Category Archives: commenti a sentenze

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA.
Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, se il progetto di ristrutturazione aziendale, come individuato dalla comunicazione di apertura, riguarda solo quella o quelle unità selezionate, secondo esigenze organizzative, tecniche e produttive ( come nel caso di soppressione di una o più unità).( Trib Roma, sez lav. 3460/2018).
Avv Emanuela Manini.#criterisceltalicenziamentocollettivo

CUMULO DELLA INDENNITA’ DI MATERNITA’ DELLA LAVORATRICE AUTONOMA CON I RIPOSI FRUITI DAL PADRE.
Per il caso in cui una madre sia lavoratrice autonoma, il padre può usufruire dei permessi giornalieri ( 2 ore al giorno sino al compimento di un anno di età del figlio), ai sensi dell’art 40 dlgs 151/2001, anche durante la fruizione della indennità di maternità da parte della madre. La alternatività nel godimento dei riposi da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre, lavoratrice dipendente, non se ne avvalga ( Cass civ 22177/2018).
Avv Emanuela Manini. #riposimaternitàpadre

CUMULO DELLA INDENNITA’ DI MATERNITA’ DELLA LAVORATRICE AUTONOMA CON I RIPOSI FRUITI DAL PADRE.
Per il caso in cui una madre sia lavoratrice autonoma, il padre può usufruire dei permessi giornalieri ( 2 ore al giorno sino al compimento di un anno di età del figlio), ai sensi dell’art 40 dlgs 151/2001, anche durante la fruizione della indennità di maternità da parte della madre. La alternatività nel godimento dei riposi da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre, lavoratrice dipendente, non se ne avvalga ( Cass civ 22177/2018).
Avv Emanuela Manini. #riposimaternitàpadre

CONTRATTI A TERMINE, UN ESEMPIO PER CAPIRE MEGLIO.
La nuova legge in materia di contratti a termine ha previsto la applicazione delle vecchie regole solo se sottoscritte entro il 31 ottobre 2018. Facciamo un esempio. Un contratto a termine stipulato prima del 14 luglio 2018 scade il 30 settembre, a tale data è durato 15 mesi, potrà avere una durata massima di 21 mesi, senza causale , se concordato entro il 31 ottobre 2018; se le parti concordano il rinnovo del contratto dopo il 31 ottobre, i mesi residui sono 9,e sarà necessario inserire la causale.
Avv Emanuela Manini. #contrattoatermine

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, LE NOVITA’ DEL DECRETO DIGNITA’.
Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo determinato od indeterminato, con cui una agenzia di somminist razione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori, suoi dipendenti, i quali per tutta la missione svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’utilizzatore. Il rapporto di lavoro è soggetto alle norme del contratto di lavoro a termine. Se il lavoratore è riassunto a tempo determinato entro 10 gg dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a 6 mesi, ovvero 20 gg se di durata superiore a 6 mesi, il secondo contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato. Sono introdotti limiti al numero di assunzioni in somministrazione.
Avv Emanuela Manini. #contrattosomministrazione

INDENNITA’ UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE DEL PERSONALE DI MACCHINA, QUANDO SPETTA?
La indennità di utilizzazione professionale, prevista dal contratto collettivo nazionale del gruppo Ferrovie dello Stato, spetta al personale di macchina sia quando esso sia impegnato in attività di guida effettiva del treno, sia quando svolga attività accessorie e complementari al treno, essendo entrambe le attività riconducibili alla nozione di attività di condotta. Infatti, la qualità di treno viene mantenuta durante l’arrivo, la sosta e la partenza nei punti intermedi della guida effettiva del terno, periodi durante i quali il macchinista svolge attività accessorie e complementari al treno. Lo ha stabilito il tribunale di Milano, sez lavoro.
Avv Emanuela Manini. #indennitàmacchinista

INDENNITA’ PER LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO, CON IL DECRETO DIGNITA’ SI ELEVANO LE MENSILITA’.
In caso di licenziamento (per giustificato motivo oggettivo o soggettivo) illegittimo, con riferimento ai lavoratori rientranti nell’ambito di applicazione del Dlgs 23/2015 ( Jobs Act), ovvero lavoratori del settore privato assunti a tempo indeterminato dopo il 6 marzo 2015, la indennità risarcitoria è elevata nella seguente misura: 1) per i datori di lavoro sopra i 15 dipendenti, minimo 6, massimo 36 mensilità; 2) per i datori di lavoro sotto i 15 dipendenti, minimo 3, massimo 6 mensilità. Per tutti, laddove sia dimostrata in giudizio la insussistenza materiale del fatto contestato al lavoratore, questi ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro, oltre al risarcimento del danno.
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoindennità

CONTRATTI A TERMINE, LA DISCIPLINA TRANSITORIA DELLA LEGGE( 96/2018).
La legge di conversione del decreto dignità ha introdotto una disciplina transitoria, disponendo che le nuove norme si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente al 14 luglio 2018, nonché ai rinnovi ed alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018. Resta da chiarire se la non applicazione delle novità valga per rinnovi e proroghe di contratti stipulati prima del 14 luglio od anche per rinnovi e proroghe stipulati dopo il 14 luglio. In attesa di chiarimenti ministeriali, si ritiene che la sospensione valga limitatamente a rinnovi e proroghe di “ vecchi” contratti a termine, stipulati prima del 14 luglio. I tre mesi successivi al 14 luglio ( fino al 31 ottobre) costituiscono un periodo di pausa prima del passaggio al nuovo regime per chi poteva fruire di prerogative ( assenza di causale, proroghe fino a 36 mesi) in seguito non più utilizzabili.
Avv Emanuela Manini. #contrattotermineperiodotransitorio

CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTERE IL FIGLIO CON HANDICAP GRAVE, COME SI DETERMINA?
Al dipendente cui è concesso il diritto di fruire di congedo parentale di due anni per assistere il figlio con handicap grave, ai sensi dell’art 3, comma 3, L 104/1992,spetta una indennità corrispondente all’ultima retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento. Sono escluse dal calcolo le voci variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito ( anno 2018: 47.967,72).
Avv Emanuela Manini. #indennitàcongedohandicap

VERSAMENTI NELLA GESTIONE COMMERCIANTI E NELLA GESTIONE SEPARATA INPS, QUALE PENSIONE?
L’assicurato Inps, che abbia versato contributi previdenziali nella gestione commercianti e nella gestione separata, al raggiungimento della età per la vecchiaia, può conseguire un’ unica pensione, il cui importo sarà costituito dalla quota maturata nella gestione commercianti e da quella maturata nella gestione separata. Il periodi coincidenti saranno considerati una sola volta ai fini della maturazione del diritto, ma saranno valutati per l’intero ai fini della misura della pensione. In alternativa, l’assicurato può chiedere la liquidazione della pensione di vecchiaia nella gestione commercianti e la pensione supplementare a carico della gestione separata.
Avv Emanuela Manini. #gestioneseparatacommercianti

PRESTO, DI CHE SI TRATTA? Il decreto legge 87/2018 ( convertito in legge 96/2018), cd Decreto Dignità, ha introdotto modifiche alla disciplina delle Prestazioni occasionali ( PRESTO). Sarà possibile l’utilizzo di prestazioni occasionali per le aziende alberghiere e per le strutture del turismo con non più di otto dipendenti, la durata massima dell’utilizzo sale da 3 a 10 giorni. Le comunicazioni della prestazione possono essere effettuate attraverso intermediari abilitati. Avv Emanuela Manini. #presto

LLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO BASATO SU INDAGINI DELL’AGENTE INVESTIGATIVO.
Il datore di lavoro non può ricorrere alla collaborazione di altri soggetti, come una agenzia investigativa, per verificare l’adempimento della obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera; l’adempimento della attività di lavoro è, infatti, sottratto alla vigilanza, la quale si deve limitare ad atti illeciti del lavoratore, non riconducibili al mero inadempimento della obbligazione principale. Di qui, la declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato ad un dipendente di RFI spa, accusato di avere manomesso il sistema delle presenze. ( Cass civ 21621/2018). Avv Emanuela Manini. #licenziamentoferroviere

DECRETO DIGNITA’: ESONERO DEI CONTRIBUTI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE.
A seguito della entrata in vigore del DL 87/2018 ( Decreto Dignità) fino al 2020 i datori di lavoro privato che assumono giovani sotto i 35 anni con contratti di lavoro a tempo indeterminato potranno beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 50% per trentasei mesi, con un massimale annuo esonerabile di 3000 euro. La agevolazione spetta a quei lavoratori che risultino assunti per la prima volta a tempo indeterminato.
Avv Emanuela Manini. #assunzionegiovani

LICENZIAMENTO ECONOMICO, LA SCELTA VA MOTIVATA SE SI SOPPRIME UN POSTO.
Nel caso di licenziamento economico per soppressione di un posto di lavoro, anche nelle -aziende sotto i 15 dipendenti, il soggetto da licenziare va individuato secondo i criteri individuati dalla legge 223/1991, pertanto, il licenziamento intimato al lavoratore motivando la scelta con la soppressione del posto di lavoro cui era stato assegnato è illegittimo per non avere il datore di lavoro dimostrato le ragioni per cui la scelta della persona da licenziare non era ricaduta su altri dipendenti con pari mansione e minore anzianità di servizio. ( Corte Cass 21438/2018).
Avv Emanuela Manini. #criterisceltalicenziamento

OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE, COME ADEMPIERVI?
Al fine di adempiere l’obbligo di affissione del codice disciplinare, il datore di lavoro potrebbe affiggere in bacheca, od in altro luogo accessibile ai lavoratori, il seguente comunicato: “ Si comunica che è stato affisso in data…il codice disciplinare, da intendersi come l’insieme delle norme relative alle sanzioni, alle infrazioni, in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alla procedura di contestazione delle stesse. Si chiede il rilascio di una dichiarazione di presa d’atto della affissione”.
Avv Emanuela Manini. #affissionecodicedisciplinare

REINTEGRAZIONE DEL LAVORATORE LICENZIATO SE LA LETTERA DI LICENZIAMENTO E’ SBAGLIATA.
Ad un lavoratore era contestata la assenza ingiustificata per tre giorni consecutivi, e pertanto era licenziato. Tuttavia nella lettera di licenziamento era invocata la violazione di una norma del contratto diversa da quella oggetto di contestazione. La Cassazione, dopo i due gradi di giudizio, ha disposto la reintegra del lavoratore, ritenendo configurato il caso di inesistenza del fatto ( art 18, comma 4, L 300/1970) e non di vizio procedurale o formale ( Cass civ 21265/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoreintegra

NTERMEDIAZIONE ILLECITA DI MANODOPERA NEGLI APPALTI FERROVIARI E CALCOLO DELLE DIFFERENZE RETRIBUTIVE. In caso di intermediazione illecita di manodopera negli appalti delle Ferrovie dello Stato ( Trenitalia, Rete ferroviaria..) il calcolo delle differenze retributive spettanti al lavoratore, riferite al periodo di illecita intermediazione, deve essere effettuato mese per mese, con la conseguenza che in caso di compenso maggiore, corrisposto dalle appaltatrici, la eccedenza di retribuzione rimane assegnata al lavoratore e non può essere utilizzata dalla società ferroviaria per coprire altre mensilità con saldo negativo. Nel caso di compenso minore, questa è tenuta a pagare la differenza stipendiale ( Corte appello Torino, sentenza 5/7/2018 n 429).
Avv Emanuela Manini

CONTRATTI A TERMINE, REGIME TRANSITORIO DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGGE 87/2018 ( CONVERTITO IN LEGGE 96/2018).
1) Con riguardo ai contratti in corso alla data del 14 luglio2018 ( di entrata in vigore del DL 87/2018) continua a trovare applicazione il vecchio regime fino al 31 ottobre 2018. 2) Per i contratti stipulati dopo il 14 luglio si applica la nuova legge (durata massima e causale nel primo contratto di durata superiore a 12 mesi) 3)Per i contratti stipulati dopo il 14 luglio, non interessati da proroghe o rinnovi fino al 31 ottobre, si applicano da subito le nuove regole, senza eccezioni.
Avv Emanuela Manini. #regimetransitoriocontrattitermine

DISOCCUPAZIONE ED OFFERTA DI LAVORO CONGRUA.
Il Ministero del Lavoro con decreto del 17 luglio 2018 ha indicato i requisiti per la definizione di offerta di lavoro congrua ai soggetti in stato di disocccupazione, ovvero: l’offerta si riferisce ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata non inferiore a tre mesi; si riferisce ad un rapporto di lavoro a tempo pieno o con orario di lavoro non inferiore all’80% di quello dell’ultimo contratto di lavoro; prevede una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti.
Avv Emanuela Manini. #offertalavorocongrua

DECRETO DIGNITA’, LE MODIFICHE AL CONTRATTO A TERMINE DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 9 AGOSTO 2018 N. 96. 1).
Può essere apposto un termine al contratto non superiore a 12 mesi; 2) può avere durata superiore, fino a 24 mesi, per esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività; di sostituzione di altri lavoratori; esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili, della attività ordinaria; 3) il contratto può essere impugnato entro 180 gg dalla scadenza; 4) la indennità risarcitoria va da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità.
Avv Emanuela Manini. #contrattoatermine

PIGNORABILITA’ DEL TFR ANCHE IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO. Le quote accantonate del trattamento di fine rapporto ( TFR) , tanto che siano trattenute in azienda, quanto che siano versate al Fondo di tesoreria presso l’Inps ovvero conferite in un fondo di previdenza complementare, sono pignorabili anche quando il rapporto di lavoro è in essere e devono essere incluse nella dichiarazione del terzo ai sensi dell’art 547 cpc .La pignorabilità vale per i dipendenti privati e pubblici. ( Cass. civ 25/7/2018 n 19708). Avv. Emanuela Manini. #pignorabilitàtfr

CONTRATTI A TERMINE, PRIMA E DOPO IL 14 LUGLIO 2018.
Per i contratti a tempo determinato stipulati , prorogati o rinnovati prima del 14 luglio 2018 si applicano le regole del dlgs 81/2015, ovvero, durata massima 36 mesi, nessun obbligo di causale, ammesse 5 proroghe; dopo il 14 luglio i contratti a termine possono essere senza causale fino a 12 mesi di durata, oltre questo limite sono ammesse proroghe o rinnovi per una durata massima di 24 mesi, la causale è obbligatoria.
Avv Emanuela Manini. #contrattitermine14luglio

EROGAZIONE MENSILE DEL TFR, STOP DAL 30 GIUGNO 2018.
Alla data del 30 giugno 2018 ha cessato di avere efficacia la norma che prevedeva la erogazione mensile del TFR. Ne discende che dal 1 luglio 2018, in applicazione delle regole ordinarie ( art 2120 cc) il lavoratore può chiedere la anticipazione del TFR per affrontare spese sanitarie ed interventi riconosciuti dalle strutture sanitarie pubbliche,o per acquisto della prima casa per se o per i figli. Migliori condizioni possono essere stabilite dai contratti collettivi o da patti individuali.
Avv Emanuela Manini. #erogazionemensiletfr

LAVORO A TEMPO DETERMINATO E SUA INTERRUZIONE PRIMA DEL TERMINE.
Per il caso di rapporto di lavoro a tempo determinato, interrotto prima della scadenza del termine per giusta causa, il lavoratore, accertata la illegittimità della risoluzione del rapporto, ha diritto al risarcimento del danno e non alla riammissione in servizio. In tale contesto, è escluso il ricorso al ricorso in via cautelare, atteso che il danno economico è sempre risarcibile per equivalente.
Avv Emanuela Manini. #risoluzionecontrattoatermine

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO.
Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a tempo indeterminato, ha diritto a vedersi riconosciuto il tempo in cui la attività lavorativa è stata svolta a tempo determinato. In particolare, qualora siano riconosciute maggiorazioni retributive in base alla anzianità di servizio, le stesse spettano al lavoratore inizialmente assunto con un contratto a termine ( Cass civ 7112/2018).
Avv Emanuela Manini.#contrattotermine

TRASFERIMENTO DI AZIENDA , AI SENSI DELL’ART 2112 CC, SECONDO IL TRIBUNALE DI ROMA.
Si configura come trasferimento di ramo di azienda, ai sensi dell’art 2112 cc, la fattispecie della cessione di un gruppo organizzato di lavoratori per fornire un servizio caratterizzato ed economicamente valutabile,senza che assuma rilevanza la eventuale incapacità del ramo di azienda a produrre un risultato finale autonomo nell’appalto accedente alla cessione. I lavoratori “trasferiti” conservano i diritti economici e normativi maturati al momento del trasferimento. ( Trib Roma 1647/2018).
Avv Emanuela Manini.#trasferimentoazienda

LICENZIAMENTO INDIVIDUALE PER MOTIVI OGGETTIVI, CRITERI DI SCELTA COLLETTIVI.
Nel caso di licenziamento intimato ad un lavoratore per motivi oggettivi( riduzione dell’appalto di pulizia), in presenza di altri lavoratori con mansioni fungibili, devono trovare applicazione in via analogica i criteri dei carichi di famiglia e della anzianità di servizio, applicati nei licenziamenti collettivi. Il licenziamento è pertanto illegittimo se non si sono stati rispettati tali criteri ed il lavoratore ha diritto alla indennità risarcitoria.( Cass Civ 19732/2018).
Avv Emanuela Manini.

RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE PER I SOCI LAVORATORI DI COOPERATIVE, LEGITTIMA SOLO SE DI DURATA LIMITATA.
La riduzione del trattamento economico dei soci lavoratori di cooperative, previsto dall’art 6 legge 142/2001, sotto i valori minimi previsti dal contratto collettivo, è legittima solo se costituisce una misura per contrastare la crisi aziendale ed ha durata limitata nel tempo. Qualora la riduzione dello stipendio non abbia una indicazione di durata, la delibera di riduzione adottata dalla cooperativa è illegittima, con conseguente diritto del lavoratore al ripristino della retribuzione piena. ( Cass civ 19096/2018).
Avv Emanuela Manini.#retribuzionesociolavoratore

ASSEGNO DI INVALIDITA’ CIVILE, A CHI SPETTA?
L’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili spetta agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 ed i 66 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa tra il 74 ed il 99%, che siano titolari di un reddito personale inferiore, per il 2018, ad euro 4853,29, con la conseguenza che l’assegno mensile, per i titolari di reddito sotto la soglia sopraindicata, viene ridotto fino al raggiungimento del limite reddituale previsto.
Avv Emanuela Manini. #invaliditàcivile

RIEPILOGO DELLE NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO( DL 87/2018).
Queste le novità in materia di contratti a termine e di licenziamenti: scende da 3 a 2 anni la durata massima del contratto a termine; è ridotto da 5 a 4 il numero dei rinnovi; vengono reintrodotte le causali per i contratti di durata superiore a 12 mesi; sono esclusi i contratti stagionali; è innalzato da 120 a 180 giorni il termine di decadenza per la impugnazione; la indennità per licenziamento ingiustificato viene innalzata, da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità; il contributo a carico del datore di lavoro è aumentato di 0,5 punti percentuali per ciascun rinnovo del contratto.
Avv Emanuela Manini.#decretodignità

CONTRATTI A TERMINE, DAL 14 LUGLIO 2018 TORNANO LE CAUSALI. Con la entrata in vigore del DL 87/2018 il contratto a termine “libero” potrà essere stipulato solo per i primi 12 mesi; successivamente si potrà stipulare un contratto a termine per due motivazioni: 1) “ esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività ordinaria” 2) “necessità temporanee ed oggettive, estranee alla attività ordinaria, o per esigenze sostitutive di altri lavoratori”. La novità si applica ai nuovi contratti ed a quelli in corso in caso di proroghe o rinnovi. Avv Emanuela Manini. #contrattiatermine

REGIME DELLA TRASFERTA DEI LAVORATORI, ANCORA UNA PRONUNCIA SULLA ESENZIONE.
Quando nel contratto di lavoro è specificata la sede di lavoro e la indennità di trasferta è corrisposta in relazione alle giornate effettive di lavoro all’esterno, si applica l’art 51, comma 5 del TUIR, ovvero esenzione fiscale e contributiva della indennità corrisposta fino ad euro 46,48 ( euro 77,47 per le trasferte all’estero).Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 16263/2018. Le aziende che hanno sottoposto la indennità di trasferta al regime fiscale e previdenziale proprio dei trasfertisti ( per cui la indennità di trasferta concorre a formare il reddito nella misura del 50% del suo ammontare, art 51,comma 6, TUIR) possono chiedere il rimborso dei contributi previdenziali versati in eccesso nel limite di prescrizione di cinque anni.
Avv Emanuela Manini. #indennitàtrasferta

OPZIONE DONNA, UNA SCELTA PENSIONISTICA ANCORA VIGENTE.
Con legge di bilancio 2017 è stata estesa la applicabilità della opzione donna alle lavoratrici che al 31 dicembre 2015 non avessero raggiunto il requisito dell’adeguamento alla speranza di vita di 3 mesi (nella età anagrafica). Pertanto, a partire dal 2017 possono ricorrere alla opzione donna le lavoratrici che al 31 dicembre 2015 avessero compiuto i 57 anni, se dipendenti, 58 se autonome, con una anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni, a condizione che la lavoratrice opti per il sistema di calcolo contributivo.
Avv Emanuela Manini. #opzionedonna

TUTELA DEL FAMILIARE DISABILE DEL LAVORATORE E SEDE DI LAVORO.
Il diritto del familiare lavoratore di persona disabile di scegliere la sede più vicina al proprio domicilio e di non essere trasferito ad altra sede senza il suo consenso ( art 33, comma , L 104/1992) non è assoluto od illimitato, ma presuppone la compatibilità con l’interesse della impresa, fermo restando che incombe sul datore di lavoro l’onere di dimostrare in modo specifico e puntuale quali siano le concrete ragioni che rendono impossibile la assegnazione ad una sede più vicina.
Avv Emanuela Manini.#sedelavoratorefamiliaredisabile

NUOVI INDENNIZZI STABILITI DAL DECRETO DIGNITA’ PER I LICENZIAMENTI DI LAVORATORI ASSUNTI DOPO IL 7 MARZO 2015.
Il decreto dignità aumenta il limite minimo e massimo degli indennizzi in caso di licenziamento di lavoratori alle dipendenze di aziende con più di 15 dipendenti, assunti dopo il 7 marzo 2015 Le soglie minime passano da 4 a 6 mensilità, quelle massime da 24 a 36 mensilità. Il decreto non modifica la disciplina dei licenziamenti, introdotta dalla Legge Fornero del 2012, che continua ad applicarsi ai lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015. Quanto ai lavoratori alle dipendenze di aziende con meno di 15 dipendenti, il decreto Dignità ha elevato la soglia minima dell’indennizzo da 4 a 6 mensilità, lasciando invariata la soglia massima di 6 mensilità.
Avv Emanuela Manini.#decretodignità

DIFFERENZE RETRIBUTIVE NELLA ILLECITA INTERMEDIAZIONE DI MANODOPERA FERROVIARIA, LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI APPELLO DI TORINO.
Una volta accertata la illecita intermediazione di manodopera da parte di società del gruppo ferroviario ( Trenitalia, RFI) queste sono tenute a corrispondere al lavoratore, per il periodo della intermediazione, le differenze retributive ,che si calcolano ponendo a confronto la retribuzione mensile percepita dalla società appaltatrice e quella che sarebbe stata spettante da parte delle società ferroviarie committenti, con la conseguenza che qualora la retribuzione percepita superi quella spettante la somma eccedente resta acquisita al lavoratore, senza che possa essere detratta dalla retribuzione dovuta dalle committenti. ( Corte appello Torino, sez lav, sent 429/2018). Avv Emanuela Manini. #intermediazioneillecitaferrovie

SPALLATA DEL DECRETO DIGNITA’ AL JOBS ACT, PIU’ ALTI GLI INDENNIZZI IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO. A seguito della entrata in vigore del Decreto Dignità, pubblicato il 2 luglio scorso, in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, l’indennizzo economico, attualmente da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità, passa da un minimo di 6 ad un massimo 36 mensilità. Resta immodificata la offerta conciliativa, contenuta nel dlgs 23/2015.
Avv Emanuela Manini.#decretodignità

LE NOVITA’ SUL CONTRATTO A TERMINE CONTENUTE NEL DECRETO LEGGE DIGNITA’.
In base al decreto legge varato il 2 luglio 2018 il contratto a termine può essere stipulato senza causali fino a 12 mesi ( rispetto agli attuali 36 mesi) e raggiungere fino a 24 mesi con il rinnovo, che può essere giustificato da 1) ragioni temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività del datore di lavoro;2) ragioni sostitutive, connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività ordinaria; 3)relative a lavorazioni e a picchi di attività stagionali.Le proroghe dei contratti a termine scendono da 5 a 4. La nuova normativa si applica ai contratti a termine di nuova sottoscrizione , e nei casi di rinnovo dei contratti in corso all’entrata in vigore del nuovo decreto.
Avv Emanuela Manini. #decretodignitE

CONTRIBUTI VERSATI IN GESTIONI DIVERSE NEL CORSO DELLA CARRIERA, CHE FARE?
Gli strumenti da utilizzare per sommare gli spezzoni contributivi della vita lavorativa sono la ricongiunzione, la totalizzazione ed il cumulo. La ricongiunzione consente di trasferire i contributi da una gestione pensionistica ad un’altra, con un onere economico a carico del richiedente,deducibile dal reddito e rateizzabile per un periodo pari alla metà di quello oggetto di ricongiunzione. La totalizzazione ed il cumulo non comportano oneri per il richiedente, tuttavia possono scattare penalizzazioni determinate dal metodo di calcolo contributivo della pensione. Il cumulo e la totalizzazione sono consentiti solo al momento del pensionamento.
Avv. Emanuela Manini. #spezzonicontributi

DAL 1° LUGLIO 2018 DIVIETO DI PAGAMENTO IN CONTANTI DELLA RETRIBUZIONE.
Dal 1° luglio 2018 il datore di lavoro, quale che sia la tipologia di lavoro instaurato, non può più corrispondere la retribuzione in denaro contante direttamente al lavoratore ( art 1 , commi 910-914 L 2015/2017). Il datore di lavoro può corrispondere la retribuzione tramite le seguenti modalità: bonifico su c/c del lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento; assegno intestato al lavoratore ed a questi consegnato o ad un suo delegato. Sono esclusi da tale regime i rapporti di lavoro domestico.
Avv Emanuela Manini. #divietoretribuzionecontanti

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO.
Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro di natura vessatoria, il giudice, pure nella insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi, deve valutare se alcuni comportamenti possano essere considerati mortificanti per il lavoratore, e come tali siano imputabili a responsabilità del datore di lavoro, che dovrà risponderne ( Cass civ 16256/2018).
Avv Emanuela Manini. #mobbing

IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PUBBLICO DIPENDENTE PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMA CONTRIBUZIONE DEVE ESSERE MOTIVATO.
La facoltà di collocamento a riposio nel pubblico impiego, in ragione del raggiungimento della anzianità contributiva massima di 40 anni, richiede una motivazione, che consenta di controllare la legalità del collocamento a riposo rispetto ala riorganizzazione amministrativa, diversamente il provvedimento è illegittimo.( Cass civ 15526/2018).
Avv Emanuela Manini. #collocamentoriposodipendentepubblico

INDENNITA’ DI MATERNITA’ IN ASSENZA DI LAVORO.
La lavoratrice ha diritto alla indennità di maternità qualora tra la cessazione del rapporto di lavoro e la data di inizio del periodo di astensione obbligatoria non siano decorsi più di 60 giorni. La stessa indennità spetta anche qualora detto limite sia superato, purchè l’interessata risulti godere, nello stesso periodo, della indennità di disoccupazione. Quest’ultima indennità sarà sostituita dalla indennità di maternità.( Cass civ 7675/2017).
Avv Emanuela Manini. #indennitàmaternità

REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLA INDENNITA’ DI TRASFERTA, LA DEFINITIVA SOLUZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
I datori di lavoro che per le caratteristiche della attività svolta inviano i lavoratori in trasferta e corrispondono una indennità legata ai giorni di effettiva prestazione, applicano il regime fiscale e previdenziale di esenzione sulla intera somma corrisposta nei limiti previsti dall’ art 51 co 5 DPR 917/1986, ovvero, per le trasferte in Italia euro 46,48 al giorno, per le trasferte all’estero euro 77,47 al giorno. Tale indennità non è soggetta al regime proprio dei “trasfertisti” di cui al comma 6 del citato decreto. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 16263/2018.
Avv Emanuela Manini. #indennitàtrasferta

INFORTUNIO SUL LAVORO E DOPPIO PART TIME.
Nel caso di lavoratore che abbia un doppio part time e che subisca un infortunio sul lavoro presso uno dei due datori di lavoro, la assenza dovrà essere considerata infortunio anche presso l’altro datore di lavoro. Entrambi i datori di lavoro sono tenuti a corrispondere la somma a loro carico prevista dal TU 1124/1965 sugli infortuni , ovvero le prime 3 giornate al 100%, le altre al 75%, nonché, in proporzione alla quota di lavoro di loro competenza, la quota restante rispetto a quanto dovuto dall’ Inail.( circolare Ministero Lavoro 2/2003).
Avv Emanuela Manini.#doppiopartimeinfortunio

ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’, RIDUZIONE A MENO DI UN TERZO DELLA CAPACITA’ LAVORATIVA.
La riduzione a meno di un terzo derlla capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini dell’assicurato, quale presupposto per fruire di assegno ordinario di invalidità Inps, si verifica facendo riferimento non solo alle attività svolte in precedenza, ma anche a quelle occupazioni che non presentano “una rilevante divaricazione rispetto al lavoro precedente”( Cass civ 15303/2018).
Avv Emanuela Manini. #assegnoordinarioinvalidità

LA MALATTIA NON E’ SCARSO RENDIMENTO.
Un lavoratore non può essere licenziato per scarso rendimento determinato da numerose assenze per malattia, laddove le stesse non superino il periodo di comporto. In proposito,le assenze per malattia non costituiscono uno scarso rendimento, ma sono giustificate dalla necessità di tutelare la salute del lavoratore. Pertanto, è illegittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro per reiterate assenze per malattia.( Cass civ 2072/2018).
Avv Emanuela Manini. #scarsorendimentomalattia

LICENZIAMENTO PER MOTIVI OGGETTIVI, QUANDO E’ ILLEGITTIMO?
Nella nozione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo rientra sia l’esigenza della soppressione del posto di lavoro, sia l’impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore, pertanto il riferimento legislativo alla “manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento”,ai sensi dell’art 18 L 300/1970, va inteso con riferimento ad entrambi i presupposti di legittimità della fattispecie. (Cass civ 10435/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentomotivioggettivi

INAPPLICABILITA’ DELLA RESPONSABILITA’ SOLIDALE AI SENSI DELL’ART 29 DLGS 276/2003 AL CONDOMINIO COMMITTENTE.
Il condominio è un ente di gestione sprovvisto di personalità giuridica rispetto ai singoli condomini, i quali sono persone fisiche operanti per scopi estranei ad attività imprenditoriali o professionali. Ne discende che, in applicazione dell’art 29 co 3 ter dlgs 276/2003, è esclusa la responsabilità solidale tra appaltatore e committente per il pagamento delle retribuzioni dovute ai lavoratori dipendenti dell’appaltatore.( Tribunale Torino sent 98/2018).
Avv Emanuela Manini.

PENSIONE AL GEOMETRA, SPETTA ANCHE SE NON HA VERSATO TUTTI I CONTRIBUTI.
La pensione di vecchiaia dei geometri si consegue con 65 anni di età e 30 anni di effettiva contribuzione presso la Cassa di previdenza dei geometri. Il requisito pensionistico si raggiunge anche se non tutti i contributi siano stati versati, in quanto “ effettivo” non vuol dire che la contribuzione debba essere versata integralmente. Spetta alla Cassa verificare la regolarità dei versamenti Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 15643/2018.
Avv Emanuela Manini.#pensionegeometra

LAVORI GRAVOSI, PUBBLICATO IL DECRETO PER LA DOMANDA DI PENSIONE.
Il Decreto ministeriale 18 aprile 2018, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 giugno detta le regole per la presentazione della domanda di pensione per i lavori cd gravosi. Si tratta di 15 categorie di lavori, alle quali è riconosciuta la possibilità di chiedere l’Ape sociale con 63 anni e 36 di contributi, oppure, se più favorevole, la pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni di contributi a prescindere dall’età ,a condizione di vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni.
Avv Emanuela Manini. #lavorigravosi,

LAVORO STRAORDINARIO NEL PUBBLICO IMPIEGO, NESSUNA RETRIBUZIONE SENZA AUTORIZZAZIONE.
Nel rapporto di pubblico impiego vale la regola che subordina il lavoro straordinario alla preventiva e formale autorizzazione , quale elemento essenziale per la corresponsione della retribuzione. Ne discende che in assenza di autorizzazione viene meno la possibilità che il lavoro st5raordinario sia retribuito. La pubblica amministrazione potrà riconoscere turni di riposo compensativo a fronte di prestazioni straordinarie. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza 3322/2018.
Avv Emanuela Manini. #straordinariopubblicoimpiego

MALATTIA, COME SI CALCOLA AI FINI DELLA SUA INDENNIZZABILITA’?
Laddove il contratto collettivo preveda la indennizzabilità e la tutela del posto di lavoro in caso di malattia che abbia una durata massima di 180 giorni, occorre calcolare i giorni di malattia con riguardo a ciascun anno solare, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. Ne discende che in caso di malattia che si protrae a cavallo di due anni, le giornate di malattia devono essere attribuite ai rispettivi anni solari.
Avv Emanuela Manini. #calcologiornimalattia

LICENZIAMENTO DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO, LEGITTIMO SECONDO LA CORTE DI CASSAZIONE.
Un finale amaro per i cinque operai dello stabilimento di Pomigliano d’ Arco di FCA ( ex Fiat), licenziati per avere realizzato una rappresentazione scenica del suicidio dell’amministratore delegato della società tramite impiccagione e del successivo funerale. Il tribunale in primo grado aveva ritenuto legittimo il licenziamento, ma la corte di appello, in riforma della sentenza, aveva ordinato la reintegra dei lavoratori. La doccia fredda è arrivata dalla Corte di cassazione , che ha ritenuto che i dipendenti avessero esorbitato i limiti di continenza formale, attribuendo all’amministratore qualità riprovevoli e disonorevoli, esponendolo al pubblico dileggio. Di qui, la legittimità del licenziamento. ( bCass civ 14527/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentopomiglianodarco

QUALE REAZIONE AD UN DEMANSIONAMENTO ILLEGITTIMO?
Il lavoratore che sia adibito a mansioni inferiori, in violazione dell’art 2103 cc, può rifiutare lo svolgimento della attività. Tuttavia, occorre essere cauti, poiché il giudice, investito della questione, deve valutare se il rifiuto sia proporzionato rispetto all’inadempimento datoriale, e sia conforme a buona fede. Laddove non sia accertata una tale proporzione, il licenziamento, che fosse stato nel frattempo intimato, potrebbe risultare legittimo, se il giudice rilevi un comportamento arbitrario e sprezzante del lavoratore ( Cass civ 1912/2017).
Avv Emanuela Manini

PRESCRIZIONE DELL’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE.
Il diritto del lavoratore a percepire l’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di cinque anni decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. La prescrizione viene interrotta dalla intimazione della Direzione provinciale del lavoro al datore di lavoro ovvero dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla stessa direzione provinciale. ( DPR 797/1955).
Avv Emanuela Manini. #prescrizioneassegnonucleofamiliare

TRASFERIMENTO CONTESTATO DAL LAVORATORE, ATTENZIONE AL RIFIUTO ALL’ADEMPIMENTO DEL PROVVEDIMENTO.
In caso di trasferimento del lavoratore, seppure ritenuto illegittimo,il dipendente non ha un diritto automatico di rifiutare la esecuzione della prestazione. La scelta di non recarsi presso la sede di destinazione può esporre il lavoratore al rischio di dichiarazione di legittimità del provvedimento da parte del giudice, e di conseguenza di legittimità del licenziamento che sia stato frattanto intimato dal datore di lavoro ( Cass civ 11408/2018).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentolavoratore

ADEGUAMENTO DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE AGLI INCREMENTI ALLA SPERANZA DI VITA A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2019.
Di seguito si riportano i nuovi requisiti di pensionamento a partire dal 1 gennaio 2019: 1)PENSIONE DI VECCHIAIA 67 ANNI; 2) PENSIONE ANTICIPATA, uomini 43 anni e 3 mesi; donne 42 anni e 3 mesi; 3) PENSIONE ANTICIPATA PRECOCI: 41 anni e 5 mesi; 4) PENSIONE IN TOTALIZZAZIONE: pensione vecchiaia 66 anni; pensione di anzianità 41 anni ( circolare Inps 62 del 4/4/2018).
Avv Emanuela Manini. #pensionisperanzavita