Monthly Archives: novembre 2017

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE.

Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019: operai dell’industria estrattiva e dell’edilizia, conduttori di gru, conciatori di pelle, macchinisti delle ferro-vie, conduttori di camion, infermieri, addetti alla assistenza di non autosufficienti, professori di scuola pre primaria, facchini, addetti ai servizi di pulizia, braccianti, si-derurgici, marittimi, pescatori. Per questi lavoratori si potrà andare in pensione con 30 anni di contributi, semprechè abbaino svolto mansioni faticose per sette anni negli ultimi 10.

Avv Emanuela Manini

PENSIONE DI VECCHIAIA AL COMPIMENTO DI 67 ANNI DAL 2019, VERSO L’ESONERO PER ALCUNI LAVORATORI.

E’ di questi giorni la proposta, formulata dal Governo, di escludere dall’adeguamento a 67 anni dell’età pensionabile, alcune categorie di lavoratori ammessi ad effettuare la-vori gravosi,, oltre quelle già previste per l’accesso all’Ape sociale. In particolare, all’e-lenco di 11 categorie già previste il Governo propone di aggiungere: i lavoratori agri-coli, siderurgici, marittimi e pescatori. Si ricorda che il requisito per accedere alla pensione per lavoratori ammessi ad attività usuranti è di avere accreditati 36 anni di contributi, e di avere effettuato negli ultimi 7 anni di lavoro almeno 6 di effettiva attività pesante.

Avv Emanuela Manini

LAVORATORI PRECOCI, CHI RIENTRA IN QUESTA CATEGORIA?

Si tratta di lavoratori, ai quali è consentito di andare in pensione anticipata, con 41 anni di contributi, purchè gli stessi avessero lavorato almeno 12 mesi prima di avere compiuto 19 anni, e rientrino in una delle seguenti categorie: disoccupati, coloro che dopo il termine dell’ammortizzatore sociale, hanno avuto periodi di rioccupazione in-feriori a 6 mesi ( ad es con voucher), coloro che assistono un familiare con handicap grave, invalidi con percentuale invalidante pari al 74%, lavoratori ammessi a svolgere lavori gravosi ed usuranti. Per questa ultima categoria di lavoratori sarà consentito an-dare in pensione con 41 anni e 5 mesi di contribuzione, a prescindere dall’età anagrafica, nel periodo 2019/2020.

Avv Emanuela Manini.

SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ GRAVOSE AL FINE DI ACCEDERE ALL’APE SOCIALE, COME SI DIMOSTRA IL REQUISITO?

Al fine di attestare lo svolgimento di attività gravose da parte del lavoratore che intende accedere all’Ape Sociale, è necessaria la compilazione di apposi-to modello da parte del datore di lavoro alle cui dipendenze sia stata svolta l’attività gravosa. Laddove il datore di lavoro non sia più reperibile (per in-tervenuto fallimento, per cancellazione della ditta…) si potrà autocertificare il possesso dei requisiti , allegando ogni documento utile al fine di provare la condizione( libretto di lavoro, buste paga, modello Unilav..) Il lavoratore po-trà rivolgersi anche al Centro per l’impiego, al fine di farsi rilasciare una atte-stazione dei rapporti di lavoro, da cui trarre la qualifica posseduta,e la mansione svolta.

Avv. Emanuela Manini