Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »

Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui Leggi tutto »

TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA

IL TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA E’ DA CONSIDERARE LAVORO E VA PERTANTO RETRIBUITO? IL PUNTO ALLA LUCE DELLA RECENTISSIMA GIURISPRUDEN-ZA (Cass. Civ. Sez. Lav. 3/2/2017 N. 2965). —°— Disciplina Legislativa. Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016. Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta Leggi tutto »

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del Leggi tutto »

Licenziamento disciplinare e rifiuto di condurre il treno con modalità ad agente unico

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia Spa, intimato a seguito del reiterato rifiuto del lavoratore a condurre il treno con modalità “ad agente unico”. Declaratoria di illegittimità del licenziamento ed ordine Leggi tutto »

Superamento del comporto per malattia nel settore ferroviario e dichiarazione di illegittimità del licenziamento.

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO. CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA COLLETTIVA IN MATERIA (ART. 32 CCNL ATTIVITA’ FERROVIARIE 2012) DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO. Si segnala Leggi tutto »

Tutto sulle pensioni ai superstiti

 TUTTO SULLE PENSIONI AI SUPERSTITI La pensione ai superstiti è di due categorie: 1) pensione di reversibilità, la quale spetta al coniuge di persona deceduta, già in pensione al momento della morte; Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera negli appalti ferroviari. Prescrizione dei crediti retributivi

Intermediazione illecita di manodopera nell’ambito degli appalti ferroviari. Prescrizione delle differenze retributive maturate nei confronti della società intermittente. Insussistenza. Breve commento alla sentenza n. 146/2016, pronunciata in data 16/2/2016 dalla Corte di Leggi tutto »

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti. 1) Nuove regole per la contribuzione Inps artigiani/commercianti. Viene modificato il regime previdenziale di vantaggio per gli artigiani e i commercianti iscritti alle relative Leggi tutto »

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa, ancora una conferma dalla Commissione Tributaria provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1332 del 26/10/2015 la Commissione Tributaria provinciale di Firenze consolida Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed obbligo contributivo

Iscrizione alla gestione commercianti presso l’Inps. Svolgimento di attività di impresa, consistente nella gestione di immobili di proprietà. Esclusione dall’obbligo contributivo. Breve commento alla sentenza n. 1079/2015 del Tribunale di Firenze, sez. Leggi tutto »

Transazione novativa e regime di tassazione separata

Somme corrisposte al lavoratore nell’ambito di transazione novativa. Regime di tassazione separata. Breve commento alla sentenza n. 1259/2015 pronunciata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1259/2015 la Commissione Tributaria Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO.
La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di requisiti per il diritto all’assegno di divorzio. Questi i principi fissati: per valutare se l’ex coniuge abbia diritto o meno all’assegno di divorzio occorre tenere conto del principio di autoresponsabilità economica, secondo il quale ciascuno, indipendentemente da chi abbia precedentemente sposato, e dal tenore di vita goduto durante il matrimonio, deve provvedere a se stesso autonomamente, con la conseguenza che nessun assegno di divorzio spetterà a chi dispone di mezzi adeguati o sarà in grado di raggiungere la indipendenza economica con i propri mezzi.Tali principi si fondano sul presupposto che con il divorzio si torna” persone singole”. #assegnodivorzio #sentenza11504del201/

INDIPENDENZA ECONOMICA DEL CONIUGE NEL GIUDIZIO DI DIVORZIO, COME SI STABILISCE?
Secondo il nuovo orientamento l’assegno di divorzio non spetta qualora il coniuge richiedente abbia mezzi sufficienti al raggiungimento della indipendenza economica. Per indipendenza economica si intende la capacità di una persona adulta di avere risorse sufficienti per le spese essenziali ( vitto, alloggio, esercizio dei diritti fondamentali).Un parametro di riferimento può essere costituito dall’ammontare di introiti che consente ad un individuo di accedere al gratuito patrocinio. ( la soglia è 11.528,41 annui, pari a netti 1000 euro mensili). Lo ha stabilito il Tribunale di Milano con ordinanza 22/5/2017. #assegnodivorzio #indipendenzaeconomica

LICENZIAMENTO INTIMATO DURANTE LA MALATTIA, NULLO OD INEFFICACE?
In materia di licenziamento intimato durante il periodo di malattia vi sono due tesi giurisprudenziali contrapposte,1) un primo orientamento ritiene che il licenziamento intimato durante la malattia sia legittimo e tuttavia la sua efficacia è sospesa fino al momento in cui cessa la malattia;2) un secondo orientamento ritiene che il licenziamento sia nullo,per violazione dellart 2110 cc che vieta il licenziamento in costanza della malattia del lavoratore. Al fine di dirimere tale contrasto giurisprudenziale, la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, alle quali spetterà l’ultima parola. #licenziamentomalattia

LICENZIAMENTO DEL SOCIO LAVORATORE, E’ NECESSARIO IMPUGNARE ANCHE LA DELIBERA DI ESCLUSIONE.
Il socio lavoratore di una cooperativa che viene escluso dal rapporto associativo e licenziato per gli stessi fatti deve impugnare la delibera di esclusione se vuole ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro, atteso che non può essere ricostituito il rapporto di lavoro se è estinto definitivamente il rapporto con l’associazione. Nel caso in cui il l’ex lavoratore non abbia impugnato la delibera, esso non sarà reintegrato ma potrà ottenere un risarcimento del danno, da 2,5 a 6 mensilità della retribuzione( Cass Civ Sez Un 27436/2017). #sociolavoratorelicenziamento

APE SOCIALE, LAVORI GRAVOSI ED ALTRO, LE ULTIME NOVITA’ PENSIONISTICHE.
Pare raggiunto in via definitiva l’accordo su aspetti pensionistici, che saranno inseriti nella prossima legge di bilancio, ovvero: 1) le lavoratrici con i requisiti per l’Ape sociale potranno usufruire di un bonus di un anno per ogni figlio ( fino ad adesso era di 6 mesi) con un tetto massimo di 2 anni; 2) sono confermate le 15 categorie di lavori gravosi,alle quali sarà consentito di andare in pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi, pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi gli uomini, 41 anni e 10 mesi le donne; 3) dal 2021 l’aspettativa di vita sarà calcolata su un biennio, anziché su un triennio, in ogni caso resta fissato un limite massimo di 3 mesi per l’aumento dell’età pensionabile ( nel 2109 l’aumento sarà di 5 mesi). Avv Emanuela Manini.

GENITORE SEPARATO CHE OSTACOLA I RAPPORTI DELL’ALTRO GENITORE CON IL FIGLIO, VA RISARCITO IL DANNO.
In un procedimento di divorzio il genitore collocatario che ostacola i rapporti del figlio minore con l’altra figura genitoriale, mettendo in atto un processo di alienazione che impedisce al minore la continuità delle relazioni con l’altro genitore , rivela una grave carenza di idoneità genitoriale che legittima l’affidamento del minore ai servizi sociali, pure rimanendo collocato presso la abitazione del genitore, ed il risarcimento del danno a favore del figlio e del genitore non collocatario. Lo ha stabilito il tribunale di Cosenza con sentenza del 21 novembre 2017. #genitoreinidoneo #risarcimentofiglio

REDDITO DI INCLUSIONE, LE DOMANDE AL VIA DAL 1 DICEMBRE 2017.
Questa è la prima data utile per presentare la domanda di accesso al reddito di inclusione sociale (REI). Potranno beneficiarne i nuclei familiari in possesso di ISEE non superiore a 6000 euro, e ISR non superiore a 3000, nella fase di prima applicazione sarà data priorità a famiglie con figli minori, persone disabili, donne in gravidanza o almeno un disoccupato over 55. Per chi abbia i suddetti requisiti è previsto un contributo che va da un minimo di 190 euro ad un massimo di 485 euro mensili. La materiale erogazione avverrà con una carta acquisti, emessa da Poste Italiane, previa acquisizione di nulla osta da parte dell’Inps.. Per il riconoscimento del beneficio dovrà essere sottoscritto un progetto personale di inclusione sociale e lavorativa. Avv Emanuela Manini #redditoinclusione

NASPI E CUMULABILITA’ CON REDDITI DA LAVORO.
I soggetti che percepiscono la Naspi( indennità di disoccupazione) possono svolgere prestazioni di lavoro senza perdere il beneficio. In particolare, la Naspi è cumulabile: borse lavoro, stage, tirocini professionali, premi e compensi collegati allo svolgimento di attività sportiva dilettantistica; borse di studio ed assegni di ricerca, tuttavia la indennità per i compensi ricavati dalla ricerca sarà decurtata entro il tetto annuo di 8000 euro; compensi per lavoro occasionale non superiori a 5000 euro per anno solare; redditi da lavoro professionale, entro il limite di reddito pari ad euro 4800; funzioni di amministratore, sindaco o revisore di società , associazioni o enti senza personalità giuridica, sino ad un limite massimo di 8000 euro;socio di srl che svolge attività continuativa e personale nella società, entro il limite di reddito di 4800 annui. Avv Emanuela Manini.

LAVORO PRESTATO OLTRE IL SESTO GIORNO, QUALE TRATTAMENTO ECONOMICO SPETTA?
In ipotesi di lavoro prestato oltre il sesto giorno consecutivo, il danno da usura psicofisica conseguente alla mancata fruizione del riposo ed alla sua intrinseca penosità, si deve ritenere presunto, pertanto spetta al lavoratore il risarcimento del danno, che può essere calcolato mediante il ricorso a maggiorazioni o compensi previsti dal contratto collettivo od individuale per altre voci retributive. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 17966/2016, che ha riconosciuto il diritto di alcuni lavoratori ad una indennità compensativa del lavoro prestato per effetto di turni pianificati su sette o otto giorni consecutivi. Avv. Emanuela Manini #mancatafruizioneriposo

VOUCHER UTILIZZABILI ENTRO IL 31 DICEMBRE 2017.
Come noto, dal 17 marzo 2017 non è più possibile acquistare voucher al fine di pagare prestazioni di lavoro accessorio a causa della loro abrogazione e della introduzione al loro posto del lavoro occasionale. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2017 i voucher richiesti prima del 17 marzo possono essere utilizzati, pur chè non si inseriscano prestazioni che iniziano o finiscono dopo il 31 dicembre 2017. Per eventuali importi versati entro il 17 marzo e non utilizzati entro la fine del 2017, potrà essere chiesto il rimborso entro il 31 marzo 2018, per quelli postali e quelli acquistati in tabaccheria, la scadenza per il rimborso è fissata per il 16 marzo 2018. Avv Emanuela Manini #voucher

INFORTUNIO SUL LAVORO E VISITA DI CONTROLLO, IL DATORE DI LAVORO PUO’ RIVOLGERSI ALL’INPS.
Le visite di controllo richieste dal datore di lavoro ai sensi dell’art 5 l 300/1970 nei confronti di lavoratori privati assenti dal lavoro per infortunio sul lavoro o malattia professionale devono essere eseguite secondo le competenze e le procedure previste per le assenze per malattia. Pertanto, risulta legittimo l’accertamento domiciliare dello stato di malattia del lavoratore infortunatosi nel lavoro, effettuato dall’Inps su richiesta del datore di lavoro. ( Cass Civ sent 25650 del 27/10/2017.
Avv Emanuela Manini #infortuniolavorocontrolli

SPESE, ORDINARIE E STRAORDINARIE, PER I FIGLI DI GENITORI SEPARATI/DIVORZIATI.
Secondo il Protocollo, siglato da Tribunale di Milano, in assenza di specifiche indicazioni di legge, le spese straordinarie, per le quali è necessario il preventivo consenso tra i genitori, sono lezioni private, attività sportive, spese per la patente; le spese per le quali non è necessario il preventivo consenso, sono le spese mediche, come le visite specialistiche prescritte dal pediatra, le cure dentistiche, gli occhiali o farmaci non coperti dal servizio sanitario, spese scolastiche, come scuolabus o costi per dotazioni informatiche ( computer).Si ricorda che gli assegni familiari non rientrano nell’assegno ordinario, pertanto essi devono essere corrisposti al genitore collocatario, anche se corrisposti dal datore di lavoro dell’altro genitore. Avv Emanuela Manini. #spesefigliseparati

REPERIBILITA’ ATTIVA E PASSIVA IN GIORNATA FESTIVA, QUANDO SCATTA IL DIRITTO AL RIPOSO .
In tema di reperibilità del lavoratore, occorre distinguere il caso in cui il lavoratore presti effettivamente attività lavorativa ( reperibilità attiva) dal caso in cui non vi sia stata chiamata in servizio ( reperibilità passiva). Tale ultimo caso non può essere equiparato a lavoro effettivo, pertanto non spetta al lavoratore un diritto al riposo compensativo. Qualora il lavoratore non abbia fruito del riposo dovuto a seguito di reperibilità attiva, esso ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, fondato sull’art 36Cost, determinato dall’inadempimento datoriale, ( Cass civ 14770/2017). Avv Emanuela Manini

PENSIONE DI VECCHIAIA, DAL 2018 REQUISITI ANAGRAFICI UGUALI PER TUTTI.
A partire dal 1 gennaio 2018 il criterio anagrafico per conseguire la pensione di vecchiaia si uniformerà per tutti i tipi di lavoratori, ovvero per i lavoratori dipendenti( pubblici e privati), autonomi, lavoratrici dipendenti del settore pubblico, lavoratrici dipendenti del settore privato. Per quanto riguarda il requisito contributivo richiesto per la pensione di vecchiaia, in relazione a coloro i cui diritti sono maturati dal 1/1/2012 in poi, esso è stabilito in 20 anni, per il cui raggiungimento è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato. Avv Emanuela Manini. #pensionevecchiaia

PENSIONE DI VECCHIAIA, REQUISITO NECESSARIO ( ART 1, COMMA 7, DLGS 503/1992).
Al fine di accedere alla pensione di vecchiaia , è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, ai sensi del citato articolo. Per il caso in cui intervenga una nuova occupazione presso un diverso datore di lavoro non occorre che vi sia soluzione di continuità con la precedente attività lavorativa. Nel caso in cui il soggetto interessato alla pensione di vecchiaia sia un lavoratore autonomo ( artigiano o commerciante) ai fini della corresponsione della pensione di vecchiaia non è necessaria la cessazione della attività di lavoro autonomo. Avv Emanuela Manini. #pensionevecchiaiarequisito

SPESE, ORDINARIE E STRAORDINARIE, PER I FIGLI DI GENITORI SEPARATI/DIVORZIATI.
Secondo il Protocollo, siglato da Tribunale di Milano, in assenza di specifiche indicazioni di legge, le spese straordinarie, per le quali è necessario il preventivo consenso tra i genitori, sono lezioni private, attività sportive, spese per la patente; le spese per le quali non è necessario il preventivo consenso, sono le spese mediche, come le visite specialistiche prescritte dal pediatra, le cure dentistiche, gli occhiali o farmaci non coperti dal servizio sanitario, spese scolastiche, come scuolabus o costi per dotazioni informatiche ( computer).Si ricorda che gli assegni familiari non rientrano nell’assegno ordinario, pertanto essi devono essere corrisposti al genitore collocatario, anche se corrisposti dal datore di lavoro dell’altro genitore. Avv Emanuela Manini. #spesefigliseparati

APPRENDISTATO NEL SETTORE FERROVIARIO, SI’ AL RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO AI FINI DEGLI AUMENTI RETRIBUTIVI DI ANZIANITA’.
Il lavoratore che sia stato assunto da Rete Ferroviaria Italiana con contratto di apprendistato, in caso di trasformazione del contratto di apprendistato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha diritto a vedere computato nella anzianità di servizio il periodo di apprendistato ai fini di tutti gli istituti disciplinati dal contratto collettivo, compresi gli aumenti periodici di anzianità. Lo ha stabilito il tribunale di Milano, sez lavoro, con sentenza del 30 novembre 2017. Avv Emanuela Manini. #scattianzianitàapprendistato

PENSIONE DI VECCHIAIA, REQUISITO NECESSARIO ( ART 1, COMMA 7, DLGS 503/1992).
Al fine di accedere alla pensione di vecchiaia , è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, ai sensi del citato articolo. Per il caso in cui intervenga una nuova occupazione presso un diverso datore di lavoro non occorre che vi sia soluzione di continuità con la precedente attività lavorativa. Nel caso in cui il soggetto interessato alla pensione di vecchiaia sia un lavoratore autonomo ( artigiano o commerciante) ai fini della corresponsione della pensione di vecchiaia non è necessaria la cessazione della attività di lavoro autonomo. Avv Emanuela Manini. #pensione #vecchiaia #requisiti

E’ LEGITTIMO STABILIRE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO IN FAVORE DEL FIGLIO, COMPRENSIVO DI SPESE STRAORDINARIE? LA RISPOSTA E’ NEGATIVA.
Ciascun genitore ha un dovere autonomo e concorrente con quello dell’altro di provvedere al mantenimento della prole, in ragione delle proprie sostanze, tale dovere non cessa né allo scioglimento del matrimonio o al termine della convivenza, né al raggiungimento della maggiore età del figlio. Il mantenimento si estende a tutte le necessità abitative, scolastiche, sportive, sanitarie, sociali, oltre chè alimentari. Non è possibile includere nell’assegno ordinario le spese straordinarie, per il loro carattere imprevedibile, inoltre tale inclusione potrebbe privare il figlio di cure od altri indispensabili apporti ( Cass civ 11894/2015). Avv. Emanuela Manini #mantenimentofiglio #spesestraordinarie

SUBFORNITURA DI PRODOTTI, COMMITTENTE RESPONSABILE SOLIDALE CON IL SUBFORNITORE PER I CREDITI DI LAVORO.
La subfornitura costituisce un contratto con il quale una azienda committente si avvale di una impresa fornitrice per la produzione di prodotti finiti o semilavorati. ( L 192/1998). Per il caso in cui il subfornitore non corrisponda le retribuzioni ai propri dipendenti o non versi la contribuzione, il committente è obbligato in solido con il subfornitore al pagamento di stipendi e contributi. Pertanto, anche alla subfornitura si applica la legge Biagi ( dlgs 276/2003) dettata in materia di appalti di servizi. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza 254/2017. Avv Emanuela Manini. #subfornituraleggebiagi

IN ARRIVO IL REDDITO DI INCLUSIONE( REI).
Si tratta di una misura concessa ai nuclei familiari in condizioni economiche molto disagiate ed è composta da un beneficio economico e da una componente di servizi alla persona, definiti sulla base delle esigenze del nucleo familiare. Il beneficio è erogato dall’Inps attraverso una carta di pagamento elettronica. Il REI è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, una nuova domanda, una volta esaurita la prestazione, può essere presentata solo dopo il decorso di 6 mesi dalla cessazione del beneficio.Il REI è incompatibile con la Naspi o altro ammortizzatore sociale.
Avv Emanuela Manini.#rei

IMPIANTI AUDIOVISIVI ED ALTRI STRUMENTI DI CONTROLLO.
L’Ispettorato nazionale del Lavoro ha precisato che gli strumenti di allarme o di antifurto che si attivano automaticamente in caso di intrusione da parte di terzi all’interno del luogo di lavoro, pure essendo finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale, prevedono comunque la presenza di videocamere o fotocamere, pertanto rappresentano una fattispecie rientrante nell’ambito di applicazione dell’art 4 L 300/1970, come tale soggetta alla preventiva procedura di accordo con le RSU o le RSA ovvero alla autorizzazione da parte dell’Ispettorato del lavoro. Avv Emanuela Manini. #impiantiallarmeluogolavoro

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Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE.

Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019: operai dell’industria estrattiva e dell’edilizia, conduttori di gru, conciatori di pelle, macchinisti delle ferro-vie, conduttori di camion, infermieri, addetti alla assistenza di non autosufficienti, professori di scuola pre primaria, facchini, addetti ai servizi di pulizia, braccianti, si-derurgici, marittimi, pescatori. Per questi lavoratori si potrà andare in pensione con 30 anni di contributi, semprechè abbaino svolto mansioni faticose per sette anni negli ultimi 10.

Avv Emanuela Manini

PENSIONE DI VECCHIAIA AL COMPIMENTO DI 67 ANNI DAL 2019, VERSO L’ESONERO PER ALCUNI LAVORATORI.

E’ di questi giorni la proposta, formulata dal Governo, di escludere dall’adeguamento a 67 anni dell’età pensionabile, alcune categorie di lavoratori ammessi ad effettuare la-vori gravosi,, oltre quelle già previste per l’accesso all’Ape sociale. In particolare, all’e-lenco di 11 categorie già previste il Governo propone di aggiungere: i lavoratori agri-coli, siderurgici, marittimi e pescatori. Si ricorda che il requisito per accedere alla pensione per lavoratori ammessi ad attività usuranti è di avere accreditati 36 anni di contributi, e di avere effettuato negli ultimi 7 anni di lavoro almeno 6 di effettiva attività pesante.

Avv Emanuela Manini

LAVORATORI PRECOCI, CHI RIENTRA IN QUESTA CATEGORIA?

Si tratta di lavoratori, ai quali è consentito di andare in pensione anticipata, con 41 anni di contributi, purchè gli stessi avessero lavorato almeno 12 mesi prima di avere compiuto 19 anni, e rientrino in una delle seguenti categorie: disoccupati, coloro che dopo il termine dell’ammortizzatore sociale, hanno avuto periodi di rioccupazione in-feriori a 6 mesi ( ad es con voucher), coloro che assistono un familiare con handicap grave, invalidi con percentuale invalidante pari al 74%, lavoratori ammessi a svolgere lavori gravosi ed usuranti. Per questa ultima categoria di lavoratori sarà consentito an-dare in pensione con 41 anni e 5 mesi di contribuzione, a prescindere dall’età anagrafica, nel periodo 2019/2020.

Avv Emanuela Manini.

SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ GRAVOSE AL FINE DI ACCEDERE ALL’APE SOCIALE, COME SI DIMOSTRA IL REQUISITO?

Al fine di attestare lo svolgimento di attività gravose da parte del lavoratore che intende accedere all’Ape Sociale, è necessaria la compilazione di apposi-to modello da parte del datore di lavoro alle cui dipendenze sia stata svolta l’attività gravosa. Laddove il datore di lavoro non sia più reperibile (per in-tervenuto fallimento, per cancellazione della ditta…) si potrà autocertificare il possesso dei requisiti , allegando ogni documento utile al fine di provare la condizione( libretto di lavoro, buste paga, modello Unilav..) Il lavoratore po-trà rivolgersi anche al Centro per l’impiego, al fine di farsi rilasciare una atte-stazione dei rapporti di lavoro, da cui trarre la qualifica posseduta,e la mansione svolta.

Avv. Emanuela Manini

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Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui all’art. 1460 cc.
Breve commento alla sentenza n. 18178/2017 del 24/7/2017 della Corte di Cassazione, sez. lav.
Con sentenza n. 5320/2014 la Corte di Appello di Torino, in riforma della sentenza di primo grado del Tribunale di Novara, dichiarava la illegittimità del licenziamento intimato per giusta causa ad un lavoratore, dipendente di Trenitalia Spa, patrocinato dall’Avv. Emanuela Manini, poiché esso non aveva ottemperato all’ordine di prendere servizio presso un impianto, ubica-to in altra regione, a seguito di un trasferimento, risultando assente ingiusti-ficato nel corso di alcune giornate.
La Corte di Cassazione, adita da Trenitalia Spa, ha rigettato il ricorso, con-fermando la statuizione della Corte di Appello di Torino, di declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato.
In proposito, la Suprema Corte, richiamando consolidati orientamenti, ha precisato:
“il provvedimento del datore di lavoro avente ad oggetto il trasferimento di sede di un lavoratore, non adeguatamente giustificato a norma dell’art. 2103 cc., determina la nullità dello stesso ed integra un inadempimento parziale del contratto di lavoro, con la conseguenza che la mancata ottemperanza al-lo stesso provvedimento da parte del lavoratore trova giustificazione sia qua-le attuazione di un’eccezione di inadempimento (art. 1460 cc.), sia sulla base del rilievo che gli atti nulli non producono effetti, non potendosi ritenere che sussista una presunzione di legittimità dei provvedimenti aziendali che im-ponga l’ottemperanza agli stessi fino ad un contrario accertamento in giudi-zio” (cfr. fra le molte, Cass. n. 26920/2008).
Con riguardo al caso di specie, la Corte di Cassazione ha ritenuto corretta-mente compiuta la valutazione espressa con la sentenza impugnata della Cor-te di Appello di Torino, la quale ha dichiarato la legittimità dell’esercizio del potere di autotutela del lavoratore, all’atto in cui ha rifiutato il trasferimento in altra sede, ritenendo prevalenti le ragioni del dipendente su quelle fatte valere dalla società, a base del trasferimento.
Di qui, il rigetto del ricorso promosso da Trenitalia Spa e la conferma di ille-gittimità del licenziamento, intimato al dipendente.
Avv. Emanuela Manini
Allegato: sent. 18178/2017 Corte di Cassazione

20170724163057408

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