall’altro coniuge una quota di TFR da quest’ultimo maturata, purchè la maturazione avvenga in un momento antecedente al ricorso per la cessazione del matrimonio. La quota di TFR non spetta se il ricorso sia stato proposto successivamente alla maturazione del beneficio economico, a nulla rilevando il momento della effettiva disponibilità delle somme in capo all’ex coniuge ( Cass civ 7239/2018).
Avv Emanuela Manini.#quotatfrconiuge

PROCACCIATORE DI AFFARI E CESSAZIONE DEL RAPPORTO.
Al procacciamento di affari si applicano in via analogica le disposizioni relative al contratto di agenzia, in particolare le provvigioni, che non presuppongono un carattere stabile e predeterminato del rapporto, e non anche quelle, di legge e di contratto, che lo presuppongono, quali la indennità di mancato preavviso, la indennità suppletiva di clientela e la indennità di cessazione del rapporto ( Tribunale Bari 1/3/2018).
Avv Emanuela Manini.#procacciatoreaffaricessazione

CUMULO TRA RENDITA PERMANENTE INAIL E RISARCIMENTO DEL DANNO, IL CHIARIMENTO DELLE SEZIONI UNITE.
Un lavoratore subiva un infortunio sul lavoro durante il tragitto di andata e ritorno dalla abitazione al lavoro. L’Inail liquidava una rendita da invalidita’ permanente, la compagnia di assicurazioni del terzo investitore liquidava il risarcimento del danno. La Corte di Cassazione SSUU, investita della questione, ha chiarito che l’importo della rendita Inail va detratto dall’ammontare del risarcimento del danno, corrisposto per lo stesso titolo dal terzo responsabile dell’illecito, negando il cumulo tra le due indennità risarcitorie ( Cass Civ SSUU 12566/2018).
Avv Emanuela Manini.

ATTIVITA’ LUDICA DURANTE LA MALATTIA, LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO. Lo svolgimento di qualsiasi attività, non solo lavorativa ma anche ludica, da parte di un lavoratore durante il periodo di malattia può giustificare il licenziamento potendo pregiudicare o ritardare la guarigione. Ciò determina una violazione dei doveri di correttezza e buona fede, nonchè degli obblighi contrattuali di fedeltà a carico del dipendente. ( Cass Civ 6047/2018). Avv Emanuela Manini. #malattiaattivitàludica

IL LICENZIAMENTO INTIMATO PRIMA DEL SUPERAMENTO DEL COMPORTO E’ NULLO, LO DICONO LE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE.
Un lavoratore veniva licenziato per superamento del periodo di comporto ( in relazione alla certificazione medica di prognosi oltre il periodo di comporto) nonostante tale arco temporale non fosse esaurito al momento del licenziamento. La Corte di appello riteneva il licenziamento valido, seppure inefficace fino all’ultimo giorno di malattia. La Corte di cassazione a Sezioni Unite, investita della questione, ha ritenuto il licenziamento nullo perchè disposto al di fuori delle fattispecie previste dalla legge e come tale privo di efficacia. ( Cass civ SS UU 12568/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentocomporto

LEGITTIMO IL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI SUPERIORI A SEI VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO.
La Corte Costituzionale, investita della questione di legittimità costituzionale delle norme contenute nel DL 201/2011 e nella legge 147/2013, che hanno disposto il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni di importo superiore a sei volte il trattamento minimo Inps, ha dichiarato la legittimità delle leggi, a fronte di esigenze finanziarie sulla base delle quali il legislatore può decidere di sacrificare parzialmente l’interesse dei pensionati ( Corte Cost 11 maggio 2018 n 96).
Avv Emanuela Manini. #bloccoperequazione

APE VOLONTARIA, COSA C’E’ DA SAPERE. Può presentare all’Inps domanda di rilascio di certificazione di Ape chi abbia compiuto i 63 anni di età e non disti più di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia. Non è necessario cessare la attività lavorativa. Solo dopo il rilascio di certificazione si può presentare domanda di Ape, da effettuarsi entro il 31/12/2019. Con la domanda il soggetto accetta il finanziamento bancario e la assicurazione contro il rischio premorienza. Avv Emanuela Manini.#apevolontaria volontaria

SOSPENSIONE DEL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ALLA GESTIONE SEPARATA.
La legge 81/2017 ha introdotto la possibilità, per il caso di malattia o di infortunio che non consenta al lavoratore iscritto alla gestione separata lo svolgimento del lavoro per oltre 60 giorni, di sospendere il versamento della contribuzione per l’intera durata della malattia o dell’infortunio, fino ad un massimo di due anni. Al termine della sospensione il lavoratore deve versare i contributi ed i premi non versati in rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione. La norma si applica ai titolari di partita Iva ed ai collaboratori coordinati e continuativi.
Avv Emanuela Manini. #contributigestioneseparatasospensione

CONTRIBUZIONE AOOBLIGATORIA ANCHE SENZA ISCRIZIONE ALLA CASSA.
Il professionista, quando emette fattura per i compensi percepiti, deve maggiorare l’importo della percentuale da versare alla Cassa quale contributo integrativo, a carico del committente,il quale è tenuto in concreto a sostenere il costo del predetto contributo. Il professionista è tenuto al versamento del contributo alla Cassa anche se non iscritto alla stessa, attesa la funzione solidaristica assegnata a tale contribuzione. ( Trib Salerno 5 ottobre 2017).
Avv Emanuela Manini. #contribuzioneobbligatoriacassa

OPERATIVO L’ACCORDO TRA INPS E CASSA FORENSE PER IL CUMULO DEI CONTRIBUTI.
Dal 15 maggio 2018 è operativo l’accordo tra la Cassa Forense e l’Inps per il cumulo gratuito dei contributi. Si ricorda che sono già operativi gli accordi con le casse di medici, ingegneri e architetti, infermieri, farmacisti, veterinari, psicologi, periti industriali, geometri, giornalisti e ragionieri. Il cumulo è gratuito e consente di sommare i periodi contributivi non coincidenti. ( comunicato Inps 15 maggio 2018).
Avv Emanuela Manini.#cumulocassarorenseinps

TUTELA REINTEGRATORIA, POSSIBILE ANCHE IN CASO DI LICENZIAMENTO PER MOTIVI OGGETTIVI. Nel caso di licenziamento per motivi oggettivi il lavoratore licenziato, che soggiace alla applicazione della legge Fornero, può essere reintegrato nel caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base dello stesso. La verifica del requisito della manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento riguarda sia le ragioni inerenti alla attività produttiva, l’organizzazione del lavoro ed il regolare funzionamento di essa, sia la impossibilità di ricollocare il lavoratore altrove .Laddove il datore di lavoro non provi di avere effettuato il tentativo di ricollocazione, il lavoratore deve essere reintegrato ( Cass civ 10435/2018). Avv Emanuela Manini. #reintegralicenziamento

ASSUNZIONE DEL CONIUGE, SOLO SE C’E’ SUBORDINAZIONE.
Nel caso di una società, dove il socio di maggioranza sia anche amministratore, la assunzione con contratto di lavoro subordinato del coniuge da parte della predetta società potrebbe esporre il rapporto di lavoro a contestazione da parte dell’Inps, in applicazione del principio generale della volontarietà e della gratuità del rapporto tra coniugi. Affinchè il rapporto sia considerato autentico è necessario il requisito della subordinazione, inteso come effettiva dipendenza di un coniuge all’altro, con onere della prova a carico dei diretti interessati ( circolare Inps 179/1989).
Avv Emanuela Manini.#assunzioneconiuge

REGISTRAZIONE DI CONVERSAZIONI TRA COLLEGHI A LORO INSAPUTA, ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO.
Un dipendente aveva effettuato fonoregistrazioni di conversazioni tra colleghi in orario di lavoro,ed a loro insaputa. Esibita la chiavetta in sede di procedimento disciplinare a suo carico, il datore di lavoro lo aveva licenziato per violazione delle disposizioni sulla privacy. La Corte di Cassazione, adita dopo due gradi di giudizio, ha ritenuto che le registrazioni effettuate dal lavoratore all’insaputa dei colleghi non costituissero una condotta scorretta, poiché essa era stata messa in atto al fine di dimostrare la conflittualità nel posto di lavoro e pertanto di precostituire prove a suo favore. La Corte ha pertanto disposto la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro ( Cass civ 11322/2018).
Avv Emanuela Manini.#registrazionilavoratore

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DURANTE LA ASTENSIONE OBBLIGATORIA, PRECISAZIONI.
I periodi corrispondenti a quelli per i quali è prevista la astensione obbligatoria dal lavoro in relazione alla maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa, non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di disoccupazione ( Cass civ 3042/2017). Avv Emanuela Manini. #contribuzionefigurativamaternità

COLLABORAZIONE O LAVORO SUBORDINATO, IL CASO FOODORA.
Alcuni lavoratori di Foodora, addetti a mansioni di fattorino in base a contratti di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato, hanno chiesto l’accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, con corresponsione delle differenze retributive. Il Tribunale di Torino ha rigettato la loro domanda poiché i lavoratori potevano dare la propria disponibilità o meno per uno dei turni indicati dalla società e, viceversa, questa non era obbligata ad assegnare un turno, inoltre mancava un potere direttivo ed organizzativo del datore di lavoro, che non poteva pretendere la prestazione. Di qui, anche se Foodora ha organizzato tempi e modalità di lavoro, senza la subordinazione il contratto resta di collaborazione ( Trib. Torino 778/2018).
Avv Emanuela Manini.

NOZIONE DI LAVORO INTERMITTENTE O ”A CHIAMATA”AI SENSI DELL’ART 13 DLGS 81/2015( JOBS ACT).
Il lavoro intermittente o a chiamata ( detto anche job on call) è un contratto con il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, esclusivamente privato, per lo svolgimento di una prestazione lavorativa discontinua o intermittente. La legge fissa in 400, nell’arco di 3 anni, il limite massimo di giornate lavorative effettivamente lavorabili a chiamata, al superamento del limite il rapporto si trasforma in ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato. E’ vietato il ricorso a tale tipo di lavoro per sostituire lavoratori scioperanti,qualora siano in corso interventi di integrazione salariale, per i datori di lavoro che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi.
Avv. Emanuela Manini.#lavorointermittente

CONFLITTO TRA DIPENDENTI, FISIOLOGICO CONTRASTO O MOBBING?
Qualora il luogo di lavoro sia inquinato da condotte, nei rapporti tra colleghi, che perseguono un intento persecutorio nei confronti di un lavoratore, grava in capo al datore di lavoro l’obbligo di garantire un ambiente scevro da tensioni, che possano determinare un danno alla salute psicofisica del lavoratore. Questi, nel momento in cui agisca contro il proprio datore di lavoro, è tenuto a dimostrare la condotta persecutoria ai suoi danni da parte dei colleghi, da non confondere con un fisiologico contrasto tra dipendenti, non concretamente eliminabile ( Cass civ 24358/2017).
Avv Emanuela Manini. #conflittodipendentimobbing

MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE PER VOLONTA’ DEL LAVORATORE, NO ALLA INDENNITA’ SOSTITUTIVA FERIE.
Dal mancato godimento delle ferie deriva- una volta che sia divenuto impossibile per l’imprenditore, anche senza sua colpa, di adempiere all’obbligo di consentirne al lavoratore la fruizione- il diritto del lavoratore al pagamento della indennità sostitutiva, che ha natura retributiva e non risarcitoria. Il diritto a tale indennità viene meno qualora il datore di lavoro dimostri di avere offerto al lavoratore un tempo adeguato per il godimento delle ferie, di cui il lavoratore non abbia usufruito ( Cass civ 2496/2018).
Avv Emanuela Manini. #indennitàferie

SOSTITUZIONE DELLA MALATTIA CON LE FERIE, SI’ MA NON IN AUTOMATICO.
Al fine di evitare il superamento del periodo di comporto, ed il conseguente rischio di licenziamento, il lavoratore, che non è in condizione di riprendere il servizio, può sospendere il decorso del termine mediante richiesta di fruizione delle ferie maturate durante la malattia. La domanda del dipendente consente di superare la incompatibilità della malattia con le ferie, in ragione della sua funzione di evitare la perdita della occupazione. Tuttavia la fruizione di ferie non è automatica ma deve essere richiesta al datore di lavoro, cui spetta la decisione ( Cass civ 17538/2014).
Avv Emanuela Manini.#feriemalattia

DEMANSIONAMENTO DOPO LA RIFORMA DELL’ART 2103 CC AD OPERA DEL JOBS ACT.
A seguito della modifica apportata all ‘art 2103 cc ad opera del Jobs Act, il demansionamento è ora consentito in tre casi : 1) modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore; 2) ipotesi previste dalla contrattazione collettiva; 3) accordo in sede protetta. Con riguardo alla ipotesi n 3, ciò è consentito quando l’accordo sia sottoscritto nell’interesse del lavoratore alla conservazione del posto di lavoro; quando l’accordo è funzionale alla acquisizione di una diversa professionalità; quando l’intesa tenda ad un miglioramento delle condizioni di vita del lavoratore ( es, avvicinamento alla residenza).Al di fuori delle ipotesi di legge, il demansionamento è illegittimo ed il lavoratore può chiedere il ripristino delle mansioni nonché il risarcimento del danno. Avv Emanuela Manini

CRITICA DEL DATORE DI LAVORO SU FACEBOOK, LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO.
La pubblicazione sulla propria pagina Facebook di un post dai toni fortemente critici e spregiativi nei confronti del datore di lavoro costituisce elemento idoneo a far venire meno il vincolo fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro, e tale da giustificare un licenziamento per giusta causa, tenuto altresì conto della possibilità che il social network ha di propagare in maniera illimitata i suoi contenuti. Nè varrà dire che la bacheca FB è accessibile a pochi interlocutori, ammessi al profilo, atteso che, al contrario, proprio l’utilizzo del social è da considerare alla stregua di una diffamazione per essere uno strumento di diffusione sociale pressocchè illimitato. Di qui, la legittimità del licenziamento intimato al lavoratore ( Cass civ 10280/2018).
Avv Emanuela Manini.#criticafbdatorelavoro

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Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME.
L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una manifestazione di volontà da entrambe le parti. Ne discende che il licenziamento intimato al lavoratore che rifiuta il passaggio da part time a full time è illegittimo con la conseguenza che il dipendente deve essere reintegrato nel posto di lavoro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 10142/2018.
Avv Emanuela Manini. #rifiutotrasformazioneorario

PENSIONE DI INABILITA’, QUALE REDDITO PER ACCEDERE ALLA PRESTAZIONE ASSISTENZIALE?
Per accedere alla prestazione assistenziale della pensione di inabilità, oltre al requisito sanitario, pari al 100% di invalidità, occorre possedere il requisito reddituale. A questo proposito, la base imponibile è costituita dal reddito personale effettivo complessivo dell’invalido al netto degli oneri deducibili. Tra questi rientrano le spese mediche , gli assegni corrisposti al coniuge separato ( art 10 DPR 917/1986).Inoltre, non concorre a formare il reddito personale quello ascrivibile alla casa di abitazione ( Cass civ 5450/2017).
Avv Emanuela Manini.#redditopensioneinabilità

TFR IN BUSTA PAGA,STOP DOPO IL 30 GIUGNO 2018.
A partire dal 1 luglio 2018 non sarà più possibile inserire il TFR in busta paga ( dietro presentazione del modello Quir all’azienda). Dopo tale data il TFR tornerà in azienda. Resta invariata la possibilità di ottenere anticipi sul TFR secondo la disciplina dell’art 2120 cc, ovvero anticipo del 70% dell’importo maturato, dopo 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli, o per far fronte a spese sanitarie ed interventi straordinari, riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
Avv Emanuela Manini. #tfrinbustapaga

FIGLIO A CARICO, QUANDO SI VERIFICA TALE SITUAZIONE?
La condizione di figlio a carico è riconosciuta a prescindere dall’età del figlio e dalla convivenza con i genitori, fermo restando il limite di reddito non superiore a 2.840,51 ( limite previsto per essere considerati familiari a carico). L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la detrazione per figlio a carico spetta anche qualora quest’ultimo sia sposato e non convivente , purchè non abbia un reddito complessivo superiore al limite di 2.840,51 ( Circ. Agenzia Entrate 95/E/2000).
Avv Emanuela Manini. #detrazionifiglioacarico

OMISSIONE DI CAUTELE ANTINFORTUNISTICHE E DANNO DIFFERENZIALE A CARICO DEL DATORE DI LAVORO.
In caso di infortunio sul lavoro il danno che può essere posto a carico del datore di lavoro riguarda solo il cd danno differenziale, ovvero quello non risarcibile da parte dell’Inail, atteso che l’indennizzo erogato dall’Istituto copre lo specifico danno alla capacità di lavoro e di guadagno del lavoratore. L’eventuale danno a carico del datore di lavoro eccedente quello coperto dall’Inail è a carico di quest’ultimo solo in caso di colpa datoriale per omissione di cautele antinfortunistiche ( Corte Appello Salerno 25/11/2015).
Avv Emanuela Manini. #dannodifferenzialeinfortunio

PERDITA DI CHANCE DERIVANTE DA INFORTUNIO SUL LAVORO.
Il lavoratore ha diritto di ottenere il risarcimento del danno da cd perdita di chance a seguito di un infortunio sul lavoro. In particolare, il lavoratore, in seguito ad un infortunio sul lavoro non era stato più adibito dal datore di lavoro a turno di notte, che prima svolgeva con una certa regolarità. La perdita della maggiorazione retributiva, da imputarsi ad omessa adibizione a turno notturno costituisce perdita di chance ed il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno, da parametrarsi alla predetta maggiorazione ( Cass civ 2020/2018).
Avv Emanuela Manini. #perditachanceinfortunio

VERIFICA DI REGOLARITA’ DEI TIROCINI, LE INDICAZIONI DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO. L’Ispettorato nazionale del Lavoro ( INL), con circolare 8/2018, ha specificato quali sono i requisiti per la verifica di regolarità dei tirocini formativi, ovvero: l’ attività del tirocinante deve essere effettivamente funzionale all’apprendimento e non deve ridursi ad una mera prestazione di lavoro; deve esserci la presenza di un progetto formativo e l’inerenza della attività svolta rispetto allo stesso; il soggetto ospitante deve avere i requisiti previsti dalla legge regionale per la effettuazione di tirocini. In difetto dei requisiti, sarà intimata la cessazione del tirocinio.
Avv Emanuela Manini.#requisititirocinio

INTERPOSIZIONE DI MANODOPERA: LE SOMME DOVUTE DALL’EFFETTIVO DATORE DI LAVORO CHE NON RIAMMETTA IN SERVIZIO IL LAVORATORE HANNO NATURA RETRIBUTIVA E NON RISARCITORIA.
In tema di interposizione illecita di manodopera, ove venga accertata la illegittimità e dichiarata la esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni a decorrere dalla messa in mora. Tuttavia, è ammessa l’incidenza liberatoria dei pagamenti eseguiti dal datore di lavoro fittizio, ai sensi dell’art 1180,1 co, cc. ( Cass civ Sez Un 2990/2018).
Avv Emanuela Manini.#interposizionemanodoperaretribuzione

AZIONE DI ACCERTAMENTO DEL CALCOLO DEL TFR.
L’azione diretta ad includere nel calcolo del TFR determinate indennità corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, non in via occasionale, è imprescrittibile. Essa presuppone uno stato di incertezza oggettiva, con riguardo alla determinazione degli accantonamenti ai fini del TFR, e consente al lavoratore l’effettivo conseguimento del bene giuridicamente tutelato ( Cass civ 22291/2017).
Avv Emanuela Manini.#accertamentotfr

QUOTA DI TFR DELL’EX MARITO: QUANDO SPETTA ALLA MOGLIE?
Ai sensi dell’art 12 bis L 898/1970, ove la indennità di fine rapporto sia percepita dall’avente diritto dopo la domanda di divorzio,la attribuzione del diritto alla quota di TFR è connessa al definitivo riconoscimento del diritto all’assegno di divorzio. Per contro, la quota di TFR non spetta laddove esso sia maturato in un momento antecedente alla proposizione del giudizio di divorzio, non rilevando il momento della effettiva disponibilità della somma in capo al coniuge cui spetta il TFR ( Cass civ 7239/2018).
Avv Emanuela Manini.#quotatfrdivorzio

ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO INTIMATO PER ASSENZA INGIUSTIFICATA.
E’ illegittimo il licenziamento per assenza ingiustificata superiore a tre giorni, intimato ad un lavoratore che aveva fatto richiesta di fruizione di periodo di ferie per ragioni familiari ed al quale l’azienda aveva omesso di rispondere. Anche se il contratto collettivo prevede il licenziamento per assenza ingiustificata per un periodo superiore a tre giorni, non si può prescindere dall’esame della realtà concreta in cui si è svolta la vicenda e delle ragioni che hanno spinto il lavoratore ad assentarsi dal lavoro. ( Cass civ 9339/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentoassenzaingiustificata

ASSENZA DALLA VISITA DI CONTROLLO INPS, QUANDO E’ GIUSTIFICATA?
In caso di assenza del lavoratore malato durante le fasce di reperibilità, il dipendente non può limitarsi a produrre un certificato medico attestante la effettuazione di una visita specialistica, ma deve dimostrare comprovate necessità, che hanno impedito l’osservanza delle fasce orarie, ovvero che la visita non poteva essere effettuata in altro orario al di fuori delle predette fasce, essendo sopravvenuta la necessità assoluta ed indifferibile di allontanarsi dal luogo del controllo.( Cass civ 24681/2016).
Avv Emanuela Manini. #reperibilitàmalattia

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, QUANDO SI PRESCRIVE?
Il diritto del lavoratore alla percezione dell’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di 5 anni , decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. La prescrizione è interrotta dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla Direzione provinciale ( DPR 797/1955; circ Inps 110/1992). Avv Emanuela Manini. #assegnifamiliariprescrizione

DAL 12 APRILE 2018 AL VIA LE DOMANDE DI APE VOLONTARIO.
A partire dal 12 aprile 2018 potranno essere presentate le domande di pensione in regime di Ape Volontario. Si tratta di un anticipo di pensione per chi non abbia più di 43 mesi di distanza dalla percezione della pensione, reso possibile attraverso il finanziamento di una banca ( al momento ha aderito Intesa Sanpaolo) che andrà restitutito con rate gravanti sulla pensione per 20 anni ( salvo estinzione anticipata).In caso di morte è prevista una copertura assicurativa( attualmente Unipol, Allianz).Chi ha maturato il requisito per l’Ape tra il 1 maggio ed il 18 ottobre del 2017 , può chiedere entro il 18 aprile le mensilità arretrate ( la richiesta è obbligatoria se il periodo è necessario per il conseguimento dei requisiti per l’Ape).
Avv Emanuela Manini.#apevolontariodomanda

INFORTUNIO IN ITINERE DELL’ARTIGIANO, SI’ ALLA TUTELA INAIL .
L’infortunio in itinere, occorso al titolare di una impresa artigiana, deve essere considerato come avvenuto in occasione di lavoro tutte le volte che vi sia un collegamento causale con l’attività aziendale, dovendosi abbandonare la precedente distinzione tra attività esecutiva e manuale ed attività imprenditoriale. Pertanto, deve essere indennizzato l’infortunio in itinere, accaduto al titolare di una impresa artigiana, mentre si recava presso un capannone preso in affitto per lo svolgimento della propria attività, al fine di controllare lavori di restauro ( Cass civ 2838/2018). Avv Emanuela Manini.#infortunioitinereartigiano

APE VOLONTARIO, TEMPI STRETTI PER LA RICHIESTA DI ARRETRATI.I lavoratori che hanno richiesto ed ottenuto il rilascio della certificazione dall’Inps di sussistenza dei requisiti per l’accesso all’Ape Volontario, e che hanno maturato i requisiti tra il 1 maggio ed il 18 ottobre 2017, potranno presentare all’Inps, entro il 18 aprile 2018, domanda per la corresponsione delle mensilità pregresse. La richiesta di ratei arretrati maturati deve essere obbligatoriamente fatta, entro la data del 18 aprile, da coloro che necessitano di tale periodo per integrare il requisito minimo di durata dell’Ape. Si ricorda che l’Ape Volontario costituisce una misura di anticipo pensionistico in sperimentazione fino al 31/12/2019.
Avv Emanuela Manini.#apevolontarioarretrati

TEMPO TUTA, VA RETRIBUITO SE LA ATTIVITA’ DI VESTIZIONE E’ IMPOSTA DAL DATORE DI LAVORO. Al fine di valutare se il tempo occorrente per indossare la divisa aziendale debba essere retribuito o meno occorre distinguere: se il lavoratore ha facoltà di scegliere il tempo ed il luogo ove indossare la divisa, la relativa attività non deve essere retribuita; se la operazione in questione è assoggettata, quanto al luogo ed alle modalità, alle disposizioni del datore di lavoro, rientra nel lavoro effettivo, e come tale deve essere retribuita.
Avv Emanuela Manini.( Cass civ 7738/2018). #tempotutaretribuzione

TRASFERTA E TRASFERIMENTO, QUALI LE DIFFERENZE?
La distinzione si fonda su un profilo temporale: la trasferta comporta uno spostamento provvisorio, anche se non è necessaria la predeterminazione della sua durata, mentre nel caso di trasferimento il mutamento del luogo di lavoro è definitivo, idoneo anche a determinare un cambiamento di residenza o domicilio. Nel caso di trasferta il legame del prestatore di lavoro con la originaria sede di lavoro non viene mai meno ed il lavoratore mantiene con la sede di appartenenza legami, amministrativi, contabili, formativi. La apposizione di un termine alla assegnazione del lavoratore fuori sede costituisce elemento che vale a connotare lo spostamento dalla propria sede come una trasferta.( Cass civ 12301/2003).
Avv Emanuela Manini. #trasfertatrasferimento

IMPOSSIBILE MANGIARE A CASA NELLE FASCE ORARIE PATTUITE, DIRITTO AI BUONI PASTO. Il lavoratore che non può consumare il pasto presso la propria abitazione nelle fasce orarie pattuite, in relazione ai tempi di percorrenza, ha diritto alla fruizione di buoni pasto. In linea generale, il diritto ai buoni pasto sussiste: nel caso in cui durante la fascia oraria concordata per la consumazione dei pasti il lavoratore sia impegnato al lavoro; nel caso in cui abbia terminato di lavorare, ma i tempi di percorrenza non gli consentono di raggiungere la propria abitazione entro l’esaurursi di tale fascia oraria. ( Cass Civ 7427/2016).Avv Emanuela Manini.#buonipasto

SERVIZIO DI MENSA, E’ RETRIBUZIONE IN NATURA?
In via generale, il valore del servizio mensa, realizzato attraverso una mensa interna all’azienda ovvero esterna ( buoni pasto) non fa parte della retribuzione a nessun effetto, legale e contrattuale .Lo stesso criterio vale anche per la indennità sostitutiva percepita dai lavoratori che non usufruiscono del servizio, trattandosi in tutti i casi non di un elemento integrativo della retribuzione ma di una misura di carattere assistenziale. Il contratto collettivo può, tuttavia, derogare a tale principio, stabilendo la natura retributiva della suddetta indennità. ( Cass civ 12047/2003, 11212/2003).
Avv Emanuela Manini.

RACCOLTA DI MAIL DEI LAVORATORI E CONSERVAZIONE, COSTITUISCE CONTROLLO A DISTANZA, LO STABILISCE IL GARANTE DELLA PRIVACY.
La raccolta sistematica di mail scambiate tra lavoratori su account assegnati dal datore di lavoro, la loro memorizzazione per un tempo non predeterminato, anche dopo la cessazione del trapporto di lavoro, infine la possibilità di accedervi, anche in vista di possibili cause, costituisce un vero e proprio controllo a distanza dei dipendenti, in contrasto, in assenza di procedura di autorizzazione, con la disciplina in materia ( art 4 L 300/1970). Lo ha stabilito il Garante privacy con provvedimento 53/2018.
Avv Emanuela Manini. #raccoltamailcontrollodistanza

EFFICACIA DELL’ACCORDO AZIENDALE, FIRMATO SOLO DA ALCUNI SINDACATI. L’accordo aziendale firmato solo da alcuni sindacati ha efficacia generale soggettiva nei confronti di tutti i lavoratori, ad eccezione di coloro che aderiscono ad un sindacato non firmatario dell’accordo e dei lavoratori dissenzienti. Questi possono agire in giudizio per farne accettare la inefficacia nei loro confronti, mentre il sindacato potrebbe agire per accertare il carattere plurioffensivo , contenuto nelle minacce del datore di lavoro rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato di irrogare sanzioni disciplinari per mancato rispetto dell’accordo ( Cass civ 27115/2017).
Avv Emanuela Manini. #accordoaziendaleefficacia

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