Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016. Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta Leggi tutto »

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del Leggi tutto »

Licenziamento disciplinare e rifiuto di condurre il treno con modalità ad agente unico

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia Spa, intimato a seguito del reiterato rifiuto del lavoratore a condurre il treno con modalità “ad agente unico”. Declaratoria di illegittimità del licenziamento ed ordine Leggi tutto »

Superamento del comporto per malattia nel settore ferroviario e dichiarazione di illegittimità del licenziamento.

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO. CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA COLLETTIVA IN MATERIA (ART. 32 CCNL ATTIVITA’ FERROVIARIE 2012) DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO. Si segnala Leggi tutto »

Tutto sulle pensioni ai superstiti

 TUTTO SULLE PENSIONI AI SUPERSTITI La pensione ai superstiti è di due categorie: 1) pensione di reversibilità, la quale spetta al coniuge di persona deceduta, già in pensione al momento della morte; Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera negli appalti ferroviari. Prescrizione dei crediti retributivi

Intermediazione illecita di manodopera nell’ambito degli appalti ferroviari. Prescrizione delle differenze retributive maturate nei confronti della società intermittente. Insussistenza. Breve commento alla sentenza n. 146/2016, pronunciata in data 16/2/2016 dalla Corte di Leggi tutto »

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti

Legge di Stabilità 2016, le novità più rilevanti. 1) Nuove regole per la contribuzione Inps artigiani/commercianti. Viene modificato il regime previdenziale di vantaggio per gli artigiani e i commercianti iscritti alle relative Leggi tutto »

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa

Tassazione separata delle somme percepite nell’ambito di una transazione novativa, ancora una conferma dalla Commissione Tributaria provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1332 del 26/10/2015 la Commissione Tributaria provinciale di Firenze consolida Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed obbligo contributivo

Iscrizione alla gestione commercianti presso l’Inps. Svolgimento di attività di impresa, consistente nella gestione di immobili di proprietà. Esclusione dall’obbligo contributivo. Breve commento alla sentenza n. 1079/2015 del Tribunale di Firenze, sez. Leggi tutto »

Transazione novativa e regime di tassazione separata

Somme corrisposte al lavoratore nell’ambito di transazione novativa. Regime di tassazione separata. Breve commento alla sentenza n. 1259/2015 pronunciata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze. Con sentenza n. 1259/2015 la Commissione Tributaria Leggi tutto »

Intermediazione illecita di manodopera e contributi previdenziali

Rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato insorto con RFI Spa e/o Trenitalia Spa a seguito di accertamento di illecita intermediazione di manodopera, ai sensi dell’art. 1 L. 1639/1960. Onere della contribuzione Leggi tutto »

Assegnazione della casa coniugale in presenza di figli maggiorenni

Assegnazione della casa coniugale in sede di separazione e di divorzio in presenza di figli maggiorenni economicamente autosufficienti. Breve commento alla sentenza della Corte di Cassazione 22/7/2015 n. 15307 La Corte di Leggi tutto »

Enasarco: modalità di calcolo della pensione

Con la recente sentenza n. 422/2015 la Corte di Appello di Torino, confermando la decisione n. 1323/2014 emessa in primo grado dal Tribunale di Torino, ha affermato la legittimità della interpretazione sostenuta Leggi tutto »

Modifiche nel mondo del lavoro

MODIFICHE NEL MONDO DEL LAVORO I decreti legislativi 80/2015 in materia di congedi parentali e 81/2015 in materia di contratti di lavoro flessibili hanno apportato importanti modifiche ai settori, oggetto di disciplina Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012.

Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. 302/2017 del Tribunale di Livorno, sez. lav.

Si segnala la sentenza n. 302/2017 del Tribunale di Livorno, sez. lav. pronunciata nell’ambito di controversia promossa da un dipendente di Trenitalia Spa, con inquadramento nel livello professionale D, operatori specializzati, patrocinato dall’Avv. Emanuela Manini, avente ad oggetto il riconoscimento dell’inquadramento nel superiore livello professionale B, tecnici specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2014.

Trattandosi di domanda volta al riconoscimento di mansioni superiori, il lavoratore ha ripercorso nell’ambito del processo le fasi del procedimento logico giuridico richiesto per tali tipi di controversie, ovvero la individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dal contratto collettivo di categoria, l’accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, il raffronto dei risultati di tali due indagini.

All’esito di tale complesso procedimento, è risultato accertato che il lavoratore, inquadrato come operatore specializzato ed ammesso ad attività di manutenzione dei rotabili presso la officina di Livorno, a far data dal mese di maggio 2012 fosse stato trasferito presso l’impianto di Fiorentina di Piombino ed ammesso all’espeltamento dei processi di manutenzione dei carri in dotazione alla Divisione Cargo, effettuando in autonomia le operazioni di check in e check out, la assegnazione del mezzo in riparazione ed il successivo controllo di idoneità del lavoro svolto.

Aspetto qualificante del superiore livello professionale è risultato essere lo svolgimento della attività in piena autonomia operativa, nonché con margini di discrezionalità, e con assunzione della relativa responsabilità, seppure nell’ambito delle procedure ed istruzioni ricevute, proprie della superiore declaratoria contrattuale.

Di qui, il Tribunale ha concluso nel senso del riconoscimento al lavoratore del diritto al superiore livello di inquadramento B CCNL Mobilità a partire dal mese di agosto 2012, ed ha condannato Trenitalia Spa al pagamento delle relative differenze retributive, oltre interessi e rivalutazione, e spese processuali.

Firenze lì, 15 giugno 2017

Avv. Emanuela Manini

Allegati: sentenza 302/2017

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Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci.

Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario ed amministratore di una società in accomandita semplice (Sas), gerente il patrimonio immobiliare in proprietà della predetta società, il pagamento della contribuzione pretesa a seguito della iscrizione d’ufficio alla gestione commercianti.

Avverso l’avviso di addebito il socio della società adiva il Tribunale di Firenze, sez. lavoro, con il patrocinio dell’Avv. GianLuca Braschi, richiamando la giurisprudenza di legittimità che nega l’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti da parte dei soci di società di persone che abbiano locato a terzi immobili di proprietà e si limitino a riscuotere i canoni, senza esercitare attività commerciali, concludendo per la infondatezza sostanziale della pretesa contributiva per difetto dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti per legge.

Il Tribunale adito accoglieva la opposizione del socio con sentenza, che di seguito veniva appellata dall’Inps.

La Corte di Appello di Firenze, sez. lav., con sentenza 531/2017, ha rigettato l’appello promosso dall’Inps, ed ha confermato la pronuncia in primo grado.

In particolare, la Corte di Appello ha ripercorso i requisiti che devono sussistere per l’obbligo di iscrizione nella gestione commercianti Inps, ovvero:

1) che i soggetti siano titolari o gestori di impresa organizzata e/o diretta prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia; 2) che abbiano la piena responsabilità dell’impresa ed assumano gli oneri ed i rischi relativi alla sua gestione; 3) che partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e previdenza; 4) che siano in possesso, ove previsto, di licenza e/o autorizzazioni e/o siano iscritti in albi o registri.

Con riguardo alle imprese commerciali proprietarie di immobili locati a terzi, richiamando la consolidata giurisprudenza di legittimità, la Corte di Appello di Firenze ha affermato che la attività di mera riscossione di canoni di immobili locati a terzi non costituisce attività di impresa, indipendentemente dal fatto che ad esercitarla sia una attività commerciale, e pertanto non fa insorgere l’obbligo contributivo a carico dei soci.

Di qui, l’integrale rigetto dell’appello promosso dall’Inps.

—°—

allegato: sentenza 530/2017.

Avv. Emanuela Manini

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Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza del 14/3/2017 del Tribunale di Firenze, giudice delle Esecuzioni.

Un lavoratore, dipendente di Trenitalia Spa, a seguito del licenziamento, adiva il tribunale per sentire dichiarare la illegittimità dell’atto di risoluzione del rapporto di lavoro. Il Giudice adito, in accoglimento della domanda, dichiarava la illegittimità del licenziamento ed ordinava a Trenitalia Spa la immediata reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, nonché condannava la società al risarcimento del danno.

Trenitalia Spa non reintegrava il lavoratore nel posto di lavoro né provvedeva a ricostituire il rapporto di lavoro, attraverso la emissione di buste paga e la regolarizzazione contributiva ed assicurativa, di talchè il dipendente, patrocinato dall’Avv. Emanuela Manini, pure consapevole che l’ordine di reintegrazione, in quanto obbligo di fare infungibile, non è suscettibile di esecuzione forzata, ricorreva al Tribunale, Giudice dell’Esecuzione, affinchè questi desse esecuzione alla sentenza per la parte afferente gli adempimenti formali, connessi al rapporto di lavoro, quale la nuova iscrizione nel Libro Unico del Lavoro, la individuazione della retribuzione, tenendo conto delle progressioni di carriera e degli sviluppi normativi, frattanto intervenuti, la regolarizzazione contributiva ed assicurativa del rapporto di lavoro.

Il Tribunale adito ha accolto il ricorso del lavoratore non reintegrato, nominando un CTU affinchè questi risponda in ordine al seguente quesito: “Esaminati gli atti, acquisite le necessarie informazioni presso parte resistente nonché i relativi documenti, 1) provveda alla individuazione della retribuzione che sarebbe spettata dalla data del licenziamento alla effettiva reintegra; 2) indichi nel dettaglio tutti gli adempimenti occorrenti per la reiscrizione del ricorrente nel Libro Unico del Lavoro e, previa determinazione per il periodo tra il licenziamento del ricorrente nel Libro Unico del Lavoro tra il licenziamento e la effettiva reintegra, per la regolarizzazione contributiva presso gli Istituti previdenziali competenti”.

Dunque, il lavoratore, pure non essendo riammesso al lavoro (circostanza, questa, che potrà costituire titolo per una azione risarcitoria) può pretendere la ricostituzione formale del rapporto di lavoro – quantificazione della retribuzione spettante, iscrizione nel LUL, regolarizzazione contributiva ed assicurativa – quali adempimenti fungibili, eseguibili anche da soggetto diverso dal datore di lavoro.

Avv. Emanuela Manini

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