Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’.
Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con il Jobs Act). Il trattamento potrà essere chiesto nei seguenti casi: 1) sussistenza di concrete prospettive di cessione della attività con il riassorbimento del personale;2) realizzazione di interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; 3) attivazione di specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata.
Avv Emanuela Manini. #cigscessazioneattività

NASPI E REDDITO DA LAVORO AUTONOMO.
La Naspi ( nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con reddito da lavoro autonomo o parasubordinato purchè il reddito percepito non sia superiore a 4.800,00 euro annui. Il percettore deve informare l’Inps entro un mese dall’inizio della attività o entro un mese dalla domanda di Naspi se l’attività era preesistente dichiarando il reddito annuo che prevede di conseguire. La Naspi sarà ridotta nella misura dell’80% dei proventi derivanti da lavoro autonomo. Il beneficiario deve presentare una autodichiarazione concernente il reddito ricavato entro il 31 marzo dell’anno successivo, pena la restituzione della Naspi percepita.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditolavoroautonomo

NASPI EREDDITO DA LAVORO SUBORDINATO.
La Naspi (nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con redditi da lavoro subordinato, purchè il reddito derivante dalla nuova attività sia inferiore ad 8.000 euro annui. La Naspi viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto e la data in cui termina la fruizione della Naspi,o se antecedente, la fine dell’anno. In caso di mancata comunicazione del reddito, laddove il rapporto sia di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi sarà sospesa, se di durata superiore, il lavoratore decadrà dalla indennità.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditodalavoro

DIRITTO DI INDIRE LA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DA PARTE DI UN COMPONENTE RSU.
Il diritto di indire la assemblea dei lavoratori, ai sensi dell’art 20 L 300/1970, rientra tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u.,considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purchè questo sia stato eletto nelle liste di un sindacato dotato di fatto di rappresentatività nella azienda, ai sensi dell’art 19 L 300/1970 ( Cass civ 26011 del 17/10/2018).
Avv Emanuela Manini. #assemblearsu

CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE, IL LIMITE DI 24 MESI VALE ANCHE PER LA AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE.
In tema di somministrazione di lavoro, la nuova disciplina in materia di contratto a temine ( DL 87/2018, L 96/2018) si applica non soltanto alla azienda utilizzatrice ma anche alla agenzia di somministrazione. Pertanto,con il decorso di 24 mesi la agenzia di somministrazione non potrà più utilizzare il contratto di somministrazione a tempo determinato con il lavoratore già utilizzato. Lo ha chiarito la circolare ministeriale 17/2018.
Avv Emanuela Manini. #saomministrazionecontrattotermine

CONTRATTI DI PRESTAZIONE OCCASIONALE (VOUCHER), LE NOVITA’ NEI SETTORI TURISTICO ED ALBERGHIERO.
Alla luce della nuova legge in materia ( DL 87/2018) le aziende dei settori alberghiero e turistico, che occupano non più di otto dipendenti a tempo indeterminato, possono stipulare contratti di prestazione occasionale, con un tetto massimo di compensi erogabili fino a 6.666,00 euro netti l’anno( il limite per il prestatore di lavoro è di euro 3.333,00 annui); occorre indicare la data di inizio ed il monte orario presunto della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 gg, con un limite di 280 ore annue; il limite del compenso giornaliero è pari ad euro 36.00( v.di circolare Inps 103/2018). Avv Emanuela Manini. #voucherturismo

RISCATTO DEL TITOLO DI STUDIO, COSA C’E’ DA SAPERE.
Il riscatto del titolo di studio ( laurea, diploma specializzazione, dottorato..) è utile per aumentare la anzianità contributiva nonché la misura della pensione. Quanto al costo, esso è calcolato in relazione al periodo oggetto di riscatto- per periodi ricadenti nel sistema retributivo, in base all’età, alla anzianità contributiva, alle retribuzioni degli ultimi anni; per periodi ricadenti nel sistema contributivo, in base alla retribuzione dei 12 mesi precedenti la domanda-; l’onere deve essere pagato in unica soluzione o in 120 rate mensili; la interruzione del pagamento comporta la decadenza dal riscatto; se il lavoratore è iscritto in più gestioni previdenziali, può scegliere in quale fondo chiedere il riscatto.
Avv Emanuela Manini. #riscattolaurea

UTILIZZO DEI DATI ACQUISITI MEDIANTE CONTROLLI CD DIFENSIVI, AT SENSI DELL’ART 4 STATUTO LAVORATORI.
In materia di attività di controllo a distanza dei lavoratori mediante installazione di impianti, occorre distinguere tra controlli difensivi ex post ed ex ante. I primi sono avviati a seguito della emersione di elementi che rendono necessaria una indagine sull’operato del lavoratore, come tali estranei alla disciplina dell’art 4 L 300/1970, i secondi interessano quegli strumenti di cui il datore di lavoro dispone a tutela del patrimonio aziendale, indipendentemente dal sospetto di condotte illecite da parte del lavoratore. Tale fattispecie soggiace ai limiti del citato art 4, in tema di inutilizzabilità degli esiti del controllo.( Cass civ 13266/2018).
Avv Emanuela Manini. #controlloadistanzalavoratore

ACCESSO AI DOCUMENTI NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
Nel caso di contestazione disciplinare sollevata dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore, laddove nell’addebito sia fatto riferimento a determinati documenti, il dipendente può chiedere la loro consultazione prima di approntare la propria difesa. Il datore di lavoro è tenuto a consentire l’accesso ai documenti, in applicazione dei principi di buona fede e correttezza nella esecuzione del contratto. ( Cass civ lav 7851/2018).
Avv Emanuela Manini. #accessodocumentiprocedimentodisciplinare

SANZIONE DISCIPLINARE ED AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE.
Alle sanzioni disciplinari inflitte al lavoratore si applica il principio secondo cui quando il comportamento sanzionatorio è immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perchè contrario al minimo etico o a norme di rilevanza penale, non è necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare. La affissione è necessaria ( a pena di illegittimità della sanzione) quando la condotta è contraria a norme derivanti da direttive interne, mutevoli nel tempo. ( Cass civ lav 54/2017).
Avv. Emanuela Manini. #codicedisciplinareaffissione

LICENZIAMENTO IN PROVA E TUTELE CRESCENTI.
Il lavoratore, assunto in regime di tutele crescenti ( jobs act), che sia licenziato in prova, in assenza di un valido patto ovvero dopo lo spirare del periodo di prova, non ha diritto alla reintegra bensì solo alla tutela indennitaria, pari a 4 mensilità di retribuzione nelle aziende con più di 15 dipendenti, o a 2 mensilità nella aziende con un numero inferiore di lavoratori. ( Trib Roma 8953/2017).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoinprova

TRASFORMAZIONE DI CONTRATTO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO SENZA TUTELE CRESCENTI.
Un lavoratore è stato assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato prima del 7 marzo 2015, successivamente a tale data il contratto è stato trasformato in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. In seguito il lavoratore è stato licenziato per motivi disciplinari. Il tribunale di Roma ha escluso la applicazione alla fattispecie del dlgs 23/2015( tutele crescenti) atteso che le nuove regole non si applicano alle trasformazioni volontarie a tempo indeterminato dei contratti stipulati prima del 7 marzo. Di qui, la applicazione al caso della legge Fornero. ( Trb Roma 75870/2018).
Avv Emanuela Manini.#trasformazionecontratto

CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO SUL CONTRATTO A TERMINE.
La circolare n. 17 del 31/10/2018 ha fornito i seguenti chiarimenti al contratto di lavoro a tempo determinato: 1) la riduzione da 36 a 24 mesi vale anche per i rapporti instaurati per effetto di una successione di contratti; 2) se le parti stipulano un contratto superiore a 12 mesi sono necessarie specifiche condizioni ( esigenze temporanee e oggettive, estranee alla ordinaria attività, sostituzione di altri lavoratori,incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività); 3) in caso di proroga le ragioni giustificative restano invariate; 4) il termine del contratto deve risultare da atto scritto.
Avv Emanuela Manini. #circolarecontrattitermine

ATTIVITA’ STAGIONALI ESCLUSE DAI VINCOLI SUI CONTRATTI A TERMINE.
La nuova disciplina sui contratti a termine, introdotta dal DL 76/2018, ed entrata in vigore il 1 novembre 2018,non si applica alle attività stagionali, che rimangono escluse dai limiti riguardanti la durata massima, nonchè dalle proroghe e dai rinnovi. Sono considerate stagionali le attività elencate nel DPR 1525/1963 e quelle individuate dai contratti collettivi( salvo in questo caso l’incremento dello 0,5 applicato ad ogni rinnovo).
Avv Emanuela Manini.#attivitàstagionali

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