Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e previdenza

DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »

Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui Leggi tutto »

TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA

IL TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA E’ DA CONSIDERARE LAVORO E VA PERTANTO RETRIBUITO? IL PUNTO ALLA LUCE DELLA RECENTISSIMA GIURISPRUDEN-ZA (Cass. Civ. Sez. Lav. 3/2/2017 N. 2965). —°— Disciplina Legislativa. Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro.

Ordine giudiziale di reintegra del lavoratore, illegittimamente licenziato, ed inadempimento da parte del datore di lavoro. Esecuzione coattiva della sentenza quanto agli adempimenti formali del rapporto di lavoro. Breve commento ad ordinanza Leggi tutto »

Decesso del familiare di lavoratore per esposizione all’amianto

Decesso del familiare di lavoratore dipendente di FS Spa/RFI Spa per mesotelioma pleurico a seguito di esposizione indiretta all’amianto. Risarcimento del danno agli eredi. Breve commento alla sentenza del Tribunale di Bologna Leggi tutto »

Alternanza scuola lavoro. Circolare INAIL 44/2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge n. 107/2015. I chiarimenti apportati in materia dalla circolare Inail n. 44 del 21/11/2016. Con circolare n. 44 del 21/11/2016, l’Inail è intervenuta Leggi tutto »

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa

Illegittimità della sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente di Trenitalia Spa per omessa effettuazione della condotta nella giornata di sciopero. Tardiva affissione dei treni garantiti. Breve commento alla sentenza n. 4276/2016 del Leggi tutto »

Licenziamento disciplinare e rifiuto di condurre il treno con modalità ad agente unico

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia Spa, intimato a seguito del reiterato rifiuto del lavoratore a condurre il treno con modalità “ad agente unico”. Declaratoria di illegittimità del licenziamento ed ordine Leggi tutto »

Superamento del comporto per malattia nel settore ferroviario e dichiarazione di illegittimità del licenziamento.

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO. CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA COLLETTIVA IN MATERIA (ART. 32 CCNL ATTIVITA’ FERROVIARIE 2012) DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO. Si segnala Leggi tutto »

Tutto sulle pensioni ai superstiti

 TUTTO SULLE PENSIONI AI SUPERSTITI La pensione ai superstiti è di due categorie: 1) pensione di reversibilità, la quale spetta al coniuge di persona deceduta, già in pensione al momento della morte; Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME.
L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una manifestazione di volontà da entrambe le parti. Ne discende che il licenziamento intimato al lavoratore che rifiuta il passaggio da part time a full time è illegittimo con la conseguenza che il dipendente deve essere reintegrato nel posto di lavoro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 10142/2018.
Avv Emanuela Manini. #rifiutotrasformazioneorario

PENSIONE DI INABILITA’, QUALE REDDITO PER ACCEDERE ALLA PRESTAZIONE ASSISTENZIALE?
Per accedere alla prestazione assistenziale della pensione di inabilità, oltre al requisito sanitario, pari al 100% di invalidità, occorre possedere il requisito reddituale. A questo proposito, la base imponibile è costituita dal reddito personale effettivo complessivo dell’invalido al netto degli oneri deducibili. Tra questi rientrano le spese mediche , gli assegni corrisposti al coniuge separato ( art 10 DPR 917/1986).Inoltre, non concorre a formare il reddito personale quello ascrivibile alla casa di abitazione ( Cass civ 5450/2017).
Avv Emanuela Manini.#redditopensioneinabilità

TFR IN BUSTA PAGA,STOP DOPO IL 30 GIUGNO 2018.
A partire dal 1 luglio 2018 non sarà più possibile inserire il TFR in busta paga ( dietro presentazione del modello Quir all’azienda). Dopo tale data il TFR tornerà in azienda. Resta invariata la possibilità di ottenere anticipi sul TFR secondo la disciplina dell’art 2120 cc, ovvero anticipo del 70% dell’importo maturato, dopo 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli, o per far fronte a spese sanitarie ed interventi straordinari, riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
Avv Emanuela Manini. #tfrinbustapaga

FIGLIO A CARICO, QUANDO SI VERIFICA TALE SITUAZIONE?
La condizione di figlio a carico è riconosciuta a prescindere dall’età del figlio e dalla convivenza con i genitori, fermo restando il limite di reddito non superiore a 2.840,51 ( limite previsto per essere considerati familiari a carico). L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la detrazione per figlio a carico spetta anche qualora quest’ultimo sia sposato e non convivente , purchè non abbia un reddito complessivo superiore al limite di 2.840,51 ( Circ. Agenzia Entrate 95/E/2000).
Avv Emanuela Manini. #detrazionifiglioacarico

OMISSIONE DI CAUTELE ANTINFORTUNISTICHE E DANNO DIFFERENZIALE A CARICO DEL DATORE DI LAVORO.
In caso di infortunio sul lavoro il danno che può essere posto a carico del datore di lavoro riguarda solo il cd danno differenziale, ovvero quello non risarcibile da parte dell’Inail, atteso che l’indennizzo erogato dall’Istituto copre lo specifico danno alla capacità di lavoro e di guadagno del lavoratore. L’eventuale danno a carico del datore di lavoro eccedente quello coperto dall’Inail è a carico di quest’ultimo solo in caso di colpa datoriale per omissione di cautele antinfortunistiche ( Corte Appello Salerno 25/11/2015).
Avv Emanuela Manini. #dannodifferenzialeinfortunio

PERDITA DI CHANCE DERIVANTE DA INFORTUNIO SUL LAVORO.
Il lavoratore ha diritto di ottenere il risarcimento del danno da cd perdita di chance a seguito di un infortunio sul lavoro. In particolare, il lavoratore, in seguito ad un infortunio sul lavoro non era stato più adibito dal datore di lavoro a turno di notte, che prima svolgeva con una certa regolarità. La perdita della maggiorazione retributiva, da imputarsi ad omessa adibizione a turno notturno costituisce perdita di chance ed il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno, da parametrarsi alla predetta maggiorazione ( Cass civ 2020/2018).
Avv Emanuela Manini. #perditachanceinfortunio

VERIFICA DI REGOLARITA’ DEI TIROCINI, LE INDICAZIONI DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO. L’Ispettorato nazionale del Lavoro ( INL), con circolare 8/2018, ha specificato quali sono i requisiti per la verifica di regolarità dei tirocini formativi, ovvero: l’ attività del tirocinante deve essere effettivamente funzionale all’apprendimento e non deve ridursi ad una mera prestazione di lavoro; deve esserci la presenza di un progetto formativo e l’inerenza della attività svolta rispetto allo stesso; il soggetto ospitante deve avere i requisiti previsti dalla legge regionale per la effettuazione di tirocini. In difetto dei requisiti, sarà intimata la cessazione del tirocinio.
Avv Emanuela Manini.#requisititirocinio

INTERPOSIZIONE DI MANODOPERA: LE SOMME DOVUTE DALL’EFFETTIVO DATORE DI LAVORO CHE NON RIAMMETTA IN SERVIZIO IL LAVORATORE HANNO NATURA RETRIBUTIVA E NON RISARCITORIA.
In tema di interposizione illecita di manodopera, ove venga accertata la illegittimità e dichiarata la esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni a decorrere dalla messa in mora. Tuttavia, è ammessa l’incidenza liberatoria dei pagamenti eseguiti dal datore di lavoro fittizio, ai sensi dell’art 1180,1 co, cc. ( Cass civ Sez Un 2990/2018).
Avv Emanuela Manini.#interposizionemanodoperaretribuzione

AZIONE DI ACCERTAMENTO DEL CALCOLO DEL TFR.
L’azione diretta ad includere nel calcolo del TFR determinate indennità corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, non in via occasionale, è imprescrittibile. Essa presuppone uno stato di incertezza oggettiva, con riguardo alla determinazione degli accantonamenti ai fini del TFR, e consente al lavoratore l’effettivo conseguimento del bene giuridicamente tutelato ( Cass civ 22291/2017).
Avv Emanuela Manini.#accertamentotfr

QUOTA DI TFR DELL’EX MARITO: QUANDO SPETTA ALLA MOGLIE?
Ai sensi dell’art 12 bis L 898/1970, ove la indennità di fine rapporto sia percepita dall’avente diritto dopo la domanda di divorzio,la attribuzione del diritto alla quota di TFR è connessa al definitivo riconoscimento del diritto all’assegno di divorzio. Per contro, la quota di TFR non spetta laddove esso sia maturato in un momento antecedente alla proposizione del giudizio di divorzio, non rilevando il momento della effettiva disponibilità della somma in capo al coniuge cui spetta il TFR ( Cass civ 7239/2018).
Avv Emanuela Manini.#quotatfrdivorzio

ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO INTIMATO PER ASSENZA INGIUSTIFICATA.
E’ illegittimo il licenziamento per assenza ingiustificata superiore a tre giorni, intimato ad un lavoratore che aveva fatto richiesta di fruizione di periodo di ferie per ragioni familiari ed al quale l’azienda aveva omesso di rispondere. Anche se il contratto collettivo prevede il licenziamento per assenza ingiustificata per un periodo superiore a tre giorni, non si può prescindere dall’esame della realtà concreta in cui si è svolta la vicenda e delle ragioni che hanno spinto il lavoratore ad assentarsi dal lavoro. ( Cass civ 9339/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentoassenzaingiustificata

ASSENZA DALLA VISITA DI CONTROLLO INPS, QUANDO E’ GIUSTIFICATA?
In caso di assenza del lavoratore malato durante le fasce di reperibilità, il dipendente non può limitarsi a produrre un certificato medico attestante la effettuazione di una visita specialistica, ma deve dimostrare comprovate necessità, che hanno impedito l’osservanza delle fasce orarie, ovvero che la visita non poteva essere effettuata in altro orario al di fuori delle predette fasce, essendo sopravvenuta la necessità assoluta ed indifferibile di allontanarsi dal luogo del controllo.( Cass civ 24681/2016).
Avv Emanuela Manini. #reperibilitàmalattia

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, QUANDO SI PRESCRIVE?
Il diritto del lavoratore alla percezione dell’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di 5 anni , decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. La prescrizione è interrotta dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla Direzione provinciale ( DPR 797/1955; circ Inps 110/1992). Avv Emanuela Manini. #assegnifamiliariprescrizione

DAL 12 APRILE 2018 AL VIA LE DOMANDE DI APE VOLONTARIO.
A partire dal 12 aprile 2018 potranno essere presentate le domande di pensione in regime di Ape Volontario. Si tratta di un anticipo di pensione per chi non abbia più di 43 mesi di distanza dalla percezione della pensione, reso possibile attraverso il finanziamento di una banca ( al momento ha aderito Intesa Sanpaolo) che andrà restitutito con rate gravanti sulla pensione per 20 anni ( salvo estinzione anticipata).In caso di morte è prevista una copertura assicurativa( attualmente Unipol, Allianz).Chi ha maturato il requisito per l’Ape tra il 1 maggio ed il 18 ottobre del 2017 , può chiedere entro il 18 aprile le mensilità arretrate ( la richiesta è obbligatoria se il periodo è necessario per il conseguimento dei requisiti per l’Ape).
Avv Emanuela Manini.#apevolontariodomanda

INFORTUNIO IN ITINERE DELL’ARTIGIANO, SI’ ALLA TUTELA INAIL .
L’infortunio in itinere, occorso al titolare di una impresa artigiana, deve essere considerato come avvenuto in occasione di lavoro tutte le volte che vi sia un collegamento causale con l’attività aziendale, dovendosi abbandonare la precedente distinzione tra attività esecutiva e manuale ed attività imprenditoriale. Pertanto, deve essere indennizzato l’infortunio in itinere, accaduto al titolare di una impresa artigiana, mentre si recava presso un capannone preso in affitto per lo svolgimento della propria attività, al fine di controllare lavori di restauro ( Cass civ 2838/2018). Avv Emanuela Manini.#infortunioitinereartigiano

APE VOLONTARIO, TEMPI STRETTI PER LA RICHIESTA DI ARRETRATI.I lavoratori che hanno richiesto ed ottenuto il rilascio della certificazione dall’Inps di sussistenza dei requisiti per l’accesso all’Ape Volontario, e che hanno maturato i requisiti tra il 1 maggio ed il 18 ottobre 2017, potranno presentare all’Inps, entro il 18 aprile 2018, domanda per la corresponsione delle mensilità pregresse. La richiesta di ratei arretrati maturati deve essere obbligatoriamente fatta, entro la data del 18 aprile, da coloro che necessitano di tale periodo per integrare il requisito minimo di durata dell’Ape. Si ricorda che l’Ape Volontario costituisce una misura di anticipo pensionistico in sperimentazione fino al 31/12/2019.
Avv Emanuela Manini.#apevolontarioarretrati

TEMPO TUTA, VA RETRIBUITO SE LA ATTIVITA’ DI VESTIZIONE E’ IMPOSTA DAL DATORE DI LAVORO. Al fine di valutare se il tempo occorrente per indossare la divisa aziendale debba essere retribuito o meno occorre distinguere: se il lavoratore ha facoltà di scegliere il tempo ed il luogo ove indossare la divisa, la relativa attività non deve essere retribuita; se la operazione in questione è assoggettata, quanto al luogo ed alle modalità, alle disposizioni del datore di lavoro, rientra nel lavoro effettivo, e come tale deve essere retribuita.
Avv Emanuela Manini.( Cass civ 7738/2018). #tempotutaretribuzione

TRASFERTA E TRASFERIMENTO, QUALI LE DIFFERENZE?
La distinzione si fonda su un profilo temporale: la trasferta comporta uno spostamento provvisorio, anche se non è necessaria la predeterminazione della sua durata, mentre nel caso di trasferimento il mutamento del luogo di lavoro è definitivo, idoneo anche a determinare un cambiamento di residenza o domicilio. Nel caso di trasferta il legame del prestatore di lavoro con la originaria sede di lavoro non viene mai meno ed il lavoratore mantiene con la sede di appartenenza legami, amministrativi, contabili, formativi. La apposizione di un termine alla assegnazione del lavoratore fuori sede costituisce elemento che vale a connotare lo spostamento dalla propria sede come una trasferta.( Cass civ 12301/2003).
Avv Emanuela Manini. #trasfertatrasferimento

IMPOSSIBILE MANGIARE A CASA NELLE FASCE ORARIE PATTUITE, DIRITTO AI BUONI PASTO. Il lavoratore che non può consumare il pasto presso la propria abitazione nelle fasce orarie pattuite, in relazione ai tempi di percorrenza, ha diritto alla fruizione di buoni pasto. In linea generale, il diritto ai buoni pasto sussiste: nel caso in cui durante la fascia oraria concordata per la consumazione dei pasti il lavoratore sia impegnato al lavoro; nel caso in cui abbia terminato di lavorare, ma i tempi di percorrenza non gli consentono di raggiungere la propria abitazione entro l’esaurursi di tale fascia oraria. ( Cass Civ 7427/2016).Avv Emanuela Manini.#buonipasto

SERVIZIO DI MENSA, E’ RETRIBUZIONE IN NATURA?
In via generale, il valore del servizio mensa, realizzato attraverso una mensa interna all’azienda ovvero esterna ( buoni pasto) non fa parte della retribuzione a nessun effetto, legale e contrattuale .Lo stesso criterio vale anche per la indennità sostitutiva percepita dai lavoratori che non usufruiscono del servizio, trattandosi in tutti i casi non di un elemento integrativo della retribuzione ma di una misura di carattere assistenziale. Il contratto collettivo può, tuttavia, derogare a tale principio, stabilendo la natura retributiva della suddetta indennità. ( Cass civ 12047/2003, 11212/2003).
Avv Emanuela Manini.

RACCOLTA DI MAIL DEI LAVORATORI E CONSERVAZIONE, COSTITUISCE CONTROLLO A DISTANZA, LO STABILISCE IL GARANTE DELLA PRIVACY.
La raccolta sistematica di mail scambiate tra lavoratori su account assegnati dal datore di lavoro, la loro memorizzazione per un tempo non predeterminato, anche dopo la cessazione del trapporto di lavoro, infine la possibilità di accedervi, anche in vista di possibili cause, costituisce un vero e proprio controllo a distanza dei dipendenti, in contrasto, in assenza di procedura di autorizzazione, con la disciplina in materia ( art 4 L 300/1970). Lo ha stabilito il Garante privacy con provvedimento 53/2018.
Avv Emanuela Manini. #raccoltamailcontrollodistanza

EFFICACIA DELL’ACCORDO AZIENDALE, FIRMATO SOLO DA ALCUNI SINDACATI. L’accordo aziendale firmato solo da alcuni sindacati ha efficacia generale soggettiva nei confronti di tutti i lavoratori, ad eccezione di coloro che aderiscono ad un sindacato non firmatario dell’accordo e dei lavoratori dissenzienti. Questi possono agire in giudizio per farne accettare la inefficacia nei loro confronti, mentre il sindacato potrebbe agire per accertare il carattere plurioffensivo , contenuto nelle minacce del datore di lavoro rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato di irrogare sanzioni disciplinari per mancato rispetto dell’accordo ( Cass civ 27115/2017).
Avv Emanuela Manini. #accordoaziendaleefficacia

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • Segnalo
  • segnalo
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE.
Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica superiore ( a meno che l’ente sia contrario, che l’ordine impartito sia illecito o che vi sia fraudolenta collisione tra dirigente e dipendente) ( Cass civ 23648/2016).
Avv Emanuela Manini. #mansionisuperioridipendentepubblico

EFFICACIA DELL’ACCORDO AZIENDALE, FIRMATO SOLO DA ALCUNI SINDACATI.
L’accordo aziendale firmato solo da alcuni sindacati ha efficacia generale soggettiva nei confronti di tutti i lavoratori, ad eccezione di coloro che aderiscono ad un sindacato non firmatario dell’accordo e dei lavoratori dissenzienti. Questi possono agire in giudizio per farne accettare la inefficacia nei loro confronti, mentre il sindacato potrebbe agire per accertare il carattere plurioffensivo , contenuto nelle minacce del datore di lavoro rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato di irrogare sanzioni disciplinari per mancato rispetto dell’accordo ( Cass civ 27115/2017).
Avv Emanuela Manini. #accordoaziendaleefficacia

RIVALUTAZIONE DEI CONTRIBUTI PER ESPOSIZIONE AD AMIANTO, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE.
L’azione diretta al riconoscimento del beneficio contributivo da esposizione ad amianto , ai sensi dell’ art 13, comma 8, L 257/1992, è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente dalla acquisita consapevolezza della esposizione qualificata, non avendo alcuna efficacia interruttiva del termine le istanze presentate ad altri enti ( per es. Inail),diversi dall’ Inps, quale unico soggetto cui deve essere presentata la domanda di rivalutazione contributiva ( Trib Bologna 882/2017).
Avv Emanuela Manini.

RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO PER ESPOSIZIONE AD AMIANTO, PRECISAZIONI.
Con riferimento alle patologie correlate all’amianto,l’obbligo del datore di lavoro di prevenire malattie derivanti dalla inalazione di tutte le polveri (visibili o invisibili, fini od ultrafini) fa sì che esso sia responsabile nei confronti del lavoratore ammalato, qualora non abbia adottato cautele in positivo, mentre non assume rilevanza il riferimento ai valori limite di esposizione ad agenti chimici, poiché la adozione di misure di prevenzione prescinde dal superamento di soglie.( Cass civ 18503/2016).
Avv Emanuela Manini. #amiantoresponsabilità #amiantosuperamentosoglie

ANCORA SUL DANNO DA STRAINING.
Lo straining costituisce una forma attenuata di mobbing, nel senso che in esso manca la continuità delle azioni vessatorie, e tuttavia è tale da provocare nel lavoratore una modificazione in negativo della situazione lavorativa , idonea a pregiudicare il diritto alla salute. Un esempio è dato da situazioni “ stressogene”( ostilità dell’ambiente di lavoro, incuria e disinteresse nell’ambiente lavorativo, demansionamento, trasferimento….), in grado di provocare una condizione di frustrazione personale o professionale ( Cass Civ 7844/2018).
Avv Emanuela Manini.#straining

LAVORATORE CHE ASSISTE FAMILIARE DISABILE, NO AL MUTAMENTO DELLA SEDE DI LAVORO.
Il divieto di trasferimento del lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile ( art 33 co 5 L 104/1992 ) opera anche se il lavoratore rimanga nella stessa unità produttiva che comprenda più uffici dislocati in luoghi diversi, atteso il tenore letterale della norma che fa riferimento alla sede di lavoro, quale nozione non corrispondente a quella di unità produttiva ( Cass Civ 24015/2017). Avv Emanuela Manini.#trasferimentolavoratore #assistenzadisabile

RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO, SPETTA LA NASPI?
Nel caso di lavoratore che venga a trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di richiesta congiunta con il datore di lavoro di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art 410 cpc, per le aziende sotto i 15 dipendenti, il lavoratore non ha diritto alla Naspi se la risoluzione del rapporto sia intervenuta al di fuori della procedura di cui all’art 7 L 604/1966 ( risoluzione dinanzi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro o in sede sindacale).( Nota Ministero Lavoro 12/2/2016).
Avv Emanuela Manini. #risoluzioneconsensualenaspi

FERMO AMMINISTRATIVO DI VEICOLO UTILIZZATO PER LAVORO, SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO.
Per il caso di preavviso di fermo amministrativo di vettura, va accolta la istanza di sospensione quando risulti provato che l’autovettura oggetto di fermo è l’unico mezzo di locomozione a disposizione ed è necessaria per lo svolgimento della attività lavorativa, dovendosi dire provato in tale caso il grave ed irreparabile pregiudizio per lo svolgimento del lavoro ( Trib Bari 5/7/2015). Avv Emanuela Manini.#femoamministrativolavoratore

LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO, SI’ ALLA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO.
Per il caso di un lavoratore, licenziato per giusta causa, a seguito di numerose irregolarità commesse nell’espletamento della attività lavorativa, laddove il licenziamento sia riqualificato dal giudice in giustificato motivo soggettivo, al dipendente spetta la indennità sostitutiva del preavviso, quale pretesa economica collegata ad un licenziamento, giustificato da motivi soggettivi ( Cass Civ 5339/2018).
Avv Emanuela Manini. #giustificatomotivosoggettivo #licenziamento

AVVOCATO ISCRITTO ALL’ALBO MA NON ISCRITTO ALLA CASSA FORENSE, SCATTA L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA.
L’avvocato iscritto all’Albo avvocati, ma non iscritto alla Cassa Forense , è tenuto alla iscrizione alla Gestione Separata dell’Inps per lo svolgimento della attività libero professionale. Alcun rilievo assume il pagamento alla Cassa Forense del contributo integrativo( dovuto da chi svolge attività libero professionale, in base alla iscrizione all’Albo), stante la natura solidaristica di tale contributo, e la assenza di prestazione previdenziale a carico della Cassa a fronte di tale solo versamento ( Corte Appello Aquila 21/12/2017 ).
Avv Emanuela Manini. #avvocatogestioneseparata

ETA’ PENSIONABILE ED INDENNITA’ DI MANCATO PREAVVISO.
L’indennità di mancato preavviso, ai sensi dell’art 2118 cc, si fonda sulla esigenza di limitare il pregiudizio economico arrecato al lavoratore a seguito del licenziamento intimato dal datore di lavoro in assenza di preavviso. Laddove la cessazione avvenga per effetto del raggiungimento dei limiti massimi di anzianità lavorativa, tale ipotesi non può essere equiparata ad un licenziamento. Pertanto, è esclusa la configurabilità del diritto alla indennità di mancato preavviso in capo al lavoratore ( Cass civ 20499/2017).
Avv Emanuela Manini. #etàpensionabileindennitàpreavviso

CONTROLLI A DISTANZA,SU UN LAVORATORE, QUANDO SONO RITENUTI LECITI?
Il datore di lavoro può controllare l’adempimento delle prestazioni al quale un lavoratore è tenuto, indipendentemente dalle modalità con cui è stato compiuto il controllo, che può avvenire anche in modo occulto. Ci si riferisce al caso di un controllo effettuato alla cassa di un supermercato da investigatori privati in incognito al fine di rilevare la mancata registrazione della vendita e la appropriazione della somma incassata da parte dell’addetto.
Avv Emanuela Manini. #controlliadistanza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO RIFERITO AD UNA UNITA’ PRODUTTIVA,LA PLATEA DEI LAVORATORI INTERESSATI.
Per il caso di licenziamento collettivo, riferito in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad un settore dell’azienda, il datore di lavoro non può limitare la platea dei lavoratori interessati, da porre in mobilità, ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore, se essi siano idonei, per il pregresso svolgimento della attività in altri reparti, ad occupare le posizioni di lavoro dei colleghi addetti ad altri reparti, con la conseguenza che non è ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perchè impiegati nel settore soppresso ( Cass civ 6147/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentocollettivo #sceltalavoratori

DEMANSIONAMENTO,QUANDO SI CONFIGURA?
Risulta riconducibile a demansionamento non soltanto la assegnazione a mansioni inferiori, ma anche la sottrazione delle stesse al lavoratore, in particolare, lo svuotamento sostanziale della posizione lavorativa, mediante affidamento delle mansioni qualificanti ad un diverso dipendente. Tale svuotamento, qualitativo e quantitativo delle attribuzioni, può determinare un danno al lavoratore, al quale spetta la prova della lesività della condotta del datore di lavoro ( Cass civ 11568/2017).
Avv Emanuela Manini. #demansionamento

LAVORI GRAVOSI, LE SPECIFICAZIONI DEL MINISTERO.
Sono esentati dall’incremento di 5 mesi dei requisiti pensionistici per l’aumento della speranza di vita, dal 2019, i lavoratori che abbiano svolto lavori gravosi da almeno 7 anni nei 10 anni precedenti il pensionamento ed abbiano una anzianità contributiva di almeno 30 anni. Sono considerati lavori gravosi: operatori nell’agricoltura, zootecnia, pesca; pescatori pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci cooperative; siderurgici e lavoratori del vetro addetti a lavori con alte temperature, non ricompresi tra i lavori usuranti, di cui al dlgs 67/2011; marittimi imbarcati e personale viaggiante di trasporti marini in acque interne. Tali specificazioni valgono sia per l’Ape sociale che per i precoci.
Avv Emanuela Manini. #lavorigravosi

ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE NUOVE ASSUNZIONI, I CHIARIMENTI DELL’INPS ( CIRC 40/2018).
L’esonero contributivo, a partire dalla assunzione, dura 36 mesi, la misura è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro( con esclusione di premi Inail), nel limite massimo di 3000,00 euro l’anno. L’esonero spetta a condizione che la assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi giovani che non abbiano compiuto 30 anni , 35 per il 2018, e siano al loro primo posto a tempo indeterminato.
Avv Emanuela Manini.#bonusassunzioni

SUPERMINIMO, E’ RIASSORBIBILE?
Il superminimo, una eccedenza rispetto ai minimi tabellari, di solito viene assorbito negli incrementi retributivi, disposti nel corso degli anni dalla contrattazione collettiva,salvo che sia ecluso espressamente l’assorbimento. Inoltre, questo non opera quando l’eccedenza venga a costituire un compenso speciale, collegato a meriti del dipendente ovvero a specifiche caratteristiche o a maggiore onerosità della prestazione lavorativa. In tal caso il superminimo costituisce un elemento della retribuzione non tangibile. Infine, qualora il datore di lavoro disponga in forma scritta che il superminimo non è assorbibile,tale disposizione costituisce un uso aziendale, applicabile a tutti i lavoratori.
Avv Emanuela Manini. #superminimoassorbibile

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • Segnalo
  • segnalo
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO.
Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di lavoro in cui il dipendente sia effettivamente a disposizione del datore di lavoro ( caso di franchigia dalla retribuzione dei tempi di spostamento dal domicilio del lavoratore, se coincidente con il luogo di ricovero del mezzo aziendale, al luogo di primo intervento). Tale previsione è contraria alla nozione di orario di lavoro, inderogabile in maniera sfavorevole al lavoratore, e pertanto affetta da nullità.
Avv Emanuela Manini #franchigiaorariolavoro

PILLOLE DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE.
Dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, è possibile ottenere una anticipazione, in misura non superiore al 75% della posizione individuale, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli. Su tale anticipazione si paga una imposta del 23%.E’ possibile il riscatto totale del montante versato se il lavoratore è disoccupato da più di 48 mesi, o se è invalido con capacità di lavoro inferiore ad un terzo. ( imposta 15%). E’ possibile anche il riscatto, con tassazione 23%, in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione per cause diverse da quelle che consentono il riscatto parziale o totale.
Avv Emanuela Manini #riscattoprevidenzacomplementare

DIRITTO DEL LAVORATORE LICENZIATO ALLA REINTEGRA IN REGIME DI TUTELE CRESCENTI.
Nonostante il dlgs 23/2015 preveda la reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore licenziato quando il licenziamento sia basato su fatto materiale inesistente, la giurisprudenza ritiene che se il fatto materiale esiste ma si concretizza in una condotta non giuridicamente rilevante, il fatto è giuridicamente inesistente e pertanto il lavoratore ha diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro ( da ultimo Corte appello Aquila 14/12/2017).Grazie a tale interpretazione la distanza tra art 18 e tutele crescenti è ridotta Resta ferma la entità del risarcimento del danno, che va da 2 mensilità ( con un minimo di 4) a 24 mensilità.
Avv Emanuela Manini #reintegralavoratorelicenziato

RISARCIMENTO DEL DANNO SENZA MOBBING.
Il mobbing è caratterizzato da elementi, che devono essere provati dal lavoratore, ovvero: sistematicità di plurimi comportamenti persecutori, reiterati nel tempo; intento vessatorio; nesso causale tra la vessazione ed il danno psico fisico subito. Laddove il lavoratore non riesca a provare l’intento persecutorio del datore di lavoro, il giudice è comunque tenuto ad accertare se le condotte addebitabili al datore di lavoro possano costituire fonte di responsabilità, anche in assenza di intento vessatorio, ed in caso di accertamento positivo riconoscere al lavoratore il risarcimento del danno ( Cass civ 3871/2018).
Avv Emanuela Manini #risarcimentodannimobbing

MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE ED INDENNITA’ SOSTITUTIVA.
Dal mancato godimento delle ferie deriva , una volta divenuto impossibile per il datore di lavoro, anche senza sua colpa, consentirne la fruizione ( si pensi al caso di cessazione del rapporto di lavoro), il diritto del lavoratore al pagamento della indennità sostitutiva, di natura retributiva. Il diritto a tale indennità viene meno solo se il datore di lavoro dimostra di avere offerto un tempo adeguato per il godimento delle ferie , di cui il lavoratore non abbia usufruito( Cass civ 2496/2018). Avv Emanuela Manini #indennitàsostitutivaferie

IL DIRITTO AGLI SCATTI DI ANZIANITA’, PURE PRESCRITTO, NON PRECLUDE I SUCCESSIVI AUMENTI.
L’anzianità di servizio non è suscettibile di una autonoma prescrizione,distinta da quella dei diritti patrimoniali, che su di essa si fondano,pertanto, il diritto alla progressione economica( scatti anzianità), sia pure prescritto con riguardo ad un determinato periodo, non preclude il conseguimento dei successivi aumenti stipendiali che debbono essere liquidati nella misura ad essi corrispondente, ovvero come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto.
Avv Emanuela Manini #scattianzianitàprescrizione

APPALTO DI LAVORI CONDOMINIALI, IL LAVORATORE NON PUO’ RIVALERSI SUL CONDOMINIO.
Per il caso in cui al termine di un appalto di lavori realizzati per conto di un condominio la impresa appaltatrice non corrisponda al lavoratore le retribuzioni spettanti ovvero non versi la contribuzione,non può soddisfarsi sul condominio committente. Nel caso in esame non trova applicazione l’art 29 DLGS 276/2003, che dispone la solidarietà tra committente ed appaltatore, poiché il condominio è un ente di gestione di interessi individuali, pertanto è escluso dal campo di applicazione della suddetta legge ( Tribunale Torino 98/2018).
Avv Emanuela Manini.

SGRAVI CONTRIBUTIVI PER GIOVANI UNDER 35, SI’ ANCHE SE ASSUNTI SENZA JOBS ACT.
Lo sgravio contributivo per assumere a tempo indeterminato giovani under 35 ( under 30 dal 2019) riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, non solo i contratti a tutele crescenti, introdotti dal Jobs Act.Si pensi ai beneficiari di accordi negoziali in deroga al Jobs Act. La agevolazione è riconosciuta anche in caso di mantenimento in servizio, dal 1 gennaio 2018, di lavoratore al termine dell’apprendistato, purchè non abbia compiuto i 30 anni di età Lo ha stabilito l’Inps con circolare 40/2018.
Avv Emanuela Manini #sgravicontributiviassunzioni

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DURANTE L’ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITA’ E NASPI.
I periodi corrispondenti a quelli per i quali sia prevista la astensione obbligatoria dal lavoro in relazione alla maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa, non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di disoccupazione (caso di astensione obbligatoria per maternità, iniziata in corso di rapporto di lavoro a tempo determinato e protrattasi per il restante perido al di fuori di esso). ( Cass civ 3042/2017).
Avv Emanuela Manini #contribuzionefigurativamaternità

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • Segnalo
  • segnalo
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks