ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e previdenza

DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »

Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui Leggi tutto »

TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA

IL TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA E’ DA CONSIDERARE LAVORO E VA PERTANTO RETRIBUITO? IL PUNTO ALLA LUCE DELLA RECENTISSIMA GIURISPRUDEN-ZA (Cass. Civ. Sez. Lav. 3/2/2017 N. 2965). —°— Disciplina Legislativa. Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016. Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta Leggi tutto »

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del Leggi tutto »

Licenziamento disciplinare e rifiuto di condurre il treno con modalità ad agente unico

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia Spa, intimato a seguito del reiterato rifiuto del lavoratore a condurre il treno con modalità “ad agente unico”. Declaratoria di illegittimità del licenziamento ed ordine Leggi tutto »

Superamento del comporto per malattia nel settore ferroviario e dichiarazione di illegittimità del licenziamento.

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO. CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA COLLETTIVA IN MATERIA (ART. 32 CCNL ATTIVITA’ FERROVIARIE 2012) DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO. Si segnala Leggi tutto »

Tutto sulle pensioni ai superstiti

 TUTTO SULLE PENSIONI AI SUPERSTITI La pensione ai superstiti è di due categorie: 1) pensione di reversibilità, la quale spetta al coniuge di persona deceduta, già in pensione al momento della morte; Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera negli appalti ferroviari. Prescrizione dei crediti retributivi

Intermediazione illecita di manodopera nell’ambito degli appalti ferroviari. Prescrizione delle differenze retributive maturate nei confronti della società intermittente. Insussistenza. Breve commento alla sentenza n. 146/2016, pronunciata in data 16/2/2016 dalla Corte di Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE.
Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica superiore ( a meno che l’ente sia contrario, che l’ordine impartito sia illecito o che vi sia fraudolenta collisione tra dirigente e dipendente) ( Cass civ 23648/2016).
Avv Emanuela Manini. #mansionisuperioridipendentepubblico

EFFICACIA DELL’ACCORDO AZIENDALE, FIRMATO SOLO DA ALCUNI SINDACATI.
L’accordo aziendale firmato solo da alcuni sindacati ha efficacia generale soggettiva nei confronti di tutti i lavoratori, ad eccezione di coloro che aderiscono ad un sindacato non firmatario dell’accordo e dei lavoratori dissenzienti. Questi possono agire in giudizio per farne accettare la inefficacia nei loro confronti, mentre il sindacato potrebbe agire per accertare il carattere plurioffensivo , contenuto nelle minacce del datore di lavoro rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato di irrogare sanzioni disciplinari per mancato rispetto dell’accordo ( Cass civ 27115/2017).
Avv Emanuela Manini. #accordoaziendaleefficacia

RIVALUTAZIONE DEI CONTRIBUTI PER ESPOSIZIONE AD AMIANTO, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE.
L’azione diretta al riconoscimento del beneficio contributivo da esposizione ad amianto , ai sensi dell’ art 13, comma 8, L 257/1992, è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente dalla acquisita consapevolezza della esposizione qualificata, non avendo alcuna efficacia interruttiva del termine le istanze presentate ad altri enti ( per es. Inail),diversi dall’ Inps, quale unico soggetto cui deve essere presentata la domanda di rivalutazione contributiva ( Trib Bologna 882/2017).
Avv Emanuela Manini.

RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO PER ESPOSIZIONE AD AMIANTO, PRECISAZIONI.
Con riferimento alle patologie correlate all’amianto,l’obbligo del datore di lavoro di prevenire malattie derivanti dalla inalazione di tutte le polveri (visibili o invisibili, fini od ultrafini) fa sì che esso sia responsabile nei confronti del lavoratore ammalato, qualora non abbia adottato cautele in positivo, mentre non assume rilevanza il riferimento ai valori limite di esposizione ad agenti chimici, poiché la adozione di misure di prevenzione prescinde dal superamento di soglie.( Cass civ 18503/2016).
Avv Emanuela Manini. #amiantoresponsabilità #amiantosuperamentosoglie

ANCORA SUL DANNO DA STRAINING.
Lo straining costituisce una forma attenuata di mobbing, nel senso che in esso manca la continuità delle azioni vessatorie, e tuttavia è tale da provocare nel lavoratore una modificazione in negativo della situazione lavorativa , idonea a pregiudicare il diritto alla salute. Un esempio è dato da situazioni “ stressogene”( ostilità dell’ambiente di lavoro, incuria e disinteresse nell’ambiente lavorativo, demansionamento, trasferimento….), in grado di provocare una condizione di frustrazione personale o professionale ( Cass Civ 7844/2018).
Avv Emanuela Manini.#straining

LAVORATORE CHE ASSISTE FAMILIARE DISABILE, NO AL MUTAMENTO DELLA SEDE DI LAVORO.
Il divieto di trasferimento del lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile ( art 33 co 5 L 104/1992 ) opera anche se il lavoratore rimanga nella stessa unità produttiva che comprenda più uffici dislocati in luoghi diversi, atteso il tenore letterale della norma che fa riferimento alla sede di lavoro, quale nozione non corrispondente a quella di unità produttiva ( Cass Civ 24015/2017). Avv Emanuela Manini.#trasferimentolavoratore #assistenzadisabile

RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO, SPETTA LA NASPI?
Nel caso di lavoratore che venga a trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di richiesta congiunta con il datore di lavoro di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art 410 cpc, per le aziende sotto i 15 dipendenti, il lavoratore non ha diritto alla Naspi se la risoluzione del rapporto sia intervenuta al di fuori della procedura di cui all’art 7 L 604/1966 ( risoluzione dinanzi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro o in sede sindacale).( Nota Ministero Lavoro 12/2/2016).
Avv Emanuela Manini. #risoluzioneconsensualenaspi

FERMO AMMINISTRATIVO DI VEICOLO UTILIZZATO PER LAVORO, SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO.
Per il caso di preavviso di fermo amministrativo di vettura, va accolta la istanza di sospensione quando risulti provato che l’autovettura oggetto di fermo è l’unico mezzo di locomozione a disposizione ed è necessaria per lo svolgimento della attività lavorativa, dovendosi dire provato in tale caso il grave ed irreparabile pregiudizio per lo svolgimento del lavoro ( Trib Bari 5/7/2015). Avv Emanuela Manini.#femoamministrativolavoratore

LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO, SI’ ALLA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO.
Per il caso di un lavoratore, licenziato per giusta causa, a seguito di numerose irregolarità commesse nell’espletamento della attività lavorativa, laddove il licenziamento sia riqualificato dal giudice in giustificato motivo soggettivo, al dipendente spetta la indennità sostitutiva del preavviso, quale pretesa economica collegata ad un licenziamento, giustificato da motivi soggettivi ( Cass Civ 5339/2018).
Avv Emanuela Manini. #giustificatomotivosoggettivo #licenziamento

AVVOCATO ISCRITTO ALL’ALBO MA NON ISCRITTO ALLA CASSA FORENSE, SCATTA L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA.
L’avvocato iscritto all’Albo avvocati, ma non iscritto alla Cassa Forense , è tenuto alla iscrizione alla Gestione Separata dell’Inps per lo svolgimento della attività libero professionale. Alcun rilievo assume il pagamento alla Cassa Forense del contributo integrativo( dovuto da chi svolge attività libero professionale, in base alla iscrizione all’Albo), stante la natura solidaristica di tale contributo, e la assenza di prestazione previdenziale a carico della Cassa a fronte di tale solo versamento ( Corte Appello Aquila 21/12/2017 ).
Avv Emanuela Manini. #avvocatogestioneseparata

ETA’ PENSIONABILE ED INDENNITA’ DI MANCATO PREAVVISO.
L’indennità di mancato preavviso, ai sensi dell’art 2118 cc, si fonda sulla esigenza di limitare il pregiudizio economico arrecato al lavoratore a seguito del licenziamento intimato dal datore di lavoro in assenza di preavviso. Laddove la cessazione avvenga per effetto del raggiungimento dei limiti massimi di anzianità lavorativa, tale ipotesi non può essere equiparata ad un licenziamento. Pertanto, è esclusa la configurabilità del diritto alla indennità di mancato preavviso in capo al lavoratore ( Cass civ 20499/2017).
Avv Emanuela Manini. #etàpensionabileindennitàpreavviso

CONTROLLI A DISTANZA,SU UN LAVORATORE, QUANDO SONO RITENUTI LECITI?
Il datore di lavoro può controllare l’adempimento delle prestazioni al quale un lavoratore è tenuto, indipendentemente dalle modalità con cui è stato compiuto il controllo, che può avvenire anche in modo occulto. Ci si riferisce al caso di un controllo effettuato alla cassa di un supermercato da investigatori privati in incognito al fine di rilevare la mancata registrazione della vendita e la appropriazione della somma incassata da parte dell’addetto.
Avv Emanuela Manini. #controlliadistanza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO RIFERITO AD UNA UNITA’ PRODUTTIVA,LA PLATEA DEI LAVORATORI INTERESSATI.
Per il caso di licenziamento collettivo, riferito in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad un settore dell’azienda, il datore di lavoro non può limitare la platea dei lavoratori interessati, da porre in mobilità, ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore, se essi siano idonei, per il pregresso svolgimento della attività in altri reparti, ad occupare le posizioni di lavoro dei colleghi addetti ad altri reparti, con la conseguenza che non è ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perchè impiegati nel settore soppresso ( Cass civ 6147/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentocollettivo #sceltalavoratori

DEMANSIONAMENTO,QUANDO SI CONFIGURA?
Risulta riconducibile a demansionamento non soltanto la assegnazione a mansioni inferiori, ma anche la sottrazione delle stesse al lavoratore, in particolare, lo svuotamento sostanziale della posizione lavorativa, mediante affidamento delle mansioni qualificanti ad un diverso dipendente. Tale svuotamento, qualitativo e quantitativo delle attribuzioni, può determinare un danno al lavoratore, al quale spetta la prova della lesività della condotta del datore di lavoro ( Cass civ 11568/2017).
Avv Emanuela Manini. #demansionamento

LAVORI GRAVOSI, LE SPECIFICAZIONI DEL MINISTERO.
Sono esentati dall’incremento di 5 mesi dei requisiti pensionistici per l’aumento della speranza di vita, dal 2019, i lavoratori che abbiano svolto lavori gravosi da almeno 7 anni nei 10 anni precedenti il pensionamento ed abbiano una anzianità contributiva di almeno 30 anni. Sono considerati lavori gravosi: operatori nell’agricoltura, zootecnia, pesca; pescatori pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci cooperative; siderurgici e lavoratori del vetro addetti a lavori con alte temperature, non ricompresi tra i lavori usuranti, di cui al dlgs 67/2011; marittimi imbarcati e personale viaggiante di trasporti marini in acque interne. Tali specificazioni valgono sia per l’Ape sociale che per i precoci.
Avv Emanuela Manini. #lavorigravosi

ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE NUOVE ASSUNZIONI, I CHIARIMENTI DELL’INPS ( CIRC 40/2018).
L’esonero contributivo, a partire dalla assunzione, dura 36 mesi, la misura è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro( con esclusione di premi Inail), nel limite massimo di 3000,00 euro l’anno. L’esonero spetta a condizione che la assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi giovani che non abbiano compiuto 30 anni , 35 per il 2018, e siano al loro primo posto a tempo indeterminato.
Avv Emanuela Manini.#bonusassunzioni

SUPERMINIMO, E’ RIASSORBIBILE?
Il superminimo, una eccedenza rispetto ai minimi tabellari, di solito viene assorbito negli incrementi retributivi, disposti nel corso degli anni dalla contrattazione collettiva,salvo che sia ecluso espressamente l’assorbimento. Inoltre, questo non opera quando l’eccedenza venga a costituire un compenso speciale, collegato a meriti del dipendente ovvero a specifiche caratteristiche o a maggiore onerosità della prestazione lavorativa. In tal caso il superminimo costituisce un elemento della retribuzione non tangibile. Infine, qualora il datore di lavoro disponga in forma scritta che il superminimo non è assorbibile,tale disposizione costituisce un uso aziendale, applicabile a tutti i lavoratori.
Avv Emanuela Manini. #superminimoassorbibile

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NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO.
Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di lavoro in cui il dipendente sia effettivamente a disposizione del datore di lavoro ( caso di franchigia dalla retribuzione dei tempi di spostamento dal domicilio del lavoratore, se coincidente con il luogo di ricovero del mezzo aziendale, al luogo di primo intervento). Tale previsione è contraria alla nozione di orario di lavoro, inderogabile in maniera sfavorevole al lavoratore, e pertanto affetta da nullità.
Avv Emanuela Manini #franchigiaorariolavoro

PILLOLE DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE.
Dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, è possibile ottenere una anticipazione, in misura non superiore al 75% della posizione individuale, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli. Su tale anticipazione si paga una imposta del 23%.E’ possibile il riscatto totale del montante versato se il lavoratore è disoccupato da più di 48 mesi, o se è invalido con capacità di lavoro inferiore ad un terzo. ( imposta 15%). E’ possibile anche il riscatto, con tassazione 23%, in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione per cause diverse da quelle che consentono il riscatto parziale o totale.
Avv Emanuela Manini #riscattoprevidenzacomplementare

DIRITTO DEL LAVORATORE LICENZIATO ALLA REINTEGRA IN REGIME DI TUTELE CRESCENTI.
Nonostante il dlgs 23/2015 preveda la reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore licenziato quando il licenziamento sia basato su fatto materiale inesistente, la giurisprudenza ritiene che se il fatto materiale esiste ma si concretizza in una condotta non giuridicamente rilevante, il fatto è giuridicamente inesistente e pertanto il lavoratore ha diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro ( da ultimo Corte appello Aquila 14/12/2017).Grazie a tale interpretazione la distanza tra art 18 e tutele crescenti è ridotta Resta ferma la entità del risarcimento del danno, che va da 2 mensilità ( con un minimo di 4) a 24 mensilità.
Avv Emanuela Manini #reintegralavoratorelicenziato

RISARCIMENTO DEL DANNO SENZA MOBBING.
Il mobbing è caratterizzato da elementi, che devono essere provati dal lavoratore, ovvero: sistematicità di plurimi comportamenti persecutori, reiterati nel tempo; intento vessatorio; nesso causale tra la vessazione ed il danno psico fisico subito. Laddove il lavoratore non riesca a provare l’intento persecutorio del datore di lavoro, il giudice è comunque tenuto ad accertare se le condotte addebitabili al datore di lavoro possano costituire fonte di responsabilità, anche in assenza di intento vessatorio, ed in caso di accertamento positivo riconoscere al lavoratore il risarcimento del danno ( Cass civ 3871/2018).
Avv Emanuela Manini #risarcimentodannimobbing

MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE ED INDENNITA’ SOSTITUTIVA.
Dal mancato godimento delle ferie deriva , una volta divenuto impossibile per il datore di lavoro, anche senza sua colpa, consentirne la fruizione ( si pensi al caso di cessazione del rapporto di lavoro), il diritto del lavoratore al pagamento della indennità sostitutiva, di natura retributiva. Il diritto a tale indennità viene meno solo se il datore di lavoro dimostra di avere offerto un tempo adeguato per il godimento delle ferie , di cui il lavoratore non abbia usufruito( Cass civ 2496/2018). Avv Emanuela Manini #indennitàsostitutivaferie

IL DIRITTO AGLI SCATTI DI ANZIANITA’, PURE PRESCRITTO, NON PRECLUDE I SUCCESSIVI AUMENTI.
L’anzianità di servizio non è suscettibile di una autonoma prescrizione,distinta da quella dei diritti patrimoniali, che su di essa si fondano,pertanto, il diritto alla progressione economica( scatti anzianità), sia pure prescritto con riguardo ad un determinato periodo, non preclude il conseguimento dei successivi aumenti stipendiali che debbono essere liquidati nella misura ad essi corrispondente, ovvero come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto.
Avv Emanuela Manini #scattianzianitàprescrizione

APPALTO DI LAVORI CONDOMINIALI, IL LAVORATORE NON PUO’ RIVALERSI SUL CONDOMINIO.
Per il caso in cui al termine di un appalto di lavori realizzati per conto di un condominio la impresa appaltatrice non corrisponda al lavoratore le retribuzioni spettanti ovvero non versi la contribuzione,non può soddisfarsi sul condominio committente. Nel caso in esame non trova applicazione l’art 29 DLGS 276/2003, che dispone la solidarietà tra committente ed appaltatore, poiché il condominio è un ente di gestione di interessi individuali, pertanto è escluso dal campo di applicazione della suddetta legge ( Tribunale Torino 98/2018).
Avv Emanuela Manini.

SGRAVI CONTRIBUTIVI PER GIOVANI UNDER 35, SI’ ANCHE SE ASSUNTI SENZA JOBS ACT.
Lo sgravio contributivo per assumere a tempo indeterminato giovani under 35 ( under 30 dal 2019) riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, non solo i contratti a tutele crescenti, introdotti dal Jobs Act.Si pensi ai beneficiari di accordi negoziali in deroga al Jobs Act. La agevolazione è riconosciuta anche in caso di mantenimento in servizio, dal 1 gennaio 2018, di lavoratore al termine dell’apprendistato, purchè non abbia compiuto i 30 anni di età Lo ha stabilito l’Inps con circolare 40/2018.
Avv Emanuela Manini #sgravicontributiviassunzioni

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DURANTE L’ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITA’ E NASPI.
I periodi corrispondenti a quelli per i quali sia prevista la astensione obbligatoria dal lavoro in relazione alla maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa, non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di disoccupazione (caso di astensione obbligatoria per maternità, iniziata in corso di rapporto di lavoro a tempo determinato e protrattasi per il restante perido al di fuori di esso). ( Cass civ 3042/2017).
Avv Emanuela Manini #contribuzionefigurativamaternità

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PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga una malattia, fisica o psichica, la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro, sia che riguardi la lavorazione che l’organizzazione del lavoro e le modalità della sua esplicazione. Pertanto, per il caso di malattia ( nel caso, ansia e depressione) da ricondursi in nesso di causa con lo stress da lavoro, l’Inail è tenuto ad indennizzare l’assicurato ( Cass civ 5066 /2018). Avv Emanuela Manini.#stresslavoroindennizzoinail

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