Novità in materia di lavoro e previdenza Dicembre 2018

LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019. Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 Leggi tutto »

Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’. Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con Leggi tutto »

Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »

Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e previdenza

DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza

LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »

Illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un dipendente di Trenitalia Spa per non avere ottemperato ad un trasferimento

Licenziamento disciplinare di un dipendente di Trenitalia spa, che aveva rifiutato di recarsi in un impianto diverso da quello di assegnazione, a seguito di un trasferimento. Legittimo esercizio di autotutela, di cui Leggi tutto »

TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA

IL TEMPO IMPIEGATO PER INDOSSARE LA DIVISA E’ DA CONSIDERARE LAVORO E VA PERTANTO RETRIBUITO? IL PUNTO ALLA LUCE DELLA RECENTISSIMA GIURISPRUDEN-ZA (Cass. Civ. Sez. Lav. 3/2/2017 N. 2965). —°— Disciplina Legislativa. Leggi tutto »

Mansioni superiori per un dipendente di Trenitalia Spa

Dipendente di Trenitalia Spa con inquadramento nel livello D, operatori specializzati, CCNL della Mobilità 20/7/2012. Svolgimento di mansioni superiori nel livello professionale B, tecnici specializzati. Riqualificazione del dipendente. Commento alla sentenza n. Leggi tutto »

Società di gestione di immobili ed iscrizione alla gestione commercianti Inps

Società di gestione di immobili, in proprietà della società, niente obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps da parte dei soci. Con avviso di addebito, l’Inps invocava nei confronti del socio accomandatario Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Dicembre 2018

LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019.
Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 anni di età e 38 di contributi, per effetto delle finestre vi sarà uno slittamento dalla maturazione dei requisisti di 3 mesi per i dipendenti privati, di 6 mesi per i dipendenti pubblici, previsto il divieto di cumulo con il reddito da lavoro oltre 5000,00 euro netti l’anno fino ad un massimo di 5 anni; 2)opzione donna: le lavoratrici con 57 anni di età se dipendenti, 58 se autonome,e 35 anni di contributi, potranno andare in pensione con il calcolo dell’assegno con il metodo contributivo; 3) limitazione alla indicizzazione, con rivalutazione piena solo per le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo( 1.522,00 euro lordi al mese nel 2018), con progressiva riduzione al crescere delle pensioni.
Avv Emanuela Manini.
#novitàpensionistiche

QUIETANZA LIBERATORIA E TRANSAZIONE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE.
La quietanza liberatoria rilasciata dal lavoratore a saldo di ogni pretesa costituisce una semplice manifestazione del convincimento soggettivo di essere soddisfatto dei suoi diritti, pertanto essa è priva di efficacia negoziale,; La transazione costituisce un negozio di rinuncia vera e propria, purchè risulti che la parte l’abbia resa con la chiara e piena consapevolezza di abdicare o transigere su propri diritti, come è dato desumere da elementi di interpretazione contenuti nella dichiarazione. ( Cass civ 28448/2018).
Avv Emanuela Manini.
#transazione

ASSEGNO SOCIALE, A CHI SPETTA?
Nell’anno 2018 per avere diritto all’assegno sociale il limite di reddito da non superare per avere diritto all’assegno sociale è pari ad euro 5,889,00 annui, se coniugato euro 11.778,00. Sono considerati redditi: redditi assoggettati ad Irpef , al netto della imposizione fiscale e contributiva, redditi esenti da imposta,redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, redditi assoggettati ad imposta sostitutiva ( interessi postali e bancari, dei titoli di Stato, premi ed altri frutti di obbligazioni), redditi di terreni e fabbricati. E’ escluso il reddito della casa di abitazione.
Avv Emanuela Manini.
#assegnosociale

MOBBING, IL PUNTO DELLA GIURISPRUDENZA.
Affinchè sia configurabile il mobbing, la giurisprudenza richiede la coesistenza di determinate condizioni: – la reiterazione di atti aventi carattere persecutorio, diretti verso il dipendente; – il danno arrecato alla salute psicofisica del dipendente; -il nesso eziologico tra la condotta ed il pregiudizio; – l’elemento soggettivo dell’intento persecutorio, che unifica i diversi episodi lesivi commessi nel tempo. Il mobbing si configura anche se gli atti, singolarmente considerati, siano legittimi. ( Cass civ 30673/2018).
Avv Emanuela Manini.
#mobbing

QUOTA 100 IN PARTENZA DA APRILE 2019.
Il pensionamento anticipato con la cd “quota 100”-62 anni di età e 38 di contribuzione minima- partirà da aprile 2019 per i lavoratori del settore privato, da luglio per i dipendenti pubblici, da settembre per il personale della scuola. La finestra di uscita pari a 3 mesi potrebbe allungarsi di altri 3 mesi in caso di numero di domande superiore a quelle stimate. Confermate per il 2019 l’Ape Sociale ed Opzione Donna nonché il congelamento del requisito di anticipo a 41 anni e 10 mesi perle donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini rispetto alla speranza di vita. Per tali misure dovrà essere emanato apposito provvedimento.
Avv Emanuela Manini.
#quota100

CONTRATTO A TERMINE ED IMPUGNAZIONE.
Alla scadenza del termine apposto al contratto il lavoratore, laddove ritenga di contestarne la legittimità, deve impugnare il contratto entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e deve avviare la causa entro 180 giorni. Per il caso in cui il giudice adito dichiari la illegittimità del termine apposto, trasforma il contratto a termine in contratto a tempo indeterminato nonché condanna il datore di lavoro a risarcire il danno al lavoratore, stabilendo una indennità risarcitoria tra un minimo di 2,5 ad un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione utile per il calcolo del TFR.
Avv. Emanuela Manini.
#contrattoatermineimpugnazione

CONTRATTO A TERMINE E DIRITTO DI PRECEDENZA NELLE ASSUNZIONI.
Salvo diversa previsione del contratto collettivo, il dipendente che abbia lavorato presso lo stesso datore di lavoro con contratto a termine di durata superiore a 6 mesi, ha precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato ,che saranno effettuate nei 12 mesi successivi al termine del contratto, con riferimento alle mansioni già espletate nel rapporto a termine. E’ necessario che il lavoratore manifesti per iscritto la propria volontà di essere assunto entro 6 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro(entro 3 mesi per gli stagionali). Il diritto di precedenza si estingue con il decorso di un anno dalla cessazione del rapporto.
Avv Emanuela Manini.
#precedenzacontrattoatermine

PERMESSI E CONGEDI LEGGE 104/1992, QUALE ASSISTENZA AL DISABILE?
Il lavoratore che assiste il familiare disabile, utilizzando i permessi della L 104/1992 non deve prestare una assistenza continuativa ed esclusiva durante la assenza dal lavoro, potendo egli svolgere anche attività personali. A differenza di altri lavoratori, chi assiste il familiare disabile non gode degli stessi riposi, pertanto la assistenza al disabile non deve necessariamente coincidere con le ore di permesso ( Cass civ 54712/2016).
Avv Emanuela Manini.
#legge104assistenza

ESPOSIZIONE AD AMIANTO IN MANIERA NON CONTINUATIVA.
In tema di benefici contributivi, ai sensi della L. 257/1992, nell’ipotesi di lavoratori esposti all’amianto in maniera non continuativa, ai fini della relativa quantificazione presuntiva, può farsi ricorso alla cd formula “ Verdel-Ripanucci” indicando al denominatore i giorni effettivi di esposizione e, qualora l’esposizione risulti inferiore all’orario lavorativo giornaliero, applicando al numeratore un coefficiente di riduzione proporzionale ( Cass civ 16445/2018).
Avv Emanuela Manini.
#esposizioneamianto

LAVORATORE DISABILE, QUALI DIRITTI? Il lavoratore maggiorenne affetto da handicap grave, con esclusione di quello a domicilio e domestico, ha diritto , in alternativa, nel corso di ciascun mese ( art 33 L 104/1992) a: permessi giornalieri retribuiti , pari a 2 ore, in caso di orario pari o superiore a 6 ore, altrimenti il diritto si riduce ad un ora al giorno; tre giorni retribuiti, fruibili anche in maniera continuativa nonché frazionabili in ore. Avv Emanuela Manini. #lavoratoredisabile

LAVORI STAGIONALI E CONTRATTI A TERMINE.
I lavori stagionali sono attività per le quali è consentita la apposizione temporanea di un termine. Esse sono elencate nel DPR 1525/1963, anche se la legge è destinata ad essere modificata per effetto dell’art 21 DLGS 81/2015. Alle attività stagionali sopraelencate non si applica il decreto 87/2018 ( in materia di contratti a termine), pertanto:* non vi è obbligo di pausa tra un contratto ed il successivo;* non sussiste limite al numero di contratti a termine; *le proroghe ed i rinnovi non necessitano di causale;* il lavoratore assunto a termine ha diritto di precedenza nelle nuove assunzioni.
Avv Emanuela Manini.#lavorostagionale

TRATTAMENTI PENSIONISTICI ANTICIPATI VIGENTI NELL’ANNO 2019. Nell’anno 2019 si potrà andare in pensione con i seguenti trattamenti pensionistici: 1) pensione anticipata, con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne), senza scatto di 5 mesi per la aspettativa di vita; 2) 62 anni di età e 38 di contributi, la cd “quota 100”,con una finestra di 3 mesi ( 6 o 9 mesi per i dipendenti pubblici); 3) 41 anni di contributi per i precoci- un anno di lavoro prima di 19 anni, disoccupati o con invalidità civile o carico familiare_finestra di 3 mesi; 4) Ape Sociale. Avv Emanuela Manini. #pensioni2019

QUOTA 100 PER LA PENSIONE ANTICIPATA.
Quota 100, una misura ponte in materia pensionistica, costituisce una forma di pensione anticipata, che sarà erogata a chi abbia compiuto i 62 anni ed abbia 38 anni di contribuzione. Essa avrà una durata di tre anni, dopodichè si potrà andare in pensione con 41 anni di contributi. Alla pensione con quota 100 si applicheranno le finestre mobili di 3 mesi nel privato e di 3 più 3 nel pubblico. E’ fatto divieto di cumulare la pensione con il reddito da lavoro per 5 anni sopra i 5000 euro l’anno. Il predetto termine si riduce progressivamente per le uscite successive ai 62 anni fino ad azzerarsi a 67 anni.
Avv Emanuela Manini.
#quota100

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Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’.
Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con il Jobs Act). Il trattamento potrà essere chiesto nei seguenti casi: 1) sussistenza di concrete prospettive di cessione della attività con il riassorbimento del personale;2) realizzazione di interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; 3) attivazione di specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata.
Avv Emanuela Manini. #cigscessazioneattività

NASPI E REDDITO DA LAVORO AUTONOMO.
La Naspi ( nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con reddito da lavoro autonomo o parasubordinato purchè il reddito percepito non sia superiore a 4.800,00 euro annui. Il percettore deve informare l’Inps entro un mese dall’inizio della attività o entro un mese dalla domanda di Naspi se l’attività era preesistente dichiarando il reddito annuo che prevede di conseguire. La Naspi sarà ridotta nella misura dell’80% dei proventi derivanti da lavoro autonomo. Il beneficiario deve presentare una autodichiarazione concernente il reddito ricavato entro il 31 marzo dell’anno successivo, pena la restituzione della Naspi percepita.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditolavoroautonomo

NASPI EREDDITO DA LAVORO SUBORDINATO.
La Naspi (nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con redditi da lavoro subordinato, purchè il reddito derivante dalla nuova attività sia inferiore ad 8.000 euro annui. La Naspi viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto e la data in cui termina la fruizione della Naspi,o se antecedente, la fine dell’anno. In caso di mancata comunicazione del reddito, laddove il rapporto sia di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi sarà sospesa, se di durata superiore, il lavoratore decadrà dalla indennità.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditodalavoro

DIRITTO DI INDIRE LA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DA PARTE DI UN COMPONENTE RSU.
Il diritto di indire la assemblea dei lavoratori, ai sensi dell’art 20 L 300/1970, rientra tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u.,considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purchè questo sia stato eletto nelle liste di un sindacato dotato di fatto di rappresentatività nella azienda, ai sensi dell’art 19 L 300/1970 ( Cass civ 26011 del 17/10/2018).
Avv Emanuela Manini. #assemblearsu

CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE, IL LIMITE DI 24 MESI VALE ANCHE PER LA AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE.
In tema di somministrazione di lavoro, la nuova disciplina in materia di contratto a temine ( DL 87/2018, L 96/2018) si applica non soltanto alla azienda utilizzatrice ma anche alla agenzia di somministrazione. Pertanto,con il decorso di 24 mesi la agenzia di somministrazione non potrà più utilizzare il contratto di somministrazione a tempo determinato con il lavoratore già utilizzato. Lo ha chiarito la circolare ministeriale 17/2018.
Avv Emanuela Manini. #saomministrazionecontrattotermine

CONTRATTI DI PRESTAZIONE OCCASIONALE (VOUCHER), LE NOVITA’ NEI SETTORI TURISTICO ED ALBERGHIERO.
Alla luce della nuova legge in materia ( DL 87/2018) le aziende dei settori alberghiero e turistico, che occupano non più di otto dipendenti a tempo indeterminato, possono stipulare contratti di prestazione occasionale, con un tetto massimo di compensi erogabili fino a 6.666,00 euro netti l’anno( il limite per il prestatore di lavoro è di euro 3.333,00 annui); occorre indicare la data di inizio ed il monte orario presunto della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 gg, con un limite di 280 ore annue; il limite del compenso giornaliero è pari ad euro 36.00( v.di circolare Inps 103/2018). Avv Emanuela Manini. #voucherturismo

RISCATTO DEL TITOLO DI STUDIO, COSA C’E’ DA SAPERE.
Il riscatto del titolo di studio ( laurea, diploma specializzazione, dottorato..) è utile per aumentare la anzianità contributiva nonché la misura della pensione. Quanto al costo, esso è calcolato in relazione al periodo oggetto di riscatto- per periodi ricadenti nel sistema retributivo, in base all’età, alla anzianità contributiva, alle retribuzioni degli ultimi anni; per periodi ricadenti nel sistema contributivo, in base alla retribuzione dei 12 mesi precedenti la domanda-; l’onere deve essere pagato in unica soluzione o in 120 rate mensili; la interruzione del pagamento comporta la decadenza dal riscatto; se il lavoratore è iscritto in più gestioni previdenziali, può scegliere in quale fondo chiedere il riscatto.
Avv Emanuela Manini. #riscattolaurea

UTILIZZO DEI DATI ACQUISITI MEDIANTE CONTROLLI CD DIFENSIVI, AT SENSI DELL’ART 4 STATUTO LAVORATORI.
In materia di attività di controllo a distanza dei lavoratori mediante installazione di impianti, occorre distinguere tra controlli difensivi ex post ed ex ante. I primi sono avviati a seguito della emersione di elementi che rendono necessaria una indagine sull’operato del lavoratore, come tali estranei alla disciplina dell’art 4 L 300/1970, i secondi interessano quegli strumenti di cui il datore di lavoro dispone a tutela del patrimonio aziendale, indipendentemente dal sospetto di condotte illecite da parte del lavoratore. Tale fattispecie soggiace ai limiti del citato art 4, in tema di inutilizzabilità degli esiti del controllo.( Cass civ 13266/2018).
Avv Emanuela Manini. #controlloadistanzalavoratore

ACCESSO AI DOCUMENTI NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
Nel caso di contestazione disciplinare sollevata dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore, laddove nell’addebito sia fatto riferimento a determinati documenti, il dipendente può chiedere la loro consultazione prima di approntare la propria difesa. Il datore di lavoro è tenuto a consentire l’accesso ai documenti, in applicazione dei principi di buona fede e correttezza nella esecuzione del contratto. ( Cass civ lav 7851/2018).
Avv Emanuela Manini. #accessodocumentiprocedimentodisciplinare

SANZIONE DISCIPLINARE ED AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE.
Alle sanzioni disciplinari inflitte al lavoratore si applica il principio secondo cui quando il comportamento sanzionatorio è immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perchè contrario al minimo etico o a norme di rilevanza penale, non è necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare. La affissione è necessaria ( a pena di illegittimità della sanzione) quando la condotta è contraria a norme derivanti da direttive interne, mutevoli nel tempo. ( Cass civ lav 54/2017).
Avv. Emanuela Manini. #codicedisciplinareaffissione

LICENZIAMENTO IN PROVA E TUTELE CRESCENTI.
Il lavoratore, assunto in regime di tutele crescenti ( jobs act), che sia licenziato in prova, in assenza di un valido patto ovvero dopo lo spirare del periodo di prova, non ha diritto alla reintegra bensì solo alla tutela indennitaria, pari a 4 mensilità di retribuzione nelle aziende con più di 15 dipendenti, o a 2 mensilità nella aziende con un numero inferiore di lavoratori. ( Trib Roma 8953/2017).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoinprova

TRASFORMAZIONE DI CONTRATTO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO SENZA TUTELE CRESCENTI.
Un lavoratore è stato assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato prima del 7 marzo 2015, successivamente a tale data il contratto è stato trasformato in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. In seguito il lavoratore è stato licenziato per motivi disciplinari. Il tribunale di Roma ha escluso la applicazione alla fattispecie del dlgs 23/2015( tutele crescenti) atteso che le nuove regole non si applicano alle trasformazioni volontarie a tempo indeterminato dei contratti stipulati prima del 7 marzo. Di qui, la applicazione al caso della legge Fornero. ( Trb Roma 75870/2018).
Avv Emanuela Manini.#trasformazionecontratto

CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO SUL CONTRATTO A TERMINE.
La circolare n. 17 del 31/10/2018 ha fornito i seguenti chiarimenti al contratto di lavoro a tempo determinato: 1) la riduzione da 36 a 24 mesi vale anche per i rapporti instaurati per effetto di una successione di contratti; 2) se le parti stipulano un contratto superiore a 12 mesi sono necessarie specifiche condizioni ( esigenze temporanee e oggettive, estranee alla ordinaria attività, sostituzione di altri lavoratori,incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività); 3) in caso di proroga le ragioni giustificative restano invariate; 4) il termine del contratto deve risultare da atto scritto.
Avv Emanuela Manini. #circolarecontrattitermine

ATTIVITA’ STAGIONALI ESCLUSE DAI VINCOLI SUI CONTRATTI A TERMINE.
La nuova disciplina sui contratti a termine, introdotta dal DL 76/2018, ed entrata in vigore il 1 novembre 2018,non si applica alle attività stagionali, che rimangono escluse dai limiti riguardanti la durata massima, nonchè dalle proroghe e dai rinnovi. Sono considerate stagionali le attività elencate nel DPR 1525/1963 e quelle individuate dai contratti collettivi( salvo in questo caso l’incremento dello 0,5 applicato ad ogni rinnovo).
Avv Emanuela Manini.#attivitàstagionali

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Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA.
La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti pubblici, il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro sopra i 5000 euro annui per i primi due anni, restano confermati 42 anni e 10 mesi ( 41 anni e 10 mesi per le donne) per le pensioni anticipate, con differimento della decorrenza della pensione di tre mesi, proroga fino al 20121 per la “opzione donna”( 58 anni di età e 35 di contributi, 59 se autonome) con decorrenza posticipata di 12 mesi per le dipendenti, 18 per le autonome.
Avv Emanuela Manini. #novitàpensioni

CIG ANTICIPATA DAL DATORE DI LAVORO MA NON CONGUAGLIATA CON L’INPS, DIRITTO DEL LAVORATORE ALL’ACCREDITO DEI CONTRIBUTI.
Per il caso in cui il datore di lavoro abbia chiesto la cassa integrazione guadagni (CIG) ed abbia anticipato l’importo in busta paga al lavoratore, salvo, di seguito, non ottenere l’accesso al beneficio da parte dell’Inps, esso è nondimeno obbligato al versamento della contribuzione ( obbligatoria o figurativa) in favore del lavoratore. Infatti, l’anticipo CIG costituisce pur sempre un emolumento retributivo, sul quale occorre versare i contributi.( Trib Firenze sent720/2018).
Avv Emanuela Manini. #contributicig

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE INTIMATO OLTRE IL TERMINE PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO, OBBLIGO DI REINTEGRA.
Per il caso in cui il datore di lavoro abbia sollevato una contestazione disciplinare nei confronti del lavoratore, seguita da lettera di giustificazione da parte di quest’ultimo, il licenziamento intimato dopo il decorso del termine per la adozione del provvedimento disciplinare è illegittimo per insussistenza del fatto contestato ed il lavoratore deve essere reintegrato nel posto di lavoro( Cass civ sez lav 21569/2018).
Avv. Emanuela Manini. #licenziamentodisciplinaretermine

CAMBIO APPALTO E TUTELE PER I LAVORATORI.
Per il caso di subentro di un nuovo appaltatore, i lavoratori alle dipendenze della impresa uscente mantengono le tutele dell’art 2112 cc-diritto alla continuità del rapporto di lavoro, riconoscimento della anzianità giuridica ed economica, mantenimento del livello retributivo- solo in caso di effettivo trasferimento di azienda, non essendo sufficiente il semplice trasferimento dei lavoratori al nuovo appaltatore ( Trib Cagliari, ord 33/2018).
Avv Emanuela Manini.#cambioappaltotutele

MATERNITA’ FUORI DAL RAPPORTO DI LAVORO E CONTRIBUZIONE.
I periodi relativi al congedo per maternità verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro possono essere accreditati in modo figurativo a carico della gestione previdenziale di iscrizione, tuttavia occorre che al momento della domanda la lavoratrice possa far valere almeno 5 anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. Affinchè si possa ottenere l’accredito figurativo dei contributi occorre che il periodo non sia coperto da altra contribuzione( messaggio Inps 4988/2017). Avv Emanuela Manini. #contributimaternità

ORDINE DEL GIUDICE DI REINTEGRA DEL LAVORATORE LICENZIATO ED OBBLIGHI CONTRIBUTIVI.
In caso di licenziamento dichiarato illegittimo in sede giudiziale, nel periodo compreso tra la data dell’illegittimo licenziamento e quella della pronuncia giudiziale contenente l’ordine di reintegra del lavoratore, rimangono in vita l’obbligo assicurativo previdenziale ed il corrispondente obbligo contributivo del datore di lavoro,nonostante la mancata erogazione della retribuzione nel periodo predetto od una erogazione a titolo di risarcimento del danno, ex art 18 L 300/1970, inferiore alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato licenziato.( Cass civ sz lav 21371/2018).
Avv Emanuela Manini. #contribuzionelicenziamento

PAGAMENTO IN RITARDO DELLA RETRIBUZIONE, I CONTRIBUTI SONO A CARICO DEL DATORE DI LAVORO ANCHE PER LA QUOTA A CARICO DEL LAVORATORE.
Per il caso in cui il datore di lavoro, pubblico o privato, non paghi alla scadenza del periodo di paga la retribuzione dovuta al lavoratore, la quota di contribuzione a carico del lavoratore deve essere versata dal datore di lavoro, il quale resta obbligato al versamento dei contributi sia per la quota a proprio carico che per quella a carico del lavoratore. Il principio è contenuto nell’art 23 L 218/1952, come interpretato dalla Corte di Cassazione ( da ultimo, Cass civ 28586/2018).
Avv Emanuela Manini. #pagamentoinritardoretribuzione

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, SI AVVICINA LA SCADENZA DEL 31 OTTOBRE 2018,QUALE TERMINE DEL REGIME TRANSITORIO.
Il datore di lavoro che al 14 luglio 2018 ha in corso contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, ha termine fino al 31 ottobre per decidere le sorti dei predetti contratti. Tali contratti, oltre a quelli conclusi prima del 14 luglio, possono essere prorogati, senza indicazione di causali, fino ad un massimo di cinque volte ( con la nuova norma si passa a quattro) e fino alla durata massima di 36 mesi ( ridotti a 24 con la nuova legge). Tuttavia, le proroghe ed i rinnovi restano soggette alla vecchia legge solo se sottoscritte entro il 31 ottobre 2018, se sottoscritte dopo tale data si applicano le nuove regole ( DL 87/2018, convertito in L 96/2018).
Avv Emanuela Manini.#contrattiatermineregimetransitorio

TEMPO PER INDOSSARE LA DIVISA AZIENDALE (CD TEMPO TUTA)E RETRIBUZIONE.
Al fine di valutare se il tempo occorrente per indossare la divisa aziendale debba essere retribuito o meno, occorre distinguere:1) ove sia data facoltà al lavoratore di scegliere il tempo ed il luogo dove indossare la divisa stessa ( anche presso la propria abitazione, prima di recarsi al lavoro)la relativa attività non deve essere retribuita; 2) se tale operazione è diretta dal datore di lavoro, che ne disciplina il tempo ed il luogo di esecuzione, rientra nel lavoro effettivo e di conseguenza il tempo necessario deve essere retribuito (caso di dipendenti addette al servizio mensa) ( Cass. civ 7738/2018). Avv Emanuela Manini.#tempotuta

LICENZIAMENTO COLLETTIVO, OCCORRE TENERE CONTO DELLA PROFESSIONALITA’ EQUIVALENTE. Nel caso di licenziamento collettivo,il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da licenziare ai soli profili professionali del reparto, destinato alla chiusura, bensì deve procedere ad un raffronto tra tali profili e quelli presenti in altri reparti, secondo una valutazione che tenga conto di attitudini professionali, che possono essere desunte dallo svolgimento della propria attività in altri reparti. Pertanto, è illegittimo il licenziamento intimato ai soli dipendenti del reparto soppresso, senza un confronto con quelli presenti in altri reparti. ( Cass Civ sent 23347/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentocollettivocriteriscelta

SOCIETA’ DI COMODO, NON SONO DOVUTI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SUL REDDITO VIRTUALE. La società che presenti dichiarazioni in perdita fiscale per cinque periodi di imposta consecutivi ( o quattro di perdita ed uno sotto l’imponibile reddituale) è considerata non operativa dal sesto periodo di imposta. Nessuna contribuzione deve essere versata sul reddito fittizio, determinato in via forfettaria, dichiarato ai soli fini fiscali. Pertanto, l’avviso di addebito, emesso dall’Inps nei confronti del socio di una società non operativa, sulla base del reddito dichiarato presuntivamente,deve essere annullato. ( Tribunale Cuneo sent 161/2018). Avv Emanuela Manini. #societàcomodocontributi

CESSAZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATOA TERMINE PRIMA DELLA SCADENZA, QUALI CONSEGUENZE?
Il contratto di lavoro subordinato a termine può essere risolto prima della scadenza per giusta causa di licenziamento o dimissioni, morte del dipendente o accordo tra le parti. La cessazione anticipata del contratto da parte del datore di lavoro in assenza di una di tali ragioni comporta il diritto del lavoratore al pagamento della retribuzione che avrebbe percepito fino alla naturale scadenza del contratto.
Avv Emanuela Manini.#contrattoterminecessazioneanticipata

REGISTRAZIONI EFFETTUATE DAL DIPENDENTE SUL LUOGO DI LAVORO, LEGITTIMITA ‘DELLA CONDOTTA.
Un lavoratore era stato licenziato per giusta causa per avere consegnato, in sede di giustificazioni ad una contestazione, una chiavetta USB contenente registrazioni di conversazioni effettuate durante l’orario ed il posto di lavoro, coinvolgenti altri dipendenti, a loro insaputa. La Corte di Cassazione ha escluso la illiceità del fatto contestato poiché il dipendente aveva eseguito le registrazioni al fine di precostituirsi un mezzo di prova per la tutela dei propri diritti in giudizio( Cass civ sez lav 11322/2018) ( in senso contrario Cass civ sez lav 11999/2018).
Avv Emanuela Manini. #registrazioniluogolavoro

COMPORTO PER MALATTIA NEL SETTORE FERROVIARIO, L’INTERPRETAZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
L’art 32 del ccnl Mobilità- Attività ferroviarie 2012 dispone che “qualora l’ultimo evento morboso in atto al termine del comporto risulti di durata superiore a 40 giorni “il periodo di comporto ( pari a 12 mesi) sale a 15 mesi. La norma si deve interpretare nel senso che la malattia in atto al termine del comporto si protragga anche dopo tale scadenza, fino a raggiungere una durata complessiva superiore a 40 gg. Tale valutazione deve essere compiuta dalla società ferroviaria non allo scadere del comporto ordinario, bensì successivamente a tale momento, come dimostra l’utilizzo del verbo “risulti”. Pertanto, il licenziamento intimato al lavoratore ammalato alla scadenza del comporto ordinario, è illegittimo, con conseguente reintegra del lavoratore nel posto di lavoro ( sent Cass Civ sez lav 23877/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentocomportomalattia

NULLITA’ DEL PATTO DI PROVA, CONVERSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO IN TEMPO ORDINARIO.
Per il caso in cui difettino i requisiti di sostanza e di forma, richiesti dalla legge, la nullità della clausola che appone il patto di prova al rapporto di lavoro comporta la conversione del rapporto in prova in rapporto ordinario e trova applicazione il regime ordinario del licenziamento individuale, soggetto alla verifica di sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo ( trib Milano, 730/2017).
Avv Emanuela Manini. #nullitàpattoprova

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