Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016. Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta Leggi tutto »

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del Leggi tutto »

Licenziamento disciplinare e rifiuto di condurre il treno con modalità ad agente unico

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia Spa, intimato a seguito del reiterato rifiuto del lavoratore a condurre il treno con modalità “ad agente unico”. Declaratoria di illegittimità del licenziamento ed ordine Leggi tutto »

Superamento del comporto per malattia nel settore ferroviario e dichiarazione di illegittimità del licenziamento.

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO. CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA COLLETTIVA IN MATERIA (ART. 32 CCNL ATTIVITA’ FERROVIARIE 2012) DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO. Si segnala Leggi tutto »

Tutto sulle pensioni ai superstiti

 TUTTO SULLE PENSIONI AI SUPERSTITI La pensione ai superstiti è di due categorie: 1) pensione di reversibilità, la quale spetta al coniuge di persona deceduta, già in pensione al momento della morte; Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera negli appalti ferroviari. Prescrizione dei crediti retributivi

Intermediazione illecita di manodopera nell’ambito degli appalti ferroviari. Prescrizione delle differenze retributive maturate nei confronti della società intermittente. Insussistenza. Breve commento alla sentenza n. 146/2016, pronunciata in data 16/2/2016 dalla Corte di Leggi tutto »

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti. 1) Nuove regole per la contribuzione Inps artigiani/commercianti. Viene modificato il regime previdenziale di vantaggio per gli artigiani e i commercianti iscritti alle relative Leggi tutto »

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa, ancora una conferma dalla Commissione Tributaria provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1332 del 26/10/2015 la Commissione Tributaria provinciale di Firenze consolida Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed obbligo contributivo

Iscrizione alla gestione commercianti presso l’Inps. Svolgimento di attività di impresa, consistente nella gestione di immobili di proprietà. Esclusione dall’obbligo contributivo. Breve commento alla sentenza n. 1079/2015 del Tribunale di Firenze, sez. Leggi tutto »

Transazione novativa e regime di tassazione separata

Somme corrisposte al lavoratore nell’ambito di transazione novativa. Regime di tassazione separata. Breve commento alla sentenza n. 1259/2015 pronunciata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1259/2015 la Commissione Tributaria Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera e contributi previdenziali

Rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato insorto con RFI Spa e/o Trenitalia Spa a seguito di accertamento di illecita intermediazione di manodopera, ai sensi dell’art. 1 L. 1639/1960. Onere della contribuzione Leggi tutto »

Assegnazione della casa coniugale in presenza di figli maggiorenni

Assegnazione della casa coniugale in sede di separazione e di divorzio in presenza di figli maggiorenni economicamente autosufficienti. Breve commento alla sentenza della Corte di Cassazione 22/7/2015 n. 15307 La Corte di Leggi tutto »

Enasarco: modalità di calcolo della pensione

Con la recente sentenza n. 422/2015 la Corte di Appello di Torino, confermando la decisione n. 1323/2014 emessa in primo grado dal Tribunale di Torino, ha affermato la legittimità della interpretazione sostenuta Leggi tutto »

Modifiche nel mondo del lavoro

MODIFICHE NEL MONDO DEL LAVORO I decreti legislativi 80/2015 in materia di congedi parentali e 81/2015 in materia di contratti di lavoro flessibili hanno apportato importanti modifiche ai settori, oggetto di disciplina Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera e sede di lavoro

INTERMEDIAZIONE ILLECITA DI MANODOPERA NEL TRASPORTO FERROVIARIO. DIRITTO DEL LAVORATORE, ALL’ATTO DI IMMISSIONE IN SERVIZIO, ALL’ESPLETAMENTO DELLA MANSIONE PRESSO IL POSTO DI LAVORO DA ULTIMO OCCUPATO. BREVE COMMENTO ALLA ORDINANZA 28/5/2015 DELLA Leggi tutto »

Contributi Enpals. Commento alla sentenza 410/2015

CONTRIBUTI ENPALS (ORA INPS).QUANDO SUSSISTE L’OBBLIGO CONTRIBUTIVO. ONERE PROBATORIO A CARICO DELL’ISTITUTO PREVIDENZIALE, CHE INVOCA IL PAGAMENTO DELLA CONTRIBUZIONE. BREVE COMMENTO ALLA SENTENZA N. 410/2015 DEL TRIBUNALE DI FIRENZE, SEZ. LAV. Una Leggi tutto »

Riforma del diritto del lavoro (jobs act). Ultima novità legislativa

RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO (JOBS ACT). ULTIMA NOVITA’ LEGISLATIVA. Dal 7/3/2015 sono entrati in vigore i decreti legislativi n. 22/2015 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna n. 2828 del 2/10/2015.

La citata sentenza del Tribunale di Bologna riguarda il caso di un operario, dipendente delle Ferrovie dello Stato Spa (in seguito RFI Spa) che ha lavorato presso l’Officina Deposito Locomotive di Bologna dal 1970 al 1980, in seguito presso la Officina Grandi Riparazioni di Firenze dal 1985 al 1989.

Durante i periodi lavorati il lavoratore è risultato esposto all’amianto, una forma di polvere presente in molti pezzi dei locomotori, oggetto di lavorazione, avendo quale unica protezione la tuta da lavoro ed i guanti, inoltre l’ambiente di lavoro non aveva divisioni, pertanto la polvere sollevata da ciascun operaio entrava in circolazione dappertutto.

Il lavoratore doveva provvedere a lavare la tuta da lavoro presso la propria abitazione e di tale incombente si occupava la moglie, alla quale nell’anno 2002 era stato diagnosticato un mesotelioma pleurico, che portava al decesso della donna nell’anno 2003.

Il Tribunale di Bologna, all’esito di accurate indagini, sia ambientali che di tipo medico legale, ha ritenuto le società ferroviarie responsabili del decesso della coniuge del lavoratore, da ricondursi alla inalazione da parte della congiunta di fibre di amianto in ambiente domestico.

Nello specifico, il Tribunale adito ha considerato determinanti i seguenti aspetti:

– il mesotelioma pleurico era l’unica causa di morte della signora;

– per i luoghi in cui aveva abitato e per l’attività svolta, era da escludere che essa fosse stata esposta all’amianto;

– fino ai primi anni ‘80, le Ferrovie dello Stato non avevano adottato alcuna precauzione al fine di proteggere i lavoratori esposti all’amianto e solo a partire da tale periodo la società aveva iniziato ad adottare norme tecniche in materia di amianto, da ritenersi comunque tardive, atteso che fino dai primi anni ‘70 era nota la pericolosità dell’amianto;

– fino ai primi anni ‘80 le Ferrovie dello Stato non provvedevano al lavaggio degli indumenti di lavoro, pertanto i lavoratori portavano a casa gli indumenti, contaminati di polveri di amianto e provvedevano al loro lavaggio.

Sulla base di tali considerazioni in fatto, il Tribunale di Bologna ha ritenuto le società ferroviarie responsabili del decesso della moglie del dipendente, ed ha riconosciuto in favore di ciascun erede (marito e due figlie) il risarcimento del danno, iure proprio, da perdita del rapporto parentale, ed il risarcimento del danno, iure ereditatis, da commisurarsi al periodo di durata della malattia, prima del decesso, caratterizzata da una elevata sofferenza della malata, consapevole dell’inevitabile esito mortale, e dunque quantificata nella misura massima stabilita dalle tabelle milanesi.

Avv. Emanuela Manini

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Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016.

Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta nel caso di studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro (L. n. 107/2015), qualora essi subiscano infortuni durante l’impiego in tali progetti, apportando i chiarimenti del caso.

In proposito, gli studenti della scuola secondaria, impegnati in ambito scolastico nei percorsi di alternanza scuola-lavoro ricevono la copertura assicurativa per i rischi legati a tale attività, ricompresa nell’ambito delle esecuzioni di lavoro.

Con riferimento alla indennizzabilità degli eventi occorsi agli studenti impegnati in attività di alternanza scuola-lavoro, occorre distinguere tra eventi verificatisi nell’ambito scolastico vero e proprio ed eventi occorsi durante i periodi di apprendimento mediante esperienza di lavoro nel corso dello svolgimento delle specifiche attività previste dal progetto.

Per quanto riguarda i primi, gli studenti sono assicurati solo se gli eventi sono occorsi in occasione delle seguenti attività:

– esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche e di lavoro;

– attività di scienze motorie e sportive, di informatica, di apprendimento di lingue straniere con l’ausilio di laboratori;

– viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo.

Per quanto riguarda i secondi, occorre dire che i progetti di alternanza scuola-lavoro non danno luogo alla costituzione di rapporto di lavoro, nondimeno l’attività svolta dagli studenti è assimilata a quella dei lavoratori presenti in azienda, con la conseguenza che tutti gli infortuni occorsi in “ambiente di lavoro” sono indennizzabili.

Inoltre, sono tutelati anche gli infortuni occorsi durante il tragitto fra la scuola ed il luogo in cui si svolge l’esperienza di lavoro, mentre non è tutelabile l’infortunio in itinere che accade nel percorso dal luogo di abitazione a quello in cui si svolge l’esperienza di lavoro e viceversa.

—°—

Quanto alle prestazioni erogate dall’Inail, le principali sono: un indennizzo danno biologico in capitale per menomazioni della integrità psico-fisica pari o superiori al 6%; rendita per menomazioni superiori al 16%; assegno per l’assistenza personale continuativa; rimborso spese per farmaci, prestazioni sanitarie, protesiche, riabilitative. Gli studenti non hanno diritto alla indennità per inabilità temporanea assoluta, a meno che non siano studenti lavoratori.

—°—

Avv. Emanuela Manini

Allegato: circolare Inail n. 44/2016.

Scarica la circolare

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Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del 30/9/2016 della Corte di Appello di Roma, sez. lav.

Con sentenza n. 4276/2016 del 30/9/2016 la Corte di Appello di Roma sez. lav., adita da un macchinista avverso Trenitalia Spa, accogliendo le ragioni del lavoratore, ha dichiarato la illegittimità della sanzione disciplinare inflitta al dipendente, pari a giorni due di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

In proposito, con ricorso dinanzi al Tribunale di Roma, sez. lav., Trentalia Spa conveniva in giudizio un macchinista deducendo che questi nella giornata di sciopero, pure essendo comandato alla effettuazione della condotta di treni garantiti, aveva omesso la prestazione lavorativa, e per l’effetto la società aveva inflitto la sanzione disciplinare pari a giorni due di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, di cui aveva invocato in sede giudiziale la declaratoria di legittimità.

Il lavoratore, patrocinato dall’Avv. Emanuela Manini, si costituiva in giudizio, ritenendo corretto il proprio operato, in considerazione del fatto che le comandate erano state affisse da Trenitalia Spa il giorno antecedente lo sciopero, e di cui il lavoratore non aveva avuto conoscenza, essendo questi stato ammesso a fruire nella giornata di affissione di riposo settimanale.

Poiché il Tribunale di Roma, sez. lav., accoglieva il ricorso di Trenitalia Spa, il lavoratore impugnava la sentenza dinanzi alla Corte di Appello di Roma, sez. lav., invocandone la riforma.

Si costituiva nel giudizio Trenitalia Spa, chiedendo il rigetto del ricorso in appello.

La Corte di Appello di Roma ha dichiarato la fondatezza dell’appello, promosso dal dipendente, così argomentando:

“Ciò posto, si rileva che la modalità generalmente utilizzata da Trenitalia per rendere noti i treni garantiti nelle giornate di agitazione sindacale e, quindi i lavoratori ad essi adibiti è costituita dall’affissione dell’orario in azienda, ciò è confermato dalla stessa società appellata che nella memoria difensiva in appello al punto “23” deduce: “la comunicazione di comando, non essendo prevista alcuna forma ad substantiam, avviene attraverso l’affissione di un apposito elenco dei treni da garantire”. Nel caso in esame è circostanza pacifica poiché dedotta da entrambe le parti che in data 28 gennaio 2011 e, quindi, il giorno prima dell’agitazione sindacale sia stato affisso presso la sede di Firenze l’elenco dei treni garantiti titolato appunto: “Treni che costituiscono la garanzia minima dei diritti degli utenti durante lo sciopero proclamato da Orsa Segreteria Nazionale Trenitalia Spa PDM e PDB dalle ore 21.00 del 29 gennaio alle ore 21 del 30 gennaio…” e recante la dicitura “Comandato ad effettuare detti treni è il personale normalmente previsto nei turni.

E’, altresì, pacifico che il giorno 28 gennaio 2011 il lavoratore era assente dal posto di lavoro poiché stava fruendo del riposo settimanale, pertanto, non trovandosi in loco non aveva avuto modo di conoscere la comandata resa tramite affissione. Né tanto meno può ritenersi – come, invece, sostenuto dal primo giudice – che, durante la giornata di riposo, gravasse sul lavoratore un onere dettato da buona fede e correttezza di informarsi riguardo ai treni garantiti. Infatti, fuori dall’orario lavorativo, i lavoratori non sono tenuti all’adempimento di prestazioni connesse all’attività lavorativa. Ebbene, l’affissione dell’orario contenente l’indicazione dei treni garantiti è la modalità adottata per prassi dall’azienda per comunicare ai lavoratori le comandate, tuttavia, nel caso in esame tale affissione (avvenuta solamente il giorno prima dell’agitazione sindacale) è del tutto intempestiva in considerazione del fatto che il personale dei treni è ammesso, come noto, a fruire di riposi anche di settantadue ore; pertanto, affinchè i lavoratori possano essere informati adeguatamente dei comandi, l’orario deve essere reso noto in tempo congruo ovvero almeno tre giorni prima della giornata prevista per l’agitazione sindacale”.

Di qui, poiché era da escludere che il lavoratore avesse contravvenuto all’obbligo di rispettare i turni di servizio (artt. 51 e 55 CCNL Attività Ferroviaria) la sanzione disciplinare inflitta da Trenitalia Spa era da considerarsi illegittima.

Avv. Emanuela Manini

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