Monthly Archives: marzo 2018

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO.
Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di lavoro in cui il dipendente sia effettivamente a disposizione del datore di lavoro ( caso di franchigia dalla retribuzione dei tempi di spostamento dal domicilio del lavoratore, se coincidente con il luogo di ricovero del mezzo aziendale, al luogo di primo intervento). Tale previsione è contraria alla nozione di orario di lavoro, inderogabile in maniera sfavorevole al lavoratore, e pertanto affetta da nullità.
Avv Emanuela Manini #franchigiaorariolavoro

PILLOLE DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE.
Dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, è possibile ottenere una anticipazione, in misura non superiore al 75% della posizione individuale, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli. Su tale anticipazione si paga una imposta del 23%.E’ possibile il riscatto totale del montante versato se il lavoratore è disoccupato da più di 48 mesi, o se è invalido con capacità di lavoro inferiore ad un terzo. ( imposta 15%). E’ possibile anche il riscatto, con tassazione 23%, in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione per cause diverse da quelle che consentono il riscatto parziale o totale.
Avv Emanuela Manini #riscattoprevidenzacomplementare

DIRITTO DEL LAVORATORE LICENZIATO ALLA REINTEGRA IN REGIME DI TUTELE CRESCENTI.
Nonostante il dlgs 23/2015 preveda la reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore licenziato quando il licenziamento sia basato su fatto materiale inesistente, la giurisprudenza ritiene che se il fatto materiale esiste ma si concretizza in una condotta non giuridicamente rilevante, il fatto è giuridicamente inesistente e pertanto il lavoratore ha diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro ( da ultimo Corte appello Aquila 14/12/2017).Grazie a tale interpretazione la distanza tra art 18 e tutele crescenti è ridotta Resta ferma la entità del risarcimento del danno, che va da 2 mensilità ( con un minimo di 4) a 24 mensilità.
Avv Emanuela Manini #reintegralavoratorelicenziato

RISARCIMENTO DEL DANNO SENZA MOBBING.
Il mobbing è caratterizzato da elementi, che devono essere provati dal lavoratore, ovvero: sistematicità di plurimi comportamenti persecutori, reiterati nel tempo; intento vessatorio; nesso causale tra la vessazione ed il danno psico fisico subito. Laddove il lavoratore non riesca a provare l’intento persecutorio del datore di lavoro, il giudice è comunque tenuto ad accertare se le condotte addebitabili al datore di lavoro possano costituire fonte di responsabilità, anche in assenza di intento vessatorio, ed in caso di accertamento positivo riconoscere al lavoratore il risarcimento del danno ( Cass civ 3871/2018).
Avv Emanuela Manini #risarcimentodannimobbing

MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE ED INDENNITA’ SOSTITUTIVA.
Dal mancato godimento delle ferie deriva , una volta divenuto impossibile per il datore di lavoro, anche senza sua colpa, consentirne la fruizione ( si pensi al caso di cessazione del rapporto di lavoro), il diritto del lavoratore al pagamento della indennità sostitutiva, di natura retributiva. Il diritto a tale indennità viene meno solo se il datore di lavoro dimostra di avere offerto un tempo adeguato per il godimento delle ferie , di cui il lavoratore non abbia usufruito( Cass civ 2496/2018). Avv Emanuela Manini #indennitàsostitutivaferie

IL DIRITTO AGLI SCATTI DI ANZIANITA’, PURE PRESCRITTO, NON PRECLUDE I SUCCESSIVI AUMENTI.
L’anzianità di servizio non è suscettibile di una autonoma prescrizione,distinta da quella dei diritti patrimoniali, che su di essa si fondano,pertanto, il diritto alla progressione economica( scatti anzianità), sia pure prescritto con riguardo ad un determinato periodo, non preclude il conseguimento dei successivi aumenti stipendiali che debbono essere liquidati nella misura ad essi corrispondente, ovvero come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto.
Avv Emanuela Manini #scattianzianitàprescrizione

APPALTO DI LAVORI CONDOMINIALI, IL LAVORATORE NON PUO’ RIVALERSI SUL CONDOMINIO.
Per il caso in cui al termine di un appalto di lavori realizzati per conto di un condominio la impresa appaltatrice non corrisponda al lavoratore le retribuzioni spettanti ovvero non versi la contribuzione,non può soddisfarsi sul condominio committente. Nel caso in esame non trova applicazione l’art 29 DLGS 276/2003, che dispone la solidarietà tra committente ed appaltatore, poiché il condominio è un ente di gestione di interessi individuali, pertanto è escluso dal campo di applicazione della suddetta legge ( Tribunale Torino 98/2018).
Avv Emanuela Manini.

SGRAVI CONTRIBUTIVI PER GIOVANI UNDER 35, SI’ ANCHE SE ASSUNTI SENZA JOBS ACT.
Lo sgravio contributivo per assumere a tempo indeterminato giovani under 35 ( under 30 dal 2019) riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, non solo i contratti a tutele crescenti, introdotti dal Jobs Act.Si pensi ai beneficiari di accordi negoziali in deroga al Jobs Act. La agevolazione è riconosciuta anche in caso di mantenimento in servizio, dal 1 gennaio 2018, di lavoratore al termine dell’apprendistato, purchè non abbia compiuto i 30 anni di età Lo ha stabilito l’Inps con circolare 40/2018.
Avv Emanuela Manini #sgravicontributiviassunzioni

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DURANTE L’ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITA’ E NASPI.
I periodi corrispondenti a quelli per i quali sia prevista la astensione obbligatoria dal lavoro in relazione alla maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa, non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di disoccupazione (caso di astensione obbligatoria per maternità, iniziata in corso di rapporto di lavoro a tempo determinato e protrattasi per il restante perido al di fuori di esso). ( Cass civ 3042/2017).
Avv Emanuela Manini #contribuzionefigurativamaternità

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga una malattia, fisica o psichica, la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro, sia che riguardi la lavorazione che l’organizzazione del lavoro e le modalità della sua esplicazione. Pertanto, per il caso di malattia ( nel caso, ansia e depressione) da ricondursi in nesso di causa con lo stress da lavoro, l’Inail è tenuto ad indennizzare l’assicurato ( Cass civ 5066 /2018). Avv Emanuela Manini.#stresslavoroindennizzoinail