Category Archives: commenti a sentenze

Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA.
Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, non è dovuta dal datore di lavoro la indennità sostitutiva della reintegra, pari a 15 mensilità di retribuzione, prevista dall’art 18 L 300/1970. Infatti, l’obbligo alla rimessa della indennità presuppone che sussista la facoltà di scelta del lavoratore tra reintegra ed indennità, da escludersi laddove la reintegra sia divenuta impossibile, come nel caso di pensionamento ( Cass civ 10721/2019).
Avv Emanuela Manini. #indennitàsostitutivareintegra

CONVIVENZA INSTAURATA DALL’EX CONIUGE, PERDITA DEL DIRITTO ALL’ASSEGNO DI DIVORZIO.
La convivenza di fatto, instaurata dall’ex coniuge , fa cessare il diritto alla corresponsione in suo favore dell’assegno di divorzio. Infatti, la costituzione di una nuova famiglia, seppure di fatto, rescinde ogni legame con la pregressa fase di convivenza matrimoniale e fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile ( Cass civ 5974/2019).
Avv Emanuela Manini. #convivenzaperditaassegnodivorzio

ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE IN SEDE DI SEPARAZIONE O DIVORZIO, QUANDO PREVALE SULLA PROPRIETA’?
La assegnazione della casa coniugale all’ex coniuge, affidatario della prole, è un atipico diritto pesrsonale di godimento, ed è opponibile al terzo acquirente della casa anche se non trascritto nei registri immobiliari. La trascrizione della assegnazione rende opponibile all’acquirente il diritto di abitazione oltre il novennio ( in analogia a quanto previsto dall’ art 1599 cc per la opponibilità della locazione oltre 9 anni dalla stipulazione del contratto) ( Cass civ 9990/2019).
Avv Emanuela Manini. #assegnazionecasaconiugaletrascrizione

PERIODO DI COMPORTO, CONTANO ANCHE LE ASSENZE PER INFORTUNIO SUL LAVORO. Ai sensi dell’art 2110 cc è fatto divieto al datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro, essendo il lavoratore assente per malattia, prima del superamento del periodo di comporto, determinato dalla legge o dal ccnl di settore. Nel computo del comporto si tiene conto delle assenze giustificate da infortunio sul lavoro o malattia professionale, a meno che non si provi che il datore di lavoro non ha adottato le misure necessarie alla tutela della integrità psico fisica del lavoratore ( Cass civ 26498/2018).
Avv Emanuela Manini. #superamentocomportoinfortuniolavoro

RETRIBUZIONE SPETTANTE AI LAVORATORI DEL TRASPORTO FERROVIARIO DURANTE I GIORNI DI FERIE.
Alla luce della sentenza 115/11/2011 della Corte di Giustizia Europea, che ha stabilito che una indennità retributiva durante le ferie determinata ad un livello appena sufficiente non evita il rischio che il lavoratore non prenda le ferie per effetto della minore retribuzione, il Tribunale di Milano ha stabilito che al personale di Trenord ( società del trasporto ferroviario) con mansioni di macchinista, durante la fruizione di giornate di ferie, spetti l’incentivo per attività di condotta e la indennità di riserva, da calcolarsi sulla media dei compensi percepiti a tale titolo nei 12 mesi precedenti ciascun periodo di ferie godute ( Trib Milano 971/2019).
Avv Emanuela Manini. #iferieretribuzione

PENSIONE CON QUOTA 100, PRECISAZIONI.
La cd Quota 100 è una forma di pensione anticipata, spettante a chi entro il 2021 matuti i requisiti di 62 anni di età e 38 di contribuzione. A questo proposito, occorre precisare che i contributi accreditati in via figurativa ( Naspi) sono utili ai fini del conseguimento dei 38 anni, ma non ai fini dell’ulteriore requisito del possesso di almeno 35 anni di contribuzione effettiva. Quanto al divieto di cumulo reddito pensione ( se non nei limiti di 5000 euro lordi l’anno) il mancato rispetto del limite non comporta la perdita della pensione ma la revoca dei ratei erogati nell’anno in cui il limite è superato.
Avv Emanuela Manini. #quota100precisazioni

INDAGINI DEL GIUDICE IN SEDE DI PROCEDIMENTO DI DIVORZIO, ACQUISIZIONE DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE .
In sede di procedimento giudiziale per divorzio, gli esiti delle indagini condotte per l’accertamento dei redditi e del patrimonio dei coniugi ( CTU, indagini della Guardia di Finanza) possono essere acquisiti dall’Agenzia delle Entrate per essere posti a fondamento di accertamenti fiscali e di contestazioni, seppure nel rispetto delle norme in materia ( tra queste l’avvio di contraddittorio tra la parte ed il Fisco).In proposito, il Giudice e la Guardia di Finanza sono tenuti a trasmettere al Fisco le informazioni acquisite durante il processo ( artt 33 e 36 comma 4 DPR 600/1973).
Avv Emanuela Manini.#accertamentifiscalidivorzio

MANCATO VERSAMENTO RITENUTE FISCALI, NESSUNA RESPONSABILITA’ DEL DIPENDENTE.
Se il sostituto d’imposta non versa le ritenute fiscali operate sulla retribuzione , il sostituito (lavoratore) non è responsabile in solido, atteso che tale forma di responsabilità è condizionata sia all’omesso versamento , sia alla omessa effettuazione delle ritenute. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a SSUU con sentenza 10378/2019.
Avv Emanuela Manini. #omesseritenutefiscali

LE CD MISURE “INNOMINATE” NELL’OBBLIGO DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO.
A fronte di misure di sicurezza sul luogo di lavoro disciplinate da norme specifiche, esistono misure cd “innominate” , di cui all’art 2087 cc, il quale impone al datore di lavoro di adottare non solo le particolari misure imposte dalla legge in relazione alla specifica attività e quelle generiche dettate dalla comune prudenza, ma anche le altre misure che in concreto si rendano necessarie per la tutela della sicurezza del lavoro in base alla particolarità della attività lavorativa, alla esperienza ed alla tecnica ( Cass civ 8911/2019).
Avv Emanuela Manini. #sicurezzaluogolavoro

ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NEL TRASFERIMENTO DI AZIENDA.
Il lavoratore che invochi la prosecuzione del rapporto di lavoro alle dipendenze della azienda cessionaria, in caso di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 2112 cc, non deve promuovere impugnazione scritta entro 60 gg dal provvedimento di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 32 L 183/2010 (Collegato lavoro) atteso che nel trasferimento di azienda la cessione del contratto di lavoro è automatica ( Cass civ sez lav 9750/2019).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentoaziendacessionerapportolavoro

SOCIO AMMINISTRATORE CON FIRMA DISGIUNTA DI SOCIETA’ DI CAPITALI , NO A RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETA’.
Per il caso in cui un socio sia amministratore con pieni poteri, con firma disgiunta nella gestione della società , esso non può essere assunto come lavoratore subordinato da parte della società, attesa la posizione di conflitto di interessi in cui verrebbe a trovarsi. Infatti, il socio, che abbia firma disgiunta come amminitratore, finirebbe con l’essere alle dipendenze di se stesso ( circolare Inps 179/1989).
Avv Emanuela Manini. #amministratorelavoratore

SOCIO E LAVORATORE SUBORDINATO DI SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO, SI’, MA A DETERMINATE CONDIZIONI.
Il socio di una società in nome collettivo può costituire con la predetta società un rapporto di lavoro subordinato , a condizione che esso sia effettivamente assoggettato al potere gerarchico e disciplinare, esercitato dal datore di lavoro. Tale condizione di subordinazione, plausibile per un socio di minoranza, deve essere suffragata, in caso di contenzioso ( per esempio, con l’Inps) da prove rigorose, quali l’assoggettamento ai comandi dell’amministratore, la autorizzazione alla fruizione di ferie e permessi, la contestazione di addebiti disciplinari. In caso di mancata prova, si ha l’annullamento della posizione di lavoratore ( con cancellazione del socio da parte dell’Inps nella gestione da lavoro dipendente).
Avv Emanuela Manini.#sociolavoratore

QUOTA 100 ED INCOMPATIBILITA’ CON REDDITI DA LAVORO.
La pensione percepita con quota 100 ( artt 14 e 15 DL 4/2019) non può essere cumulata, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con redditi da lavoro autonomo o dipendente, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, fino a 5.000 euro lordi l’anno.
Avv Emanuela Manini. #redditiquota100

DICHIARAZIONI SCRITTE NEL PROCESSO DEL LAVORO, AMMISSIBILITA’.
Il datore di lavoro, nella immediatezza dei fatti, può raccogliere dichiarazioni scritte di persone, coinvolte nei fatti e a conoscenza degli stessi. Le dichiarazioni scritte possono essere allegate allo scritto difensivo, come mezzo di prova, che il giudice si riserva di valutare insieme alle altre fonti di prova. Tuttavia, il giudice può chiedere che le predette dichiarazioni siano confermate in giudizio nell’ambito di una prova testimoniale. In tal caso il soggetto dichiarante dovrà confermare in giudizio quanto dichiarato per iscritto.
Avv Emanuela Manini. #dichiarazionscritteprocesso

RISCATTO DI PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE, PRECISAZIONI ( DL 4/2019).
La facoltà di riscatto di periodi non coperti da contribuzione è riconosciuta agli iscritti alla assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi ed alla Gestione separata, privi di anzianità contributiva al 31 /12/1995 e non già titolari di pensione.Il periodo scoperto di contribuzione è ammesso al riscatto nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.Sono riscattabili solo i periodi non soggetti ad obbligo contributivo. L’anzianità contributiva è utile ai fini del conseguimento del diritto e della misura della pensione. La domanda può essere presentata fino al 31/12/2021.
Avv Emanuela Manini. #riscattocontributi

ACCERTAMENTO DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO, SI ‘ALLA RETRIBUZIONE, NO ALLA CONTRIBUZIONE.
Chi agisce in giudizio per fare accertare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non regolarizzato, può chiedere il pagamento delle differenze retributive spettanti per l’attività svolta, mentre non può rivendicare la condanna del datore di lavoro alla regolarizzazione contributiva per carenza di legittimazione attiva, competendo il recupero dei contributi non versati all’Inps ( Trib Venezia, sez lav 284/2017).
Avv Emanuela Manini. #rapportolavoroirregolare

Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI.
Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per un single, ma cresce in base alla consistenza del nucleo familiare, da 5000 a 7500 euro, per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente.Anche il sussidio base di 780 euro per un single viene aumentato per famiglie con disabili, fino a 50 euro al mese in più. Quanto alla pensione di cittadinanza, essa può essere concessa a chi abbia almeno 67 anni e convive con una o più persone di età inferiore in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzanovità

CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SU REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100, LE MODIFICHE.
Queste, in sintesi, le principali modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto legge su quota 100 e reddito di cittadinanza: sale da 30.000 a 45.000 il limite per l’anticipo con prestito bancario della liquidazione del TFS per i dipendenti pubblici, compresi quelli il cui rapporto di lavoro si è risolto prima del decreto legge; è abolita la soglia di età dei 45 anni per i riscatti agevolati della laurea da parte di lavoratori in attività dal 1 gennaio 1996; è prolungato a 10 anni, con 120 rate mensili in luogo di 60, il sistema di rateazione della cd “pace contributiva”, che consente di colmare scoperture contributive.
Avv Emanuela Manini.#quota100redditocittadinanza

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO, I CHIARIMENTI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
A seguito della intimazione di un licenziamento, il lavoratore deve impugnare l’atto, a pena di decadenza, entro 60 gg dal ricevimento o dalla consegna della lettera di licenziamento, e può depositare ricorso dinanzi al giudice del lavoro entro i successivi 180 gg, oppure promuovere, nello stesso termine, il tentativo di conciliazione ed arbitrato. In questo ultimo caso, il termine di decadenza resta sospeso per la durata del tentativo e per i 20 gg successivi. Tuttavia, qualora il tentativo di conciliazione si concluda negativamente, perchè il datore di lavoro non esprime la propria posizione nel termine di sopensione dei 20gg, il lavoratore deve promuovere la causa dinanzi al Tribunale entro 60 gg dalla scadenza dei 20gg ( Cass civ 8026/2019).
Avv Emanuela Manini.#impugnazionelicenziamento

PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO E TFR.
Il piano individuale pensionistico ( Pip) costituisce una forma pensionistica complementare, istituita da una impresa assicurativa, presso la quale è fatto confluire il TFR. All’atto di cessazione del rapporto di lavoro, in epoca antecedente al pensionamento, il lavoratore può riscattare, totalmente o parzialmente, la posizione individuale maturata ( Dlgs 252/2005).
Avv Emanuela Manini.#pip

SOCIO LAVORATORE DI SRL ED AMMINISTRATORE, QUALI CONTRIBUTI SONO DOVUTI? Il socio lavoratore di una srl è obbligato alla iscrizione alla gestione artigiani e commercianti dell’Inps. L’importo dei contributi da versare si calcola sulla parte del reddito di impresa dichiarato dalla srl ai fini fiscali ed attribuita al socio per la quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla loro distribuzione. Per quanto riguarda i compensi da amministratore, il socio deve versare il contributo alla Gestione Separata con la percentuale ridotta, pari al 2,4%, attesa la iscrizione ad altra gestione previdenziale.
Avv Emanuela Manini.#contributisocioamministratore

IL MONDO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA E LA LORO COMPLESSITA’.
Il mondo del lavoro e della previdenza è caratterizzato da normative e problematiche sempre più complesse, che richiedono una conoscenza specifica in matera. Il nostro studio offre risposte immediate ai lavoratori, aziende, assicurati e pensionati, ma anche a chi , a seguito di un evento, debba affrontare altre incombenze ( per es dichiarazione di successione, rinuncia all’eredità, accettazione dell’eredità) non meno complesse. La serietà e la disponibilità sono il nostro imperativo.
Avv Emanuela Manini.

REDDITO DI CITTADINANZA, LE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE.
Per fruire del reddito di cittadinanza occorre avere un ISEE sotto i 9.360 euro, con un patrimonio mobiliare entro i 6.000 euro, crescente in base al nucleo familiare ( 7.500 per ogni disabile). Il genitore con minori dovrà esibire l’ISEE anche dell’altro genitore, anche se non sposato o non convivente ( tranne che non sia risposato, o che abbia avuto un figlio con altra persona); se la separazione od il divorzio sono avvenuti dopo il 1 settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da verbale della polizia municipale.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzanovità

SALDO E STRALCIO DELLE CARTELLE, UNA OPPORTUNITA’ PER ESTINGUERE DEBITI.
I debiti delle persone fisiche, risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 a titolo di tributi, sanzioni ed interessi, possono essere estinti versando una somma determinata secondo modalità prestabilite.L’istituto è esteso ai debiti derivanti da omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. I debiti possono essere estinti senza corrispondere sanzioni ed interessi in misura che va dal 16% al 35% sulla base dell’ISEE familiare. Per chi abbia avviato una procedura di sovraindebitamento, vi è un ulteriore abbattimento del 10%.
Avv Emanuela Manini.#saldoestralciocartelle

RISCATTO AGEVOLATO DELLA LAUREA SECONDO IL DL 4/2019.
L’art 20 del Dl 4/2019, in fase di conversione in legge, prevede la facoltà di riscatto della laurea al costo di euro 5.240 per chi abbia meno di 45 anni ( in sede di conversione si punta all’innalzamento fino a 50 anni). E’ necessario che gli anni di riscatto si collochino dopo il 1996, a nulla rilevando che l’interessato non abbia contributi versati prima di tale data. L’importo può essere rateizzato fino a 10 anni ed è deducibile ai fini fiscali.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaurea

CASSA FORENSE, SOSPESA LA CANCELLAZIONE DELLE CARTELLE SOTTO I MILLE EURO. Il Tribunale di Roma, con decreto 3665/2019, ha sospeso la cancellazione automatica dei debiti contributivi, vantati da Cassa Forense, inferiori o pari a 1000,00 euro, affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. In particolare, sostiene il Tribunale che il Dl 119/2018 parla di “materia fiscale e finanziaria” e l’art 4 non fa riferimento ai crediti contributivi, al contrario dell’art 1, che parla di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Pertanto, fino alla pronuncia definitiva, la Cassa Forense potrà proseguire con la riscossione dei crediti iscritti a ruolo.
Avv Emanuela Manini.#minicartellecassaforense

STRALCIO DELLE CARTELLE SOTTO I MILLE EURO, LA POSIZIONE DELL’INPS.
Il decreto legge 119/2018 ha disposto la cancellazione automatica delle cartelle, affidate all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, di entità inferiore a 1000 euro, da effettuarsi ope legis. L’Inps al momento ha ottenuto di sospendere la cancellazione automatica delle cartelle contenenti debiti previdenziali, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro sulla interpretazione della soglia dei 1000 euro, se da intendersi comprensiva o meno delle sanzioni civili maturate.
Avv Emanuela Manini. #stralciocartelleinps

RIPARTIZIONE DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO.
La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite e coniuge divorziato va effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, alla luce di altri criteri, tra i quali la durata della convivenza prematrimoniale, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale, le complessive condizioni economiche dei coniugi, l’entità dell’assegno divorzile ( Cass civ 2012/10391).
Avv Emanuela Manini.#pensionereversibilitàconiuge

APE, SOCIALE O VOLONTARIO, LE VIE D’USCITA DAL LAVORO.
L’Ape Sociale costituisce una indennità a carico dello Stato, erogata a condizione che sia cessato il rapporto di lavoro, nel periodo che intercorre fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Può beneficiarne chi ha compiuto 63 anni, che si trovi in una delle condizioni previste dalla legge ( per es. lo svolgimento di mansioni gravose). L’Ape Volontario può essere chiesto da chi abbia compiuto 63 anni e consiste in un prestito, che viene erogato nel periodo che intercorre fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia,e che sarà restituito mediante una trattenuta mensile sulla pensione.
Avv Emanuela Manini. #ape

ROTTAMAZIONE TER, I CHIARIMENTI.
Le persone fisiche, attraverso la adesione alla rottamazione ter, possono estinguere, anche se già compresi nelle precedenti rottamazioni, i debiti relativi ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e dalle attività di accertamento ai fini Irpef e Iva, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni, o dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o dalle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps.
Avv Emanuela Manini.#rottamazioneter

REDDITO DI CITTADINANZA, CONIUGE E FIGLI.
Con DL 4/2019 sono state introdotte due modifiche alla compilazione dell’ISEE, ovvero: per le separazioni legali avvenute dopo il 1 settembre 2018 il cambio di residenza dei coniugi deve essere certificato da un verbale della polizia municipale, se i coniugi, legalmente separati, hanno mantenuto la stessa residenza, si considerano facenti parte dello stesso nucleo familiare; il figlio maggiore di 26 anni che non risiede nel nucleo familiare dei genitori, fa nucleo a sé, anche se fiscalmente a carico dei familiari, pertanto può chiedere il reddito di cittadinanza.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzaconiugefigli

REDDITO DI CITTADINANZA, DA MARZO A MAGGIO.
La domanda per il reddito di cittadinanza può essere presentata dal 6 marzo tramite Caf, uffici postali, sito www.redditocittadinanza.gov.it; le domande presentate entro il 31 marzo sono verificate dall’Inps tra il 15 ed il 25 aprile; dal 26 aprile al 5 maggio l’Inps comunica l’esito della domanda, via sms o mail; in caso di esito positivo le Poste Italiane inviano un sms o mail contenente le indicazioni per il ritiro della carta; la card viene ritirata personalmente dall’interessato alla data indicata dall’ufficio postale.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzadomanda

REDDITO DI CITTADINANZA, AL VIA LE DOMANDE.
Dal 6 marzo 2019 può essere presentata domanda di reddito di cittadinanza con le seguenti modalità: la domanda può essere inoltrata con modello scaricabile dal sito dell’Inps; al momento della domanda occorre avere presentato Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) ai fini ISEE, spetterà all’Inps associare la domanda all’Isee; entro 5 giorni l’Inps procede alla verifica dei requisiti, comunicando l’esito, positivo o negativo, della domanda, attraverso sms o via email; se l’esito della domanda è positivo, il soggetto riceve messaggio ( sms o mail) in cui sono indicate le modalità di ritiro della carta su cui sarà caricato l’importo spettante. Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzadomanda

REDDITO DI CITTADINANZA, A CHI SPETTA?
Per presentare domanda di Reddito di Cittadinanza ( RDC) occorrono i seguenti requisiti: 1) essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con 10 anni di residenza di cui gli ultimi 2 continuativi; 2) avere un ISEE fino a 9360 euro; 3) avere un patrimonio immobiliare , esclusa la prima casa, non superiore a 30.000 euro; 4) avere un patrimonio mobiliare non superiore, per un single, a 6.000 euro, per una famiglia, a 10.000 euro; 5) avere un reddito, per un single, fino a 6.000 euro.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzarequisiti

SOMME EROGATE A TITOLO DI INCENTIVO ALL’ESODO, SI ‘ALLA TASSAZIONE SEPARATA.
Le somme corrisposte a titolo di incentivo all’esodo sono soggette a tassazione separata, con applicazione della aliquota prevista per il trattamento di fine rapporto ( art 17 comma 1, lett a) DPR 917/1986). Tuttavia, laddove risulti più favorevole per il contribuente, l’ Amministrazione Finanziaria può disporre che l’incentivo all’esodo concorra alla formazione del reddito complessivo dell’anno in cui è stato percepito.
Avv Emanuela Manini. #incentivoesodotassazione

APPALTO DI OPERE O SERVIZI, SI’ ALLA RICHIESTA DI DURC DA PARTE DELLA IMPRESA COMMITTENTE.
In tema di appalto di opere o servizi, coloro che operano alle dipendenze della impresa appaltatrice possono proporre azione diretta contro la impresa committente per esigere il pagamento della retribuzione e della contribuzione, fino alla concorrenza del debito che il committente ha nei confronti dell’appaltatore ( art 1676 cc). Al fine di prevenire tale evenienza è necessario che la committente verifichi la idoneità tecnico professionale della appaltarice in relazione ai lavori affidati, attraverso la presentazione del DURC, attestante la regolarità contributiva della appaltatrice ( art 90 dlgs 81/2008.
Avv Emanuela Manini.#appaltodurc

Novità in materia di lavoro e previdenza Febbraio 2019


LIMITI DIMENSIONALI DELLA IMPRESA ARTIGIANA.

Affinchè una impresa possa essere considerata artigiana, essa non può avere un numero di dipendenti che ecceda: 1) per l’impresa che non lavora in serie, un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9 (il numero complessivo è elevabile a 22); 2) per l’impresa che lavora in serie, purchè non del tutto automatizzata, un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5 ( il numero complessivo è elevabile a12); 3) lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbligliamento su misura,un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a16 ( il numero complessivo è elevabile a 40); 4) per l’impresa di trasporto, un massimo di 8 dipendenti, non è previsto l’impiego di apprendisti); 5) per imprese di costruzioni edili, un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5 ( il numero complessivo è elevabile a 14).

Avv Emanuela Manini #limitidimensionaliimpresaartigiana

TRATTAMENTO PENSIONISTICO E SISTEMI DI CALCOLO DELLA PENSIONE. La pensione può essere calcolata con le seguenti modalità di calcolo: 1) sistema retributivo, vengono prese a base di riferimento le retribuzioni percepite nei dieci anni meno remoti rispetto alla data di cessazione del versamento della contribuzione; 2) sitema misto, si applica a chi abbia versato almeno 18 anni di contribuzione prima del 31 dicembre 1995, vengono prese a base di riferimento tutte le retribuzioni godute, rivalutate fino alla data del pensionamento; 3) sistema contributivo, viene presa a base di riferimento la contribuzione accreditata durante la vita lavorativa, trasformata in rendita mensile , applicando un coefficiente che tiene conto dell’età e della aspettativa di vita.

Avv Emanuela Manini.#sitemicalcolopensione

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO CODICE DELLA CRISI DELL’IMPRESA E DELLA INSOLVENZA.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14/2019 recante il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il testo normativo sostituirà il RD 267/1942 decorsi 18 mesi dalla sua pubblicazione, ovvero a partire dal 15 agosto 2020, salvo proroghe. Scompaiono dal lessico le parore “fallito” e “ fallimento”, che saranno sostituite dalle parole “debitore” e” liquidazione giudiziale”. Tra le novità una fase di allerta per anticipare la crisi d’impresa, atttraverso un sistema attivabile dal debitore, o d’ufficio dal tribunale, su segnalazione anche della Agenzia Entrate e di enti previdenziali. Sarà attivato un organismo di composizione della crisi presso le Camere di Commercio.

Avv Emanuela Manini. #codicecrisiimpresa

PERMESSI SINDACALI PER DIRIGENTI PROVINCIALI E NAZIONALI, IL DATORE DI LAVORO PUO’ CONTROLLARE LA PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI.

L’art 30 L 300/1970 ( Statuto Lavoratori) riconosce il diritto dei componenti degli organi direttivi, provinciali e nazionali, dei sindacati, a fruire di permessi retribuiti per partecipare alle riunioni degli organi suddetti. Tali permessi, a differenza di quelli concessi ai sensi dell’art 23 L citata ( finalizzati all’espletamento del mandato) , che non possono essere oggetto di controllo, possono esssere controllati dal datore di lavoro, il quale è autorizzato a verificare la effettiva partecipazione alla riunione. Pertanto,Il dipendente che risulti non avere partecipato alla riunione, è considerato assente dal lavoro per causa ad esso imputabile ( Cass civ lav 4943/2019). Avv Emanuela Manini #permessisindacalicontrolli

LICENZIAMENTO INTIMATO IN RAGIONE DEL TRASFERIMENTO DI AZIENDA E DIFETTO DI GIUSTIFICATO MOTIVO.

In caso di cessione di azienda, l’alienante conserva il potere di recedere dai rapporti di lavoro in essere, dunque il trasferimento di azienda non può impedire il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, tuttavia tale licenziamento deve avere fondamento nella struttura aziendale autonomamente considerata e non nella connessione con il trasferimento o nella finalità di agevolarlo. Ne discende che poichè il trasferimento d’azienda non costituisce in sé motivo di licenziamento, l’atto di recesso, fondato su di esso, è illegittimo ed il lavoratore deve essere reintegrato ( Cass civ lav 3186/2019).

Avv Emanuela Manini.#trasferimentoaziendalicenziamento

PIGNORAMENTO DEL TFR, QUALI SONO I LIMITI?

Per il caso di pignoramento del TFR, notificato al datore di lavoro, l’importo pignorabile è pari al quinto della somma maturata per tale titolo, per il caso di pignoramento successivo all’accredito del TFR, occorre distinguere: – se il TFR è accreditato prima del pignoramento, l’importo è pignorabile per la parte eccedente il triplo dell’assegno sociale ( nel 2019 euro 1359,00);-se l’importo è accreditato dopo la notifica del pignoramento ,esso è pignorabile per l’intero per crediti alimentari( previa autorizzazione del giudice), per la metà se vi siano più cause creditorie, per 1/5 per tutte le altre tipologie di credito.

Avv Emanuela Manini.#pignoramentot

PAGAMENTO DEL TFS/TFS DEI DIPENDENTI PUBBLICI CHE ACCEDONO A QUOTA 100.I dipendenti pubblici, che accedono alla pensione con Quota 100 ( 62 anni di età e 38 di contributi) conseguono il diritto al TFS/TFR al momento in cui tale diritto sarebbe maturato a seguito del raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla pensione, con un differimento fino a 6 anni della riscossione. E’ possibile ricevere subito fino a 30.000 euro attivando un finanziamento a carico dell’interessato. ( DL 4/2019).

Avv Emanuela Manini.#quota100tfstfr

PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI, ANNO 2019. Nell’anno 2019 il valore provvisorio della inflazione, registrato nel 2018, al quale agganciare la variazione delle pensioni, è pari ad 1,1 per cento. Le pensioni che beneficiano dell’aumento, nella misura sopraindicata, sono gli assegni di importo non superiore a tre volte il trattamento minimo (fino a 1.522,26). Le pensioni di importo superiore sono adeguate al tasso di inflazione in misura decrescente all’aumentare dell’assegno pensionistico.(legge bilancio 145/2018).

Avv Emanuela Manini.#perequazione2019

PACE CONTRIBUTIVA, DI CHE SI TRATTA?

La cd pace contributiva costituisce una forma di riscatto contributivo, richiedibile in via sperimentale dall’anno 2019 e per i due anni successivi dagli assicurati al Fondo pensione Inps dei lavoratori dipendenti e di altre gestioni, inclusa quella separata, che abbiano versato i contributi dal 1996 e che non vantino prima di tale anno alcun periodo di contribuzione, anche figurativa o da riscatto. Tali soggetti possono chiedere il riscatto di periodi non coperti da contribuzione obbligatoria fra il primo contributo versato e l’ultimo accreditato fino ad un massimo di 5 anni, anche non consecutivi. E’ possibile pagare il riscatto in rate mensili ( massimo 60) del valore pari ad almeno 30 euro.

Avv Emanuela Manini. #pacecontributiva

PENSIONE DI REVERSIBILITA’ PER IL FIGLIO SUPERSTITE INABILE, PRESUPPOSTI PER IL RICONOSCIMENTO.

In caso di morte del pensionato, il figlio superstite ha diritto alla pensione di reversibilità, ove maggiorenne, se riconosciuto inabile al lavoro ed a carico del genitore al momento del decesso di questi, laddove il requisito della “vivenza a carico” non si identifica con lo stato di convivenza o con una situazione di totale soggezione finanziaria del soggetto disabile, essendo necessario dimostrare che il genitore provvedeva, in via continuativa ed in misura prevalente, al mantenimento del figlio inabile. ( Cass civ 1861/2019).

Avv Emanuela Manini.#reversibilitàinabile

DEBITI CONTRIBUTIVI, TRASMISSIBILITA’ AGLI EREDI DELLA OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO DI CONTRIBUTI E SOMME AGGIUNTIVE. Per il caso di decesso di persona che non abbia versato la contribuzione previdenziale durante la vita, gli eredi sono tenuti al pagamento dei contributi non versati e delle somme aggiuntive, quale conseguenza automatica dell’inadempimento o del ritardo nell’adempimento della obbligazione contributiva ( circolare Inps 165/2001). Affinchè insorga l’obbligo di pagamento di contributi e somme aggiuntive, dovuti dalla persona deceduta all’Inps, è necessario che il chiamato all’eredità abbia acquistato la qualità di erede,attraverso la accettazione, espressa o tacita, della eredità. La obbligazione di pagamento non fa carico a chi abbia rinunciato all’eredità.

Avv Emanuela Manini.#debiticontributivierede

LAVORATORI USURATI E QUOTA 100.I lavoratori che hanno svolto nella loro vita lavorativa attività usuranti, possono accedere alla pensione con Quota 100, in particolare, la quota minima per il 2019 è di 97,6 con un minimo di 35 anni di contributi e 61 anni e 7 mesi di età. Fermo restando il requisito contributivo, quello anagrafico aumenta se il numero di notti lavorate nel corso dell’anno è inferiore a determinate soglie,ovvero si è svolto come lavoratore autonomo, arrivando in tale caso a 64 anni e 7 mesi. Fino al 2016 non è previsto l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Avv Emanuela Manini. #lavoriusurantiquota100

LAVORI USURANTI, QUALI SONO? Sono considerati lavori faticosi ed usuranti le seguenti attività: 1) lavori in galleria, cava o miniera; 2) lavori in cassoni ad aria compressa; 3)lavori dei palombari; 4) lavori ad alte temperature; 5) addetti alla lavorazione del vetro cavo; 6) lavori espletati in spazi ristretti; 7) lavori di asportazione dell’amianto; 8) lavoratori notturni a turni, coloro che prestano attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra le 24 e le 5 del mattino, per periodi pari all’anno lavorativo, gli addetti alla “linea catena”, i conducenti di veicoli, di capienza non inferiore a 9 posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Avv Emanuela Manini.#lavoriusuranti

QUOTA 100, DIMISSIONI NON VALIDE SE CONDIZIONATE. Con messaggio 453/2019 l’Inps ha precisato che le dimissioni che siano state presentate dal lavoratore, al fine di inoltrare la domanda di pensione con Quota 100, contenenti la riserva di ritirare le dimissioni nel caso di cambiamento del testo del DL 4/2019 in sede di conversione, non sono valide ed è come se non fossero state presentate. Questo perchè la revoca delle dimissioni è inidonea ad eliminare l’effetto risolutivo del rapporto di lavoro, anche se presentate durante il preavviso, con la conseguenza che è necessario un nuovo contratto di lavoro per la ricostituzione del rapporto. La invalidità delle dimissioni con riserva comporterà la irricevibilità della domanda di pensione.

Avv Emanuela Manini.#dimissioniconriservapensione

PENSIONE ANTICIPATA 2019. La pensione anticipata è una prestazione erogata a lavoratori, dipendenti e autonomi, iscritti all’Ago o a forme sostitutive , esonerative ed integrative della medesima, nonchè alla gestione separata. Dal 2019 spetta: 1) agli uomini con 42 anni e 10 mesi, alle donne con 41 anni e 10 mesi, di contribuzione. Tali requisiti rimarranno invariati fino al 2026; 2) con il sistema contributivo, al compimento dei 64 anni di età, a condizione che risultino versati ed accreditati almeno 20 anni di contribuzione effettiva ( è esclusa la contribuzione figurativa) e che l’ammontare mensile della pensione risulti non inferiore ad un importo mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

Avv Emanuela Manini.#pensioneanticipata2019

PENSIONE DI VECCHIAIA 2019.Nell’anno 2019 la pensione di vecchiaia si consegue con 67 anni di età e 20 di contribuzione. Alla pensione di vecchiaia si applica l’adeguamento alla speranza di vita, tuttavia nel 2019 tale adeguamento è stato congelato per chi svolge determinate attività, particolarmente faticose, per essi la pensione è conseguita a 66 anni e 7 mesi di età. Per raggiungere il requisito si possono sommare tutti i contributi versati, se si ricorre alla totalizzazione l’età richiesta è 66 anni. In caso di calcolo contributivo della pensione, essa decorre dal mese successivo al conseguimento dell’importo minimo della pensione.

Avv Emanuela Manini.#pensionevecchiaia

TERMINE DI PRESCRIZIONE DELLA COSTITUZIONE DI RENDITA VITALIZIA INPS. Il diritto del lavoratore alla costituzione di rendita vitalizia, di cui all’art 13 L 1338/1962, per effetto del mancato versamento dei contributi previdenziali, è soggetto al termine di prescrizione di 10 anni, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell’Inps, senza che rilevi la conoscenza o meno, da parte del lavoratore, della omissione contributiva ( Cass civ sez lav 21302/2017).

Avv Emanuela Manini.#prescrizionerenditavitaliziainps

MANCATO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E COSTITUZIONE DI RENDITA VITALIZIA INPS, QUALE DOCUMENTAZIONE? Il lavoratore, che verifichi il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro può chiedere all’Inps la costituzione di rendita vitalizia. La domanda deve essere corredata da idonea documentazione, avente data certa, quale il libretto di lavoro,le buste paga, la dichiarazione scritta resa all’epoca del rapporto di lavoro dal datore di lavoro. Tale documentazione è necessaria per fornire la prova della esistenza del rapporto di lavoro e la sua durata, mentre la misura della retribuzione corrisposta può essere provata anche con dichiarazioni scritte o con prova testimoniale,resa nel corso della causa intrapresa avverso l’Inps, in caso di rigetto amministrativo della domanda.

Avv Emanuela Manini.#renditavitaliziainpsdocumenti

OMESSO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO, CHE FARE? Nel caso in cui il lavoratore verifichi l’omesso versamento dei contributi da parte del datore di lavoro deve denunciare all’Inps la evasione ( o la omissione) contributiva entro il termine di prescrizione di 5 anni, in questo modo il termine di prescrizione dei contributi si allunga a 10 anni, al fine di permettere all’Inps di procedere al recupero dei contributi. Laddove il lavoratore verifichi il mancato versamento dei contributi oltre il termine di prescrizione quinquennale, egli potrà chiedere la costituzione di rendita vitalizia, riscattando il periodo contributivo scoperto, con oneri a suo carico ( salva la facoltà di rivalersi nei confronti del datore di lavoro degli oneri sostenuti).

Avv Emanuela Manini.#omessoversamentocontributi

REDDITO DI CITTADINANZA E COMPATIBILITA’ CON ALTRE FORME DI ASSSISTENZA.

In linea generale, il reddito di cittadinanza, introdotto con DL 4/2019, non è cumulabile con forme di assistenza che richiedono la presentazione di ISEE o la valutazione del reddito ( per es la Naspi).Parimenti, non è cumulabile con prestazioni che aumentano il reddito del nucleo familiare, ad es. gli ammortizzatori sociali. In tutti questi casi, il reddito di cittadinanza integra le risorse già disponibili. Il reddito è invece cumulabile con il “premio alla nascita” ( assegno una tantum da 800,00 euro ), con il “bonus bebè” e con il “bonus nido” ( 1500,00 euro l’anno per rimborso spese asilo).

Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzaaltribenefici

ASSEMBLEA SINDACALE INDETTA DA UN SOLO COMPONENTE DI RSU. Il diritto di indire assemblee, di cui all’art 20 L 300/1970, rientra, quale agibilità sindacale, tra le prerogative attribuite non soltanto alla r.s.u. , quale organo collegiale, ma anche a ciscun componente della r,s.u. stessa, purchè quest’ultimo sia eletto nelle liste di un sindacato che, all’interno della azienda di riferimento, sia dotato di rappresentatività, ai sensi dell’art 19 L 300/1970 ( Cass civ 26011/2018).

Avv Emanuela Manini.#assembleasindacalersu