Category Archives: commenti a sentenze

Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’.
Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con il Jobs Act). Il trattamento potrà essere chiesto nei seguenti casi: 1) sussistenza di concrete prospettive di cessione della attività con il riassorbimento del personale;2) realizzazione di interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; 3) attivazione di specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata.
Avv Emanuela Manini. #cigscessazioneattività

NASPI E REDDITO DA LAVORO AUTONOMO.
La Naspi ( nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con reddito da lavoro autonomo o parasubordinato purchè il reddito percepito non sia superiore a 4.800,00 euro annui. Il percettore deve informare l’Inps entro un mese dall’inizio della attività o entro un mese dalla domanda di Naspi se l’attività era preesistente dichiarando il reddito annuo che prevede di conseguire. La Naspi sarà ridotta nella misura dell’80% dei proventi derivanti da lavoro autonomo. Il beneficiario deve presentare una autodichiarazione concernente il reddito ricavato entro il 31 marzo dell’anno successivo, pena la restituzione della Naspi percepita.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditolavoroautonomo

NASPI EREDDITO DA LAVORO SUBORDINATO.
La Naspi (nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con redditi da lavoro subordinato, purchè il reddito derivante dalla nuova attività sia inferiore ad 8.000 euro annui. La Naspi viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto e la data in cui termina la fruizione della Naspi,o se antecedente, la fine dell’anno. In caso di mancata comunicazione del reddito, laddove il rapporto sia di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi sarà sospesa, se di durata superiore, il lavoratore decadrà dalla indennità.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditodalavoro

DIRITTO DI INDIRE LA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DA PARTE DI UN COMPONENTE RSU.
Il diritto di indire la assemblea dei lavoratori, ai sensi dell’art 20 L 300/1970, rientra tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u.,considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purchè questo sia stato eletto nelle liste di un sindacato dotato di fatto di rappresentatività nella azienda, ai sensi dell’art 19 L 300/1970 ( Cass civ 26011 del 17/10/2018).
Avv Emanuela Manini. #assemblearsu

CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE, IL LIMITE DI 24 MESI VALE ANCHE PER LA AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE.
In tema di somministrazione di lavoro, la nuova disciplina in materia di contratto a temine ( DL 87/2018, L 96/2018) si applica non soltanto alla azienda utilizzatrice ma anche alla agenzia di somministrazione. Pertanto,con il decorso di 24 mesi la agenzia di somministrazione non potrà più utilizzare il contratto di somministrazione a tempo determinato con il lavoratore già utilizzato. Lo ha chiarito la circolare ministeriale 17/2018.
Avv Emanuela Manini. #saomministrazionecontrattotermine

CONTRATTI DI PRESTAZIONE OCCASIONALE (VOUCHER), LE NOVITA’ NEI SETTORI TURISTICO ED ALBERGHIERO.
Alla luce della nuova legge in materia ( DL 87/2018) le aziende dei settori alberghiero e turistico, che occupano non più di otto dipendenti a tempo indeterminato, possono stipulare contratti di prestazione occasionale, con un tetto massimo di compensi erogabili fino a 6.666,00 euro netti l’anno( il limite per il prestatore di lavoro è di euro 3.333,00 annui); occorre indicare la data di inizio ed il monte orario presunto della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 gg, con un limite di 280 ore annue; il limite del compenso giornaliero è pari ad euro 36.00( v.di circolare Inps 103/2018). Avv Emanuela Manini. #voucherturismo

RISCATTO DEL TITOLO DI STUDIO, COSA C’E’ DA SAPERE.
Il riscatto del titolo di studio ( laurea, diploma specializzazione, dottorato..) è utile per aumentare la anzianità contributiva nonché la misura della pensione. Quanto al costo, esso è calcolato in relazione al periodo oggetto di riscatto- per periodi ricadenti nel sistema retributivo, in base all’età, alla anzianità contributiva, alle retribuzioni degli ultimi anni; per periodi ricadenti nel sistema contributivo, in base alla retribuzione dei 12 mesi precedenti la domanda-; l’onere deve essere pagato in unica soluzione o in 120 rate mensili; la interruzione del pagamento comporta la decadenza dal riscatto; se il lavoratore è iscritto in più gestioni previdenziali, può scegliere in quale fondo chiedere il riscatto.
Avv Emanuela Manini. #riscattolaurea

UTILIZZO DEI DATI ACQUISITI MEDIANTE CONTROLLI CD DIFENSIVI, AT SENSI DELL’ART 4 STATUTO LAVORATORI.
In materia di attività di controllo a distanza dei lavoratori mediante installazione di impianti, occorre distinguere tra controlli difensivi ex post ed ex ante. I primi sono avviati a seguito della emersione di elementi che rendono necessaria una indagine sull’operato del lavoratore, come tali estranei alla disciplina dell’art 4 L 300/1970, i secondi interessano quegli strumenti di cui il datore di lavoro dispone a tutela del patrimonio aziendale, indipendentemente dal sospetto di condotte illecite da parte del lavoratore. Tale fattispecie soggiace ai limiti del citato art 4, in tema di inutilizzabilità degli esiti del controllo.( Cass civ 13266/2018).
Avv Emanuela Manini. #controlloadistanzalavoratore

ACCESSO AI DOCUMENTI NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
Nel caso di contestazione disciplinare sollevata dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore, laddove nell’addebito sia fatto riferimento a determinati documenti, il dipendente può chiedere la loro consultazione prima di approntare la propria difesa. Il datore di lavoro è tenuto a consentire l’accesso ai documenti, in applicazione dei principi di buona fede e correttezza nella esecuzione del contratto. ( Cass civ lav 7851/2018).
Avv Emanuela Manini. #accessodocumentiprocedimentodisciplinare

SANZIONE DISCIPLINARE ED AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE.
Alle sanzioni disciplinari inflitte al lavoratore si applica il principio secondo cui quando il comportamento sanzionatorio è immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perchè contrario al minimo etico o a norme di rilevanza penale, non è necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare. La affissione è necessaria ( a pena di illegittimità della sanzione) quando la condotta è contraria a norme derivanti da direttive interne, mutevoli nel tempo. ( Cass civ lav 54/2017).
Avv. Emanuela Manini. #codicedisciplinareaffissione

LICENZIAMENTO IN PROVA E TUTELE CRESCENTI.
Il lavoratore, assunto in regime di tutele crescenti ( jobs act), che sia licenziato in prova, in assenza di un valido patto ovvero dopo lo spirare del periodo di prova, non ha diritto alla reintegra bensì solo alla tutela indennitaria, pari a 4 mensilità di retribuzione nelle aziende con più di 15 dipendenti, o a 2 mensilità nella aziende con un numero inferiore di lavoratori. ( Trib Roma 8953/2017).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoinprova

TRASFORMAZIONE DI CONTRATTO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO SENZA TUTELE CRESCENTI.
Un lavoratore è stato assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato prima del 7 marzo 2015, successivamente a tale data il contratto è stato trasformato in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. In seguito il lavoratore è stato licenziato per motivi disciplinari. Il tribunale di Roma ha escluso la applicazione alla fattispecie del dlgs 23/2015( tutele crescenti) atteso che le nuove regole non si applicano alle trasformazioni volontarie a tempo indeterminato dei contratti stipulati prima del 7 marzo. Di qui, la applicazione al caso della legge Fornero. ( Trb Roma 75870/2018).
Avv Emanuela Manini.#trasformazionecontratto

CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO SUL CONTRATTO A TERMINE.
La circolare n. 17 del 31/10/2018 ha fornito i seguenti chiarimenti al contratto di lavoro a tempo determinato: 1) la riduzione da 36 a 24 mesi vale anche per i rapporti instaurati per effetto di una successione di contratti; 2) se le parti stipulano un contratto superiore a 12 mesi sono necessarie specifiche condizioni ( esigenze temporanee e oggettive, estranee alla ordinaria attività, sostituzione di altri lavoratori,incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività); 3) in caso di proroga le ragioni giustificative restano invariate; 4) il termine del contratto deve risultare da atto scritto.
Avv Emanuela Manini. #circolarecontrattitermine

ATTIVITA’ STAGIONALI ESCLUSE DAI VINCOLI SUI CONTRATTI A TERMINE.
La nuova disciplina sui contratti a termine, introdotta dal DL 76/2018, ed entrata in vigore il 1 novembre 2018,non si applica alle attività stagionali, che rimangono escluse dai limiti riguardanti la durata massima, nonchè dalle proroghe e dai rinnovi. Sono considerate stagionali le attività elencate nel DPR 1525/1963 e quelle individuate dai contratti collettivi( salvo in questo caso l’incremento dello 0,5 applicato ad ogni rinnovo).
Avv Emanuela Manini.#attivitàstagionali

Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA.
La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti pubblici, il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro sopra i 5000 euro annui per i primi due anni, restano confermati 42 anni e 10 mesi ( 41 anni e 10 mesi per le donne) per le pensioni anticipate, con differimento della decorrenza della pensione di tre mesi, proroga fino al 20121 per la “opzione donna”( 58 anni di età e 35 di contributi, 59 se autonome) con decorrenza posticipata di 12 mesi per le dipendenti, 18 per le autonome.
Avv Emanuela Manini. #novitàpensioni

CIG ANTICIPATA DAL DATORE DI LAVORO MA NON CONGUAGLIATA CON L’INPS, DIRITTO DEL LAVORATORE ALL’ACCREDITO DEI CONTRIBUTI.
Per il caso in cui il datore di lavoro abbia chiesto la cassa integrazione guadagni (CIG) ed abbia anticipato l’importo in busta paga al lavoratore, salvo, di seguito, non ottenere l’accesso al beneficio da parte dell’Inps, esso è nondimeno obbligato al versamento della contribuzione ( obbligatoria o figurativa) in favore del lavoratore. Infatti, l’anticipo CIG costituisce pur sempre un emolumento retributivo, sul quale occorre versare i contributi.( Trib Firenze sent720/2018).
Avv Emanuela Manini. #contributicig

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE INTIMATO OLTRE IL TERMINE PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO, OBBLIGO DI REINTEGRA.
Per il caso in cui il datore di lavoro abbia sollevato una contestazione disciplinare nei confronti del lavoratore, seguita da lettera di giustificazione da parte di quest’ultimo, il licenziamento intimato dopo il decorso del termine per la adozione del provvedimento disciplinare è illegittimo per insussistenza del fatto contestato ed il lavoratore deve essere reintegrato nel posto di lavoro( Cass civ sez lav 21569/2018).
Avv. Emanuela Manini. #licenziamentodisciplinaretermine

CAMBIO APPALTO E TUTELE PER I LAVORATORI.
Per il caso di subentro di un nuovo appaltatore, i lavoratori alle dipendenze della impresa uscente mantengono le tutele dell’art 2112 cc-diritto alla continuità del rapporto di lavoro, riconoscimento della anzianità giuridica ed economica, mantenimento del livello retributivo- solo in caso di effettivo trasferimento di azienda, non essendo sufficiente il semplice trasferimento dei lavoratori al nuovo appaltatore ( Trib Cagliari, ord 33/2018).
Avv Emanuela Manini.#cambioappaltotutele

MATERNITA’ FUORI DAL RAPPORTO DI LAVORO E CONTRIBUZIONE.
I periodi relativi al congedo per maternità verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro possono essere accreditati in modo figurativo a carico della gestione previdenziale di iscrizione, tuttavia occorre che al momento della domanda la lavoratrice possa far valere almeno 5 anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. Affinchè si possa ottenere l’accredito figurativo dei contributi occorre che il periodo non sia coperto da altra contribuzione( messaggio Inps 4988/2017). Avv Emanuela Manini. #contributimaternità

ORDINE DEL GIUDICE DI REINTEGRA DEL LAVORATORE LICENZIATO ED OBBLIGHI CONTRIBUTIVI.
In caso di licenziamento dichiarato illegittimo in sede giudiziale, nel periodo compreso tra la data dell’illegittimo licenziamento e quella della pronuncia giudiziale contenente l’ordine di reintegra del lavoratore, rimangono in vita l’obbligo assicurativo previdenziale ed il corrispondente obbligo contributivo del datore di lavoro,nonostante la mancata erogazione della retribuzione nel periodo predetto od una erogazione a titolo di risarcimento del danno, ex art 18 L 300/1970, inferiore alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato licenziato.( Cass civ sz lav 21371/2018).
Avv Emanuela Manini. #contribuzionelicenziamento

PAGAMENTO IN RITARDO DELLA RETRIBUZIONE, I CONTRIBUTI SONO A CARICO DEL DATORE DI LAVORO ANCHE PER LA QUOTA A CARICO DEL LAVORATORE.
Per il caso in cui il datore di lavoro, pubblico o privato, non paghi alla scadenza del periodo di paga la retribuzione dovuta al lavoratore, la quota di contribuzione a carico del lavoratore deve essere versata dal datore di lavoro, il quale resta obbligato al versamento dei contributi sia per la quota a proprio carico che per quella a carico del lavoratore. Il principio è contenuto nell’art 23 L 218/1952, come interpretato dalla Corte di Cassazione ( da ultimo, Cass civ 28586/2018).
Avv Emanuela Manini. #pagamentoinritardoretribuzione

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, SI AVVICINA LA SCADENZA DEL 31 OTTOBRE 2018,QUALE TERMINE DEL REGIME TRANSITORIO.
Il datore di lavoro che al 14 luglio 2018 ha in corso contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, ha termine fino al 31 ottobre per decidere le sorti dei predetti contratti. Tali contratti, oltre a quelli conclusi prima del 14 luglio, possono essere prorogati, senza indicazione di causali, fino ad un massimo di cinque volte ( con la nuova norma si passa a quattro) e fino alla durata massima di 36 mesi ( ridotti a 24 con la nuova legge). Tuttavia, le proroghe ed i rinnovi restano soggette alla vecchia legge solo se sottoscritte entro il 31 ottobre 2018, se sottoscritte dopo tale data si applicano le nuove regole ( DL 87/2018, convertito in L 96/2018).
Avv Emanuela Manini.#contrattiatermineregimetransitorio

TEMPO PER INDOSSARE LA DIVISA AZIENDALE (CD TEMPO TUTA)E RETRIBUZIONE.
Al fine di valutare se il tempo occorrente per indossare la divisa aziendale debba essere retribuito o meno, occorre distinguere:1) ove sia data facoltà al lavoratore di scegliere il tempo ed il luogo dove indossare la divisa stessa ( anche presso la propria abitazione, prima di recarsi al lavoro)la relativa attività non deve essere retribuita; 2) se tale operazione è diretta dal datore di lavoro, che ne disciplina il tempo ed il luogo di esecuzione, rientra nel lavoro effettivo e di conseguenza il tempo necessario deve essere retribuito (caso di dipendenti addette al servizio mensa) ( Cass. civ 7738/2018). Avv Emanuela Manini.#tempotuta

LICENZIAMENTO COLLETTIVO, OCCORRE TENERE CONTO DELLA PROFESSIONALITA’ EQUIVALENTE. Nel caso di licenziamento collettivo,il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da licenziare ai soli profili professionali del reparto, destinato alla chiusura, bensì deve procedere ad un raffronto tra tali profili e quelli presenti in altri reparti, secondo una valutazione che tenga conto di attitudini professionali, che possono essere desunte dallo svolgimento della propria attività in altri reparti. Pertanto, è illegittimo il licenziamento intimato ai soli dipendenti del reparto soppresso, senza un confronto con quelli presenti in altri reparti. ( Cass Civ sent 23347/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentocollettivocriteriscelta

SOCIETA’ DI COMODO, NON SONO DOVUTI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SUL REDDITO VIRTUALE. La società che presenti dichiarazioni in perdita fiscale per cinque periodi di imposta consecutivi ( o quattro di perdita ed uno sotto l’imponibile reddituale) è considerata non operativa dal sesto periodo di imposta. Nessuna contribuzione deve essere versata sul reddito fittizio, determinato in via forfettaria, dichiarato ai soli fini fiscali. Pertanto, l’avviso di addebito, emesso dall’Inps nei confronti del socio di una società non operativa, sulla base del reddito dichiarato presuntivamente,deve essere annullato. ( Tribunale Cuneo sent 161/2018). Avv Emanuela Manini. #societàcomodocontributi

CESSAZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATOA TERMINE PRIMA DELLA SCADENZA, QUALI CONSEGUENZE?
Il contratto di lavoro subordinato a termine può essere risolto prima della scadenza per giusta causa di licenziamento o dimissioni, morte del dipendente o accordo tra le parti. La cessazione anticipata del contratto da parte del datore di lavoro in assenza di una di tali ragioni comporta il diritto del lavoratore al pagamento della retribuzione che avrebbe percepito fino alla naturale scadenza del contratto.
Avv Emanuela Manini.#contrattoterminecessazioneanticipata

REGISTRAZIONI EFFETTUATE DAL DIPENDENTE SUL LUOGO DI LAVORO, LEGITTIMITA ‘DELLA CONDOTTA.
Un lavoratore era stato licenziato per giusta causa per avere consegnato, in sede di giustificazioni ad una contestazione, una chiavetta USB contenente registrazioni di conversazioni effettuate durante l’orario ed il posto di lavoro, coinvolgenti altri dipendenti, a loro insaputa. La Corte di Cassazione ha escluso la illiceità del fatto contestato poiché il dipendente aveva eseguito le registrazioni al fine di precostituirsi un mezzo di prova per la tutela dei propri diritti in giudizio( Cass civ sez lav 11322/2018) ( in senso contrario Cass civ sez lav 11999/2018).
Avv Emanuela Manini. #registrazioniluogolavoro

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO, L’INTERPRETAZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
L’art 32 del ccnl Mobilità- Attività ferroviarie 2012 dispone che “qualora l’ultimo evento morboso in atto al termine del comporto risulti di durata superiore a 40 giorni “il periodo di comporto ( pari a 12 mesi) sale a 15 mesi. La norma si deve interpretare nel senso che la malattia in atto al termine del comporto si protragga anche dopo tale scadenza, fino a raggiungere una durata complessiva superiore a 40 gg. Tale valutazione deve essere compiuta dalla società ferroviaria non allo scadere del comporto ordinario, bensì successivamente a tale momento, come dimostra l’utilizzo del verbo “risulti”. Pertanto, il licenziamento intimato al lavoratore ammalato alla scadenza del comporto ordinario, è illegittimo, con conseguente reintegra del lavoratore nel posto di lavoro ( sent Cass Civ sez lav 23877/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentocomportomalattia

NULLITA’ DEL PATTO DI PROVA, CONVERSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO IN TEMPO ORDINARIO.
Per il caso in cui difettino i requisiti di sostanza e di forma, richiesti dalla legge, la nullità della clausola che appone il patto di prova al rapporto di lavoro comporta la conversione del rapporto in prova in rapporto ordinario e trova applicazione il regime ordinario del licenziamento individuale, soggetto alla verifica di sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo ( trib Milano, 730/2017).
Avv Emanuela Manini. #nullitàpattoprova

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA.
Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, se il progetto di ristrutturazione aziendale, come individuato dalla comunicazione di apertura, riguarda solo quella o quelle unità selezionate, secondo esigenze organizzative, tecniche e produttive ( come nel caso di soppressione di una o più unità).( Trib Roma, sez lav. 3460/2018).
Avv Emanuela Manini.#criterisceltalicenziamentocollettivo

CUMULO DELLA INDENNITA’ DI MATERNITA’ DELLA LAVORATRICE AUTONOMA CON I RIPOSI FRUITI DAL PADRE.
Per il caso in cui una madre sia lavoratrice autonoma, il padre può usufruire dei permessi giornalieri ( 2 ore al giorno sino al compimento di un anno di età del figlio), ai sensi dell’art 40 dlgs 151/2001, anche durante la fruizione della indennità di maternità da parte della madre. La alternatività nel godimento dei riposi da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre, lavoratrice dipendente, non se ne avvalga ( Cass civ 22177/2018).
Avv Emanuela Manini. #riposimaternitàpadre

CUMULO DELLA INDENNITA’ DI MATERNITA’ DELLA LAVORATRICE AUTONOMA CON I RIPOSI FRUITI DAL PADRE.
Per il caso in cui una madre sia lavoratrice autonoma, il padre può usufruire dei permessi giornalieri ( 2 ore al giorno sino al compimento di un anno di età del figlio), ai sensi dell’art 40 dlgs 151/2001, anche durante la fruizione della indennità di maternità da parte della madre. La alternatività nel godimento dei riposi da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre, lavoratrice dipendente, non se ne avvalga ( Cass civ 22177/2018).
Avv Emanuela Manini. #riposimaternitàpadre

CONTRATTI A TERMINE, UN ESEMPIO PER CAPIRE MEGLIO.
La nuova legge in materia di contratti a termine ha previsto la applicazione delle vecchie regole solo se sottoscritte entro il 31 ottobre 2018. Facciamo un esempio. Un contratto a termine stipulato prima del 14 luglio 2018 scade il 30 settembre, a tale data è durato 15 mesi, potrà avere una durata massima di 21 mesi, senza causale , se concordato entro il 31 ottobre 2018; se le parti concordano il rinnovo del contratto dopo il 31 ottobre, i mesi residui sono 9,e sarà necessario inserire la causale.
Avv Emanuela Manini. #contrattoatermine

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, LE NOVITA’ DEL DECRETO DIGNITA’.
Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo determinato od indeterminato, con cui una agenzia di somminist razione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori, suoi dipendenti, i quali per tutta la missione svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’utilizzatore. Il rapporto di lavoro è soggetto alle norme del contratto di lavoro a termine. Se il lavoratore è riassunto a tempo determinato entro 10 gg dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a 6 mesi, ovvero 20 gg se di durata superiore a 6 mesi, il secondo contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato. Sono introdotti limiti al numero di assunzioni in somministrazione.
Avv Emanuela Manini. #contrattosomministrazione

INDENNITA’ UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE DEL PERSONALE DI MACCHINA, QUANDO SPETTA?
La indennità di utilizzazione professionale, prevista dal contratto collettivo nazionale del gruppo Ferrovie dello Stato, spetta al personale di macchina sia quando esso sia impegnato in attività di guida effettiva del treno, sia quando svolga attività accessorie e complementari al treno, essendo entrambe le attività riconducibili alla nozione di attività di condotta. Infatti, la qualità di treno viene mantenuta durante l’arrivo, la sosta e la partenza nei punti intermedi della guida effettiva del terno, periodi durante i quali il macchinista svolge attività accessorie e complementari al treno. Lo ha stabilito il tribunale di Milano, sez lavoro.
Avv Emanuela Manini. #indennitàmacchinista

INDENNITA’ PER LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO, CON IL DECRETO DIGNITA’ SI ELEVANO LE MENSILITA’.
In caso di licenziamento (per giustificato motivo oggettivo o soggettivo) illegittimo, con riferimento ai lavoratori rientranti nell’ambito di applicazione del Dlgs 23/2015 ( Jobs Act), ovvero lavoratori del settore privato assunti a tempo indeterminato dopo il 6 marzo 2015, la indennità risarcitoria è elevata nella seguente misura: 1) per i datori di lavoro sopra i 15 dipendenti, minimo 6, massimo 36 mensilità; 2) per i datori di lavoro sotto i 15 dipendenti, minimo 3, massimo 6 mensilità. Per tutti, laddove sia dimostrata in giudizio la insussistenza materiale del fatto contestato al lavoratore, questi ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro, oltre al risarcimento del danno.
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoindennità

CONTRATTI A TERMINE, LA DISCIPLINA TRANSITORIA DELLA LEGGE( 96/2018).
La legge di conversione del decreto dignità ha introdotto una disciplina transitoria, disponendo che le nuove norme si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente al 14 luglio 2018, nonché ai rinnovi ed alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018. Resta da chiarire se la non applicazione delle novità valga per rinnovi e proroghe di contratti stipulati prima del 14 luglio od anche per rinnovi e proroghe stipulati dopo il 14 luglio. In attesa di chiarimenti ministeriali, si ritiene che la sospensione valga limitatamente a rinnovi e proroghe di “ vecchi” contratti a termine, stipulati prima del 14 luglio. I tre mesi successivi al 14 luglio ( fino al 31 ottobre) costituiscono un periodo di pausa prima del passaggio al nuovo regime per chi poteva fruire di prerogative ( assenza di causale, proroghe fino a 36 mesi) in seguito non più utilizzabili.
Avv Emanuela Manini. #contrattotermineperiodotransitorio

CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTERE IL FIGLIO CON HANDICAP GRAVE, COME SI DETERMINA?
Al dipendente cui è concesso il diritto di fruire di congedo parentale di due anni per assistere il figlio con handicap grave, ai sensi dell’art 3, comma 3, L 104/1992,spetta una indennità corrispondente all’ultima retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento. Sono escluse dal calcolo le voci variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito ( anno 2018: 47.967,72).
Avv Emanuela Manini. #indennitàcongedohandicap

VERSAMENTI NELLA GESTIONE COMMERCIANTI E NELLA GESTIONE SEPARATA INPS, QUALE PENSIONE?
L’assicurato Inps, che abbia versato contributi previdenziali nella gestione commercianti e nella gestione separata, al raggiungimento della età per la vecchiaia, può conseguire un’ unica pensione, il cui importo sarà costituito dalla quota maturata nella gestione commercianti e da quella maturata nella gestione separata. Il periodi coincidenti saranno considerati una sola volta ai fini della maturazione del diritto, ma saranno valutati per l’intero ai fini della misura della pensione. In alternativa, l’assicurato può chiedere la liquidazione della pensione di vecchiaia nella gestione commercianti e la pensione supplementare a carico della gestione separata.
Avv Emanuela Manini. #gestioneseparatacommercianti

PRESTO, DI CHE SI TRATTA? Il decreto legge 87/2018 ( convertito in legge 96/2018), cd Decreto Dignità, ha introdotto modifiche alla disciplina delle Prestazioni occasionali ( PRESTO). Sarà possibile l’utilizzo di prestazioni occasionali per le aziende alberghiere e per le strutture del turismo con non più di otto dipendenti, la durata massima dell’utilizzo sale da 3 a 10 giorni. Le comunicazioni della prestazione possono essere effettuate attraverso intermediari abilitati. Avv Emanuela Manini. #presto

LLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO BASATO SU INDAGINI DELL’AGENTE INVESTIGATIVO.
Il datore di lavoro non può ricorrere alla collaborazione di altri soggetti, come una agenzia investigativa, per verificare l’adempimento della obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera; l’adempimento della attività di lavoro è, infatti, sottratto alla vigilanza, la quale si deve limitare ad atti illeciti del lavoratore, non riconducibili al mero inadempimento della obbligazione principale. Di qui, la declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato ad un dipendente di RFI spa, accusato di avere manomesso il sistema delle presenze. ( Cass civ 21621/2018). Avv Emanuela Manini. #licenziamentoferroviere

DECRETO DIGNITA’: ESONERO DEI CONTRIBUTI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE.
A seguito della entrata in vigore del DL 87/2018 ( Decreto Dignità) fino al 2020 i datori di lavoro privato che assumono giovani sotto i 35 anni con contratti di lavoro a tempo indeterminato potranno beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 50% per trentasei mesi, con un massimale annuo esonerabile di 3000 euro. La agevolazione spetta a quei lavoratori che risultino assunti per la prima volta a tempo indeterminato.
Avv Emanuela Manini. #assunzionegiovani

LICENZIAMENTO ECONOMICO, LA SCELTA VA MOTIVATA SE SI SOPPRIME UN POSTO.
Nel caso di licenziamento economico per soppressione di un posto di lavoro, anche nelle -aziende sotto i 15 dipendenti, il soggetto da licenziare va individuato secondo i criteri individuati dalla legge 223/1991, pertanto, il licenziamento intimato al lavoratore motivando la scelta con la soppressione del posto di lavoro cui era stato assegnato è illegittimo per non avere il datore di lavoro dimostrato le ragioni per cui la scelta della persona da licenziare non era ricaduta su altri dipendenti con pari mansione e minore anzianità di servizio. ( Corte Cass 21438/2018).
Avv Emanuela Manini. #criterisceltalicenziamento

OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE, COME ADEMPIERVI?
Al fine di adempiere l’obbligo di affissione del codice disciplinare, il datore di lavoro potrebbe affiggere in bacheca, od in altro luogo accessibile ai lavoratori, il seguente comunicato: “ Si comunica che è stato affisso in data…il codice disciplinare, da intendersi come l’insieme delle norme relative alle sanzioni, alle infrazioni, in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alla procedura di contestazione delle stesse. Si chiede il rilascio di una dichiarazione di presa d’atto della affissione”.
Avv Emanuela Manini. #affissionecodicedisciplinare

REINTEGRAZIONE DEL LAVORATORE LICENZIATO SE LA LETTERA DI LICENZIAMENTO E’ SBAGLIATA.
Ad un lavoratore era contestata la assenza ingiustificata per tre giorni consecutivi, e pertanto era licenziato. Tuttavia nella lettera di licenziamento era invocata la violazione di una norma del contratto diversa da quella oggetto di contestazione. La Cassazione, dopo i due gradi di giudizio, ha disposto la reintegra del lavoratore, ritenendo configurato il caso di inesistenza del fatto ( art 18, comma 4, L 300/1970) e non di vizio procedurale o formale ( Cass civ 21265/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoreintegra

NTERMEDIAZIONE ILLECITA DI MANODOPERA NEGLI APPALTI FERROVIARI E CALCOLO DELLE DIFFERENZE RETRIBUTIVE. In caso di intermediazione illecita di manodopera negli appalti delle Ferrovie dello Stato ( Trenitalia, Rete ferroviaria..) il calcolo delle differenze retributive spettanti al lavoratore, riferite al periodo di illecita intermediazione, deve essere effettuato mese per mese, con la conseguenza che in caso di compenso maggiore, corrisposto dalle appaltatrici, la eccedenza di retribuzione rimane assegnata al lavoratore e non può essere utilizzata dalla società ferroviaria per coprire altre mensilità con saldo negativo. Nel caso di compenso minore, questa è tenuta a pagare la differenza stipendiale ( Corte appello Torino, sentenza 5/7/2018 n 429).
Avv Emanuela Manini

CONTRATTI A TERMINE, REGIME TRANSITORIO DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGGE 87/2018 ( CONVERTITO IN LEGGE 96/2018).
1) Con riguardo ai contratti in corso alla data del 14 luglio2018 ( di entrata in vigore del DL 87/2018) continua a trovare applicazione il vecchio regime fino al 31 ottobre 2018. 2) Per i contratti stipulati dopo il 14 luglio si applica la nuova legge (durata massima e causale nel primo contratto di durata superiore a 12 mesi) 3)Per i contratti stipulati dopo il 14 luglio, non interessati da proroghe o rinnovi fino al 31 ottobre, si applicano da subito le nuove regole, senza eccezioni.
Avv Emanuela Manini. #regimetransitoriocontrattitermine

DISOCCUPAZIONE ED OFFERTA DI LAVORO CONGRUA.
Il Ministero del Lavoro con decreto del 17 luglio 2018 ha indicato i requisiti per la definizione di offerta di lavoro congrua ai soggetti in stato di disocccupazione, ovvero: l’offerta si riferisce ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata non inferiore a tre mesi; si riferisce ad un rapporto di lavoro a tempo pieno o con orario di lavoro non inferiore all’80% di quello dell’ultimo contratto di lavoro; prevede una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti.
Avv Emanuela Manini. #offertalavorocongrua

DECRETO DIGNITA’, LE MODIFICHE AL CONTRATTO A TERMINE DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 9 AGOSTO 2018 N. 96. 1).
Può essere apposto un termine al contratto non superiore a 12 mesi; 2) può avere durata superiore, fino a 24 mesi, per esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività; di sostituzione di altri lavoratori; esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili, della attività ordinaria; 3) il contratto può essere impugnato entro 180 gg dalla scadenza; 4) la indennità risarcitoria va da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità.
Avv Emanuela Manini. #contrattoatermine

PIGNORABILITA’ DEL TFR ANCHE IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO. Le quote accantonate del trattamento di fine rapporto ( TFR) , tanto che siano trattenute in azienda, quanto che siano versate al Fondo di tesoreria presso l’Inps ovvero conferite in un fondo di previdenza complementare, sono pignorabili anche quando il rapporto di lavoro è in essere e devono essere incluse nella dichiarazione del terzo ai sensi dell’art 547 cpc .La pignorabilità vale per i dipendenti privati e pubblici. ( Cass. civ 25/7/2018 n 19708). Avv. Emanuela Manini. #pignorabilitàtfr

CONTRATTI A TERMINE, PRIMA E DOPO IL 14 LUGLIO 2018.
Per i contratti a tempo determinato stipulati , prorogati o rinnovati prima del 14 luglio 2018 si applicano le regole del dlgs 81/2015, ovvero, durata massima 36 mesi, nessun obbligo di causale, ammesse 5 proroghe; dopo il 14 luglio i contratti a termine possono essere senza causale fino a 12 mesi di durata, oltre questo limite sono ammesse proroghe o rinnovi per una durata massima di 24 mesi, la causale è obbligatoria.
Avv Emanuela Manini. #contrattitermine14luglio

EROGAZIONE MENSILE DEL TFR, STOP DAL 30 GIUGNO 2018.
Alla data del 30 giugno 2018 ha cessato di avere efficacia la norma che prevedeva la erogazione mensile del TFR. Ne discende che dal 1 luglio 2018, in applicazione delle regole ordinarie ( art 2120 cc) il lavoratore può chiedere la anticipazione del TFR per affrontare spese sanitarie ed interventi riconosciuti dalle strutture sanitarie pubbliche,o per acquisto della prima casa per se o per i figli. Migliori condizioni possono essere stabilite dai contratti collettivi o da patti individuali.
Avv Emanuela Manini. #erogazionemensiletfr

LAVORO A TEMPO DETERMINATO E SUA INTERRUZIONE PRIMA DEL TERMINE.
Per il caso di rapporto di lavoro a tempo determinato, interrotto prima della scadenza del termine per giusta causa, il lavoratore, accertata la illegittimità della risoluzione del rapporto, ha diritto al risarcimento del danno e non alla riammissione in servizio. In tale contesto, è escluso il ricorso al ricorso in via cautelare, atteso che il danno economico è sempre risarcibile per equivalente.
Avv Emanuela Manini. #risoluzionecontrattoatermine