Novita’ in materia di lavoro, previdenza e famiglia maggio 2019

RENDITA VITALIZIA PER COPRIRE PERIODI CONTRIBUTIVI SCOPERTI, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE DELLA DOMANDA. La costituzione di rendita vitalizia, disciplinata dall’art 13 L 1338/1962,consente al lavoratore di coprire periodi lavorati, non coperti da contribuzione Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA. Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI. Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Febbraio 2019

LIMITI DIMENSIONALI DELLA IMPRESA ARTIGIANA. Affinchè una impresa possa essere considerata artigiana, essa non può avere un numero di dipendenti che ecceda: 1) per l’impresa che non lavora in serie, un massimo Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Gennaio 2019

QUOTA 100, TEMPI STRETTI PER I DIPENDENTI PUBBLICI. I dipendenti pubblici che, avendone i requisiti, intendono accedere alla pensione anticipata con quota 100, devono presentare domanda entro oggi. In proposito, per effetto Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Dicembre 2018

LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019. Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 Leggi tutto »

Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’. Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con Leggi tutto »

Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »

Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e previdenza

DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »

Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia

ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »

Novita’ in materia di lavoro, previdenza e famiglia maggio 2019

RENDITA VITALIZIA PER COPRIRE PERIODI CONTRIBUTIVI SCOPERTI, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE DELLA DOMANDA.
La costituzione di rendita vitalizia, disciplinata dall’art 13 L 1338/1962,consente al lavoratore di coprire periodi lavorati, non coperti da contribuzione a causa del mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. E’ necessario allegare alla domanda documentazione, di data certa, comprovante l’esistenza del rapporto di lavoro. Il diritto alla richiesta di costituzione di rendita vitalizia si prescrive in 10 anni decorrenti dal momento di maturazione della prescrizione del diritto ai contributi ( pari a 10 anni) ( Cass civ Sez Un 21302/2017).
Avv Emanuela Manini.#renditavitaliziaprescrizione

PENSIONE DI REVERSIBILITA’ ED UNA TANTUM NEL DIVORZIO, ESCLUSO IL DIRITTO ALLA PENSIONE.
In merito alla sussistenza o meno in capo al coniuge divorziato, in caso di decesso dell’altro coniuge, del diritto alla pensione di reversibilità, ai sensi dell’art 9, comma 3, legge 898/1970, in caso di corresponsione dell’assegno divorzile in unica soluzione ( cd una tantum), è escluso il diritto alla pensione di reversibilità o ad una quota della stessa. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con sentenza n 22434/2018, risolvendo in via definitiva la questione, oggetto di contrasti giurisprudenziali. Avv Emanuela Manini.#reversibilitàunatantum

RISCATTO DELLA LAUREA, PERIODI DI STUDIO PRIMA E DOPO IL 1996. Il riscatto della laurea prevede due modalità di calcolo: 1) per chi abbia studiato durante la vigenza del metodo retributivo ( entro il 1995 o il 2011 per chi aveva almeno 18 anni adi contributi al 1995) l’onere di riscatto è calcolato con la riserva matematica, legato al valore della pensione che si matura; 2) per chi abbia studiato dopo il 1996 il calcolo viene effettuato a percentuale, pari a circa un terzo dell’ultimo reddito lordo nei 12 mesi prima della richiesta per ogni anno. In entrambi i casi l’onere di riscatto è sostenibile in 10 anni.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaurea

CONTRATTI A TERMINE, I LIMITI DEI RINNOVI.
La disciplina sui contratti a termine prevede che la durata dei rapporti a termine tra un datore di lavoro e lo stesso lavoratore, indipendentemente dai periodi di interruzione, non può superare i 24 mesi. Nel computo dei 24 mesi si tiene conto dei periodi di lavoro di pari livello e categoria legale.Superando tale limite, nella sussistenza di entrambi i requisiti, il contratto è convertito in tempo indeterminato dalla data del superamento. Ne discende che la mancanza di uno dei requisiti ( pari livello e categoria) non comporta la trasformazione del contratto. Tuttavia, al momento non vi sono sentenze in materia.
Avv Emanuela Manini.#contrattoterminerinnovi

APPROSSIMARSI DEL PERIODO DI COMPORTO E RICHIESTA DI FERIE.
In vista della scadenza del periodo di comporto,nel corso del quale è prevista la conservazione del posto di lavoro durante la malattia, il lavoratore può chiedere di fruire delle ferie maturate prima della scadenza del comporto. Tuttavia, il datore di lavoro non è obbligato a concedere le ferie al lavoratore se vi siano ragioni organizzative che ostino alla concessione. In ogni caso, le ferie non possono essere concesse quando il lavoratore può chiedere in base al contratto collettivo un periodo di aspettativa non retribuita ( Cass civ sez lav 10725/2019). Avv Emanuela Manini.#peridocomportoferie

PENSIONE CON QUOTA 100, I REQUISITI.
La pensione con Quota 100 può essere richiesta da chi sia in possesso, nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021, di una età anagrafica non inferiore a 62 anni e di una anzianità contributiva non inferiore a 38 anni. Ai fini del requisito contributivo occorre che sussistano 35 anni di contributi al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o di prestazioni equivalenti. Si possono cumulare periodi assicurativi versati o accreditati presso l’Ago, le forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’Inps, nonchè la Gestione separata.
Avv Emanuela Manini.#quota100

38 ANNI DI CONTRIBUTI PER CONSEGUIRE QUOTA 100, AGEVOLAZIONI PER DISABILITA’ E SERVIZIO MILITARE.
Concorrono al raggiungimento di 38 anni di contributi, utili per la pensione con quota 100, le seguenti modalità di accredito contributivo gratuito: 1) bonus disabili, a partire dal 2002, ai lavoratori sordomuti o invalidi civili oltre il 74% spetta, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, un accredito di 2 mesi di contribuzione figurativa, entro il limite massimo di 5 anni di contribuzione, utile per il diritto e la misura della pensione; 2) servizio militare prestato nelle Forze armate italiane, nei Carabinieri, ed in altri corpi, con accredito dei contributi, dalla chiamata al congedo, utili per il diritto e la misura della pensione.
Avv Emanuela Manini #quota100accreditogratutito

PENSIONI, IN ARRIVO IL CONGUAGLIO PER LA RIVALUTAZIONE ED IL TAGLIO ALLE PENSIONI D’ORO.
A partire dal mese di giugno 2019 scatterà il recupero della minore rivalutazione monetaria all’inflazione, riguardante i mesi da gennaio a marzo 2019, per le pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo ( euro 1.522,00 lordi al mese), inoltre prende avvio il taglio alle pensioni superiori a 100.000 euro lordi l’anno a calcolo retributivo o misto ( si parte dal 15% fino a 130.000 euro fino ad arrivare al 40% sopra i 500.000 euro), della durata di 5 anni,il periodo gennaio-maggio sarà recuperato in tre rate, a partire dal mese di giugno 2019.
Avv Emanuela Manini. #tagliopensioni

RITENUTA FISCALE SUBITA DAL LAVORATORE AUTONOMO E NON VERSATA DAL SOSTITUTO, RISPONDE SOLTANTO QUEST’ULTIMO.
Nel caso di lavoratore autonomo, qualora sia stata operata la ritenuta fiscale all’atto del pagamento del compenso, ma questa non sia stata versata dal sostituto di imposta, il sostituito non risponde mai dell’omesso versamento. La responsabilità solidale tra sostituto e sostituito sussiste solo in caso di mancata esecuzione della ritenuta. In proposito, il sostituito non ha un obbligo, impraticabile, di verificare l’effettivo versamento della imposta da parte del sostituto, pertanto non può essere esposto al rischio di una doppia tassazione ( CTR Lombardia, 1926/1/2019).
Avv Emanuela Manini. #ritenutasostituito

LICENZIAMENTO DISCIPLINATO DAL JOBS ACT, LA INNOVATIVA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
Per il caso di licenziamento intimato in regime di Jobs Act ( art 3, comma 2, Dlgs23/2015), il giudice deve valutare la sussistenza o meno del fatto materiale , avuto riguardo non solo al caso in cui il fatto non si è verificato nella sua materialità, ma anche a quello in cui il fatto, pure materialmente accaduto, non abbia rilevanza disciplinare. In tale ultimo caso, il giudice deve ordinare la reintegrazione del lavoratore ( Cass civ 12174/2019).
Avv Emanuela Manini. #jobsactlicenziamento

TRANSAZIONE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE, INOPPONIBILITA’ ALL’INPS. La transazione intervenuta tra datore di lavoro e lavoratore non è opponibile all’istituto previdenziale, poiché sussiste l’obbligo del datore di lavoro nei confronti dell’ente previdenziale indipendentemente dal fatto che la retribuzione sia stata o meno corrisposta, o che che il lavoratore abbia rinunciato ai propri diritti. Questo comporta che l’Inps può azionare il credito contributivo nei confronti del datore di lavoro, anche a fronte di una transazione che ha dichiarato risolto il rapporto di lavoro ( Cass civ 12652/2019).
Avv Emanuela Manini.#transazioneinopponibilitàinps

COCOORG, I CHIARIMENTI DELLA GIURISPRUDENZA.
Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa etero-organizzata ( Cocoorg), introdotta dal Dlgs 81/2015, si caratterizza per il potere del datore di lavoro di determinare le modalità di esecuzione della prestazione di collaborazione, stabilendo tempo e luogo del lavoro. La applicazione delle norme proprie del rapporto di lavoro subordinato è riferita ad alcuni aspetti, quali sicurezza sul luogo di lavoro, retribuzione, orario di lavoro, ferie ,copertura contributiva, salvo che la materia sia disciplinata da un accordo collettivo. Tuttavia, è esclusa la conversione del rapporto di collaborazione etero-organizzato in rapporto di lavoro subordinato. ( Trib Roma , sentenza 6/5/2019).
Avv Emanuela Manini. #cocoorg

COCOCO. E COCOORG, QUALI LE DIFFERENZE?
La Cococo costituisce la forma ordinaria di collaborazione coordinata e continuativa, nell’ambito della quale il soggetto organizza in maniera autonoma la prestazione di lavoro ( art 409 cpc), la Cocoorg costituisce una forma di collaborazione etero-organizzata dal datore di lavoro, nell’ambito della quale il collaboratore è soggetto al potere organizzativo del datore di lavoro ( Dlgs 81/2015). A tale ultima fattispecie si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato con riferimento ad alcuni istituti, quali sicurezza sul lavoro, retribuzione, inquadramento, orario, ferie e copertura contributiva, dovendosi tuttavia escludere la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. ( Trib Roma 6/5/2019).
Avv Emanuela Manini. #cocococococoorg

CONTRATTI A TERMINE, NORMATIVA DI RIFERIMENTO.
Queste le principali novità, introdotte dal DL 87/2018, convertito in legge 96/2018, in materia di contratto a termine: il limite di durata massima dei rapporti di lavoro a termine , comprensivo di eventuali proroghe e rinnovi, è pari a 24 mesi; occorre inserire una causale tra quelle relative ad esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività, quali1) esigenze di sostituzione di altri lavoratori; 2) esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività ordinaria; 3)la causale va introdotta per contratti di durata superiore a 12 mesi( anche nel caso di proroga che comporti il superamento dei 12 mesi).
Avv Emanuela Manini.#contrattotermine

DIRITTO DI FAMIGLIA. L’ASCOLTO DEL MINORE NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO.
Il provvedimento di affido di un minore di anni 12 , capace di discernere, nell’ambito di giudizio di separazione ( o divorzio) , deve essere preceduto dall’ascolto del minore, a meno che si ritenga l’esame superfluo o contrario al suo interesse. Diversamente è nullo il provvedimento di affido. Si ricorda che l’ascolto del minore che abbia compiuto i 12 anni è obbligatorio ( art 315 bis, comma 3, cc). ( Cass Civ 10774/2019).
Avv Emanuela Manini.#ascoltominoreseparazione

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, QUADRO DI RIFERIMENTO.
L’assegno per il nucleo familiare è disciplinato dalla legge 153/1988, che ha sostituito gli assegni familiari( rimasti in vigore per specifiche categorie di lavoratori) e le quote di aggiunta di famiglia per i dipendenti pubblici.Tale prestazione spetta a tutti coloro che prestino lavoro retribuito alle dipendenze di altri, ed è corrisposta a cura del datore di lavoro alla fine di ogni periodo di pagamento della retribuzione, fermo restando il conguaglio da parte dell’Inps, unico soggetto obbligato per legge al pagamento, delle somme versate. L’assegno per il nucleo familiare spetta anche quando il datore di lavoro non abbia versato regolarmente i contributi ( principio di automaticità delle prestazioni). A decorrere dal 1 aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare si presentano direttamente all’Inps con modalità telematiche.
Avv Emanuela Manini. #assegnonucleofamiliare

ASSEGNI FAMILIARI, IN QUALI CASI E’ NECESSARIA L’AUTORIZZAZIONE DELL’INPS?Gli assegni familiari sono erogati dal datore di lavoro, tuttavia è necessaria la previa autorizzazione dell’Inps nei casi che seguono: 1) è richiesta la inclusione di determinati familiari nel nucleo ( fratelli, sorelle,figli di separati o divorziati,figli naturali, familiari residenti all’estero…); 2)possibile duplicazione di pagamento nel caso di genitori separati/divorziati, figli naturali…; 3) quando si invoca l’aumento dei livelli reddituali come nel caso di minorenni con difficoltà o maggiorenni con inabilità assoluta e permanente allo svolgimento di lavoro; 4) nel caso di coniuge che non sottoscrive la dichiarazione di responsabilità nel modello Anf/ Dip.
Avv Emanuela Manini. #assegnifamiliariautorizzazioneinps

NAVIGATOR, ULTIMO GIORNO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.
Il Navigator costituisce una figura di assistenza, fornita da ANPAL Servizi spa ai Centri per l’Impiego, al fine di supportatre i servizi per la integrazione nel nuovo contesto caratterizzato dalla introduzione del Reddito di Cittadinanza. E’ necessario essere muniti di laurea. La domanda va presentata entro le ore 12.00 dell’8 maggio 2019, con cod Pin o con SPID ( Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con CNS ( Carta Nazionale dei Servizi). Ai soggetti selezionati verrà conferito un incarico di collaborazione di durata fino al 30 aprile 2021 ed un compenso annuo di 27.338,76 oltre 300,00 euro lordi mensili a titolo di rimborso spese.
Avv Emanuela Manini. #navigator

MODIFICHE ALLA LEGGE SULL’ASSEGNO DI DIVORZIO AL VAGLIO DEL PARLAMENTO.
E’ in discussione in Parlamento la legge di modifica dei presupposti per la concessione dell’assegno di divorzio. In particolare: la valutazione della situazione economica non è limitata ai redditi ma si estende al patrimonio; si terrà conto dell’impegno di cura di figli minori o disabili od economicamente non autosufficienti, della ridotta capacità di reddito per ragioni oggettive, della inadeguata formazione professionale.L’assegno potrà essere concesso per un periodo temporaneo. L’assegno non è dovuto in caso di nuovo matrimonio, unione civile, convivenza e non potrà risorgere in caso di cessazione del nuovo rapporto.
Avv Emanuela Manini.#modificheassegnodivorzio

PROLUNGATA INATTIVITA’ DEL LAVORATORE E DANNO.
Dalla inattività forzata del lavoratore, imposta dal datore di lavoro, possono derivare diverse conseguenze lesive, quali un danno patrimoniale, biologico, di immagine o alla vita di relazione ( cd danno esistenziale). Con riferimento al danno professionale, esso può consistere nell’impoverimento della capacità professionale acquisita con l’esperienza, nella mancata acquisizione di una maggiore capacità, nella perdita di ulteriori possibilità di guadagno. L’onere della prova è a carico del lavoratore ( Cass civ 5431/2019)
Avv Emanuela Manini.#inattivitàlavoratoredanno

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Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA.
Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, non è dovuta dal datore di lavoro la indennità sostitutiva della reintegra, pari a 15 mensilità di retribuzione, prevista dall’art 18 L 300/1970. Infatti, l’obbligo alla rimessa della indennità presuppone che sussista la facoltà di scelta del lavoratore tra reintegra ed indennità, da escludersi laddove la reintegra sia divenuta impossibile, come nel caso di pensionamento ( Cass civ 10721/2019).
Avv Emanuela Manini. #indennitàsostitutivareintegra

CONVIVENZA INSTAURATA DALL’EX CONIUGE, PERDITA DEL DIRITTO ALL’ASSEGNO DI DIVORZIO.
La convivenza di fatto, instaurata dall’ex coniuge , fa cessare il diritto alla corresponsione in suo favore dell’assegno di divorzio. Infatti, la costituzione di una nuova famiglia, seppure di fatto, rescinde ogni legame con la pregressa fase di convivenza matrimoniale e fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile ( Cass civ 5974/2019).
Avv Emanuela Manini. #convivenzaperditaassegnodivorzio

ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE IN SEDE DI SEPARAZIONE O DIVORZIO, QUANDO PREVALE SULLA PROPRIETA’?
La assegnazione della casa coniugale all’ex coniuge, affidatario della prole, è un atipico diritto pesrsonale di godimento, ed è opponibile al terzo acquirente della casa anche se non trascritto nei registri immobiliari. La trascrizione della assegnazione rende opponibile all’acquirente il diritto di abitazione oltre il novennio ( in analogia a quanto previsto dall’ art 1599 cc per la opponibilità della locazione oltre 9 anni dalla stipulazione del contratto) ( Cass civ 9990/2019).
Avv Emanuela Manini. #assegnazionecasaconiugaletrascrizione

PERIODO DI COMPORTO, CONTANO ANCHE LE ASSENZE PER INFORTUNIO SUL LAVORO. Ai sensi dell’art 2110 cc è fatto divieto al datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro, essendo il lavoratore assente per malattia, prima del superamento del periodo di comporto, determinato dalla legge o dal ccnl di settore. Nel computo del comporto si tiene conto delle assenze giustificate da infortunio sul lavoro o malattia professionale, a meno che non si provi che il datore di lavoro non ha adottato le misure necessarie alla tutela della integrità psico fisica del lavoratore ( Cass civ 26498/2018).
Avv Emanuela Manini. #superamentocomportoinfortuniolavoro

RETRIBUZIONE SPETTANTE AI LAVORATORI DEL TRASPORTO FERROVIARIO DURANTE I GIORNI DI FERIE.
Alla luce della sentenza 115/11/2011 della Corte di Giustizia Europea, che ha stabilito che una indennità retributiva durante le ferie determinata ad un livello appena sufficiente non evita il rischio che il lavoratore non prenda le ferie per effetto della minore retribuzione, il Tribunale di Milano ha stabilito che al personale di Trenord ( società del trasporto ferroviario) con mansioni di macchinista, durante la fruizione di giornate di ferie, spetti l’incentivo per attività di condotta e la indennità di riserva, da calcolarsi sulla media dei compensi percepiti a tale titolo nei 12 mesi precedenti ciascun periodo di ferie godute ( Trib Milano 971/2019).
Avv Emanuela Manini. #iferieretribuzione

PENSIONE CON QUOTA 100, PRECISAZIONI.
La cd Quota 100 è una forma di pensione anticipata, spettante a chi entro il 2021 matuti i requisiti di 62 anni di età e 38 di contribuzione. A questo proposito, occorre precisare che i contributi accreditati in via figurativa ( Naspi) sono utili ai fini del conseguimento dei 38 anni, ma non ai fini dell’ulteriore requisito del possesso di almeno 35 anni di contribuzione effettiva. Quanto al divieto di cumulo reddito pensione ( se non nei limiti di 5000 euro lordi l’anno) il mancato rispetto del limite non comporta la perdita della pensione ma la revoca dei ratei erogati nell’anno in cui il limite è superato.
Avv Emanuela Manini. #quota100precisazioni

INDAGINI DEL GIUDICE IN SEDE DI PROCEDIMENTO DI DIVORZIO, ACQUISIZIONE DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE .
In sede di procedimento giudiziale per divorzio, gli esiti delle indagini condotte per l’accertamento dei redditi e del patrimonio dei coniugi ( CTU, indagini della Guardia di Finanza) possono essere acquisiti dall’Agenzia delle Entrate per essere posti a fondamento di accertamenti fiscali e di contestazioni, seppure nel rispetto delle norme in materia ( tra queste l’avvio di contraddittorio tra la parte ed il Fisco).In proposito, il Giudice e la Guardia di Finanza sono tenuti a trasmettere al Fisco le informazioni acquisite durante il processo ( artt 33 e 36 comma 4 DPR 600/1973).
Avv Emanuela Manini.#accertamentifiscalidivorzio

MANCATO VERSAMENTO RITENUTE FISCALI, NESSUNA RESPONSABILITA’ DEL DIPENDENTE.
Se il sostituto d’imposta non versa le ritenute fiscali operate sulla retribuzione , il sostituito (lavoratore) non è responsabile in solido, atteso che tale forma di responsabilità è condizionata sia all’omesso versamento , sia alla omessa effettuazione delle ritenute. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a SSUU con sentenza 10378/2019.
Avv Emanuela Manini. #omesseritenutefiscali

LE CD MISURE “INNOMINATE” NELL’OBBLIGO DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO.
A fronte di misure di sicurezza sul luogo di lavoro disciplinate da norme specifiche, esistono misure cd “innominate” , di cui all’art 2087 cc, il quale impone al datore di lavoro di adottare non solo le particolari misure imposte dalla legge in relazione alla specifica attività e quelle generiche dettate dalla comune prudenza, ma anche le altre misure che in concreto si rendano necessarie per la tutela della sicurezza del lavoro in base alla particolarità della attività lavorativa, alla esperienza ed alla tecnica ( Cass civ 8911/2019).
Avv Emanuela Manini. #sicurezzaluogolavoro

ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NEL TRASFERIMENTO DI AZIENDA.
Il lavoratore che invochi la prosecuzione del rapporto di lavoro alle dipendenze della azienda cessionaria, in caso di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 2112 cc, non deve promuovere impugnazione scritta entro 60 gg dal provvedimento di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 32 L 183/2010 (Collegato lavoro) atteso che nel trasferimento di azienda la cessione del contratto di lavoro è automatica ( Cass civ sez lav 9750/2019).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentoaziendacessionerapportolavoro

SOCIO AMMINISTRATORE CON FIRMA DISGIUNTA DI SOCIETA’ DI CAPITALI , NO A RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETA’.
Per il caso in cui un socio sia amministratore con pieni poteri, con firma disgiunta nella gestione della società , esso non può essere assunto come lavoratore subordinato da parte della società, attesa la posizione di conflitto di interessi in cui verrebbe a trovarsi. Infatti, il socio, che abbia firma disgiunta come amminitratore, finirebbe con l’essere alle dipendenze di se stesso ( circolare Inps 179/1989).
Avv Emanuela Manini. #amministratorelavoratore

SOCIO E LAVORATORE SUBORDINATO DI SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO, SI’, MA A DETERMINATE CONDIZIONI.
Il socio di una società in nome collettivo può costituire con la predetta società un rapporto di lavoro subordinato , a condizione che esso sia effettivamente assoggettato al potere gerarchico e disciplinare, esercitato dal datore di lavoro. Tale condizione di subordinazione, plausibile per un socio di minoranza, deve essere suffragata, in caso di contenzioso ( per esempio, con l’Inps) da prove rigorose, quali l’assoggettamento ai comandi dell’amministratore, la autorizzazione alla fruizione di ferie e permessi, la contestazione di addebiti disciplinari. In caso di mancata prova, si ha l’annullamento della posizione di lavoratore ( con cancellazione del socio da parte dell’Inps nella gestione da lavoro dipendente).
Avv Emanuela Manini.#sociolavoratore

QUOTA 100 ED INCOMPATIBILITA’ CON REDDITI DA LAVORO.
La pensione percepita con quota 100 ( artt 14 e 15 DL 4/2019) non può essere cumulata, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con redditi da lavoro autonomo o dipendente, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, fino a 5.000 euro lordi l’anno.
Avv Emanuela Manini. #redditiquota100

DICHIARAZIONI SCRITTE NEL PROCESSO DEL LAVORO, AMMISSIBILITA’.
Il datore di lavoro, nella immediatezza dei fatti, può raccogliere dichiarazioni scritte di persone, coinvolte nei fatti e a conoscenza degli stessi. Le dichiarazioni scritte possono essere allegate allo scritto difensivo, come mezzo di prova, che il giudice si riserva di valutare insieme alle altre fonti di prova. Tuttavia, il giudice può chiedere che le predette dichiarazioni siano confermate in giudizio nell’ambito di una prova testimoniale. In tal caso il soggetto dichiarante dovrà confermare in giudizio quanto dichiarato per iscritto.
Avv Emanuela Manini. #dichiarazionscritteprocesso

RISCATTO DI PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE, PRECISAZIONI ( DL 4/2019).
La facoltà di riscatto di periodi non coperti da contribuzione è riconosciuta agli iscritti alla assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi ed alla Gestione separata, privi di anzianità contributiva al 31 /12/1995 e non già titolari di pensione.Il periodo scoperto di contribuzione è ammesso al riscatto nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.Sono riscattabili solo i periodi non soggetti ad obbligo contributivo. L’anzianità contributiva è utile ai fini del conseguimento del diritto e della misura della pensione. La domanda può essere presentata fino al 31/12/2021.
Avv Emanuela Manini. #riscattocontributi

ACCERTAMENTO DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO, SI ‘ALLA RETRIBUZIONE, NO ALLA CONTRIBUZIONE.
Chi agisce in giudizio per fare accertare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non regolarizzato, può chiedere il pagamento delle differenze retributive spettanti per l’attività svolta, mentre non può rivendicare la condanna del datore di lavoro alla regolarizzazione contributiva per carenza di legittimazione attiva, competendo il recupero dei contributi non versati all’Inps ( Trib Venezia, sez lav 284/2017).
Avv Emanuela Manini. #rapportolavoroirregolare

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Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI.
Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per un single, ma cresce in base alla consistenza del nucleo familiare, da 5000 a 7500 euro, per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente.Anche il sussidio base di 780 euro per un single viene aumentato per famiglie con disabili, fino a 50 euro al mese in più. Quanto alla pensione di cittadinanza, essa può essere concessa a chi abbia almeno 67 anni e convive con una o più persone di età inferiore in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzanovità

CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SU REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100, LE MODIFICHE.
Queste, in sintesi, le principali modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto legge su quota 100 e reddito di cittadinanza: sale da 30.000 a 45.000 il limite per l’anticipo con prestito bancario della liquidazione del TFS per i dipendenti pubblici, compresi quelli il cui rapporto di lavoro si è risolto prima del decreto legge; è abolita la soglia di età dei 45 anni per i riscatti agevolati della laurea da parte di lavoratori in attività dal 1 gennaio 1996; è prolungato a 10 anni, con 120 rate mensili in luogo di 60, il sistema di rateazione della cd “pace contributiva”, che consente di colmare scoperture contributive.
Avv Emanuela Manini.#quota100redditocittadinanza

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO, I CHIARIMENTI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
A seguito della intimazione di un licenziamento, il lavoratore deve impugnare l’atto, a pena di decadenza, entro 60 gg dal ricevimento o dalla consegna della lettera di licenziamento, e può depositare ricorso dinanzi al giudice del lavoro entro i successivi 180 gg, oppure promuovere, nello stesso termine, il tentativo di conciliazione ed arbitrato. In questo ultimo caso, il termine di decadenza resta sospeso per la durata del tentativo e per i 20 gg successivi. Tuttavia, qualora il tentativo di conciliazione si concluda negativamente, perchè il datore di lavoro non esprime la propria posizione nel termine di sopensione dei 20gg, il lavoratore deve promuovere la causa dinanzi al Tribunale entro 60 gg dalla scadenza dei 20gg ( Cass civ 8026/2019).
Avv Emanuela Manini.#impugnazionelicenziamento

PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO E TFR.
Il piano individuale pensionistico ( Pip) costituisce una forma pensionistica complementare, istituita da una impresa assicurativa, presso la quale è fatto confluire il TFR. All’atto di cessazione del rapporto di lavoro, in epoca antecedente al pensionamento, il lavoratore può riscattare, totalmente o parzialmente, la posizione individuale maturata ( Dlgs 252/2005).
Avv Emanuela Manini.#pip

SOCIO LAVORATORE DI SRL ED AMMINISTRATORE, QUALI CONTRIBUTI SONO DOVUTI? Il socio lavoratore di una srl è obbligato alla iscrizione alla gestione artigiani e commercianti dell’Inps. L’importo dei contributi da versare si calcola sulla parte del reddito di impresa dichiarato dalla srl ai fini fiscali ed attribuita al socio per la quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla loro distribuzione. Per quanto riguarda i compensi da amministratore, il socio deve versare il contributo alla Gestione Separata con la percentuale ridotta, pari al 2,4%, attesa la iscrizione ad altra gestione previdenziale.
Avv Emanuela Manini.#contributisocioamministratore

IL MONDO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA E LA LORO COMPLESSITA’.
Il mondo del lavoro e della previdenza è caratterizzato da normative e problematiche sempre più complesse, che richiedono una conoscenza specifica in matera. Il nostro studio offre risposte immediate ai lavoratori, aziende, assicurati e pensionati, ma anche a chi , a seguito di un evento, debba affrontare altre incombenze ( per es dichiarazione di successione, rinuncia all’eredità, accettazione dell’eredità) non meno complesse. La serietà e la disponibilità sono il nostro imperativo.
Avv Emanuela Manini.

REDDITO DI CITTADINANZA, LE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE.
Per fruire del reddito di cittadinanza occorre avere un ISEE sotto i 9.360 euro, con un patrimonio mobiliare entro i 6.000 euro, crescente in base al nucleo familiare ( 7.500 per ogni disabile). Il genitore con minori dovrà esibire l’ISEE anche dell’altro genitore, anche se non sposato o non convivente ( tranne che non sia risposato, o che abbia avuto un figlio con altra persona); se la separazione od il divorzio sono avvenuti dopo il 1 settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da verbale della polizia municipale.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzanovità

SALDO E STRALCIO DELLE CARTELLE, UNA OPPORTUNITA’ PER ESTINGUERE DEBITI.
I debiti delle persone fisiche, risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 a titolo di tributi, sanzioni ed interessi, possono essere estinti versando una somma determinata secondo modalità prestabilite.L’istituto è esteso ai debiti derivanti da omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. I debiti possono essere estinti senza corrispondere sanzioni ed interessi in misura che va dal 16% al 35% sulla base dell’ISEE familiare. Per chi abbia avviato una procedura di sovraindebitamento, vi è un ulteriore abbattimento del 10%.
Avv Emanuela Manini.#saldoestralciocartelle

RISCATTO AGEVOLATO DELLA LAUREA SECONDO IL DL 4/2019.
L’art 20 del Dl 4/2019, in fase di conversione in legge, prevede la facoltà di riscatto della laurea al costo di euro 5.240 per chi abbia meno di 45 anni ( in sede di conversione si punta all’innalzamento fino a 50 anni). E’ necessario che gli anni di riscatto si collochino dopo il 1996, a nulla rilevando che l’interessato non abbia contributi versati prima di tale data. L’importo può essere rateizzato fino a 10 anni ed è deducibile ai fini fiscali.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaurea

CASSA FORENSE, SOSPESA LA CANCELLAZIONE DELLE CARTELLE SOTTO I MILLE EURO. Il Tribunale di Roma, con decreto 3665/2019, ha sospeso la cancellazione automatica dei debiti contributivi, vantati da Cassa Forense, inferiori o pari a 1000,00 euro, affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. In particolare, sostiene il Tribunale che il Dl 119/2018 parla di “materia fiscale e finanziaria” e l’art 4 non fa riferimento ai crediti contributivi, al contrario dell’art 1, che parla di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Pertanto, fino alla pronuncia definitiva, la Cassa Forense potrà proseguire con la riscossione dei crediti iscritti a ruolo.
Avv Emanuela Manini.#minicartellecassaforense

STRALCIO DELLE CARTELLE SOTTO I MILLE EURO, LA POSIZIONE DELL’INPS.
Il decreto legge 119/2018 ha disposto la cancellazione automatica delle cartelle, affidate all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, di entità inferiore a 1000 euro, da effettuarsi ope legis. L’Inps al momento ha ottenuto di sospendere la cancellazione automatica delle cartelle contenenti debiti previdenziali, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro sulla interpretazione della soglia dei 1000 euro, se da intendersi comprensiva o meno delle sanzioni civili maturate.
Avv Emanuela Manini. #stralciocartelleinps

RIPARTIZIONE DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO.
La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite e coniuge divorziato va effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, alla luce di altri criteri, tra i quali la durata della convivenza prematrimoniale, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale, le complessive condizioni economiche dei coniugi, l’entità dell’assegno divorzile ( Cass civ 2012/10391).
Avv Emanuela Manini.#pensionereversibilitàconiuge

APE, SOCIALE O VOLONTARIO, LE VIE D’USCITA DAL LAVORO.
L’Ape Sociale costituisce una indennità a carico dello Stato, erogata a condizione che sia cessato il rapporto di lavoro, nel periodo che intercorre fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Può beneficiarne chi ha compiuto 63 anni, che si trovi in una delle condizioni previste dalla legge ( per es. lo svolgimento di mansioni gravose). L’Ape Volontario può essere chiesto da chi abbia compiuto 63 anni e consiste in un prestito, che viene erogato nel periodo che intercorre fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia,e che sarà restituito mediante una trattenuta mensile sulla pensione.
Avv Emanuela Manini. #ape

ROTTAMAZIONE TER, I CHIARIMENTI.
Le persone fisiche, attraverso la adesione alla rottamazione ter, possono estinguere, anche se già compresi nelle precedenti rottamazioni, i debiti relativi ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e dalle attività di accertamento ai fini Irpef e Iva, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni, o dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o dalle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps.
Avv Emanuela Manini.#rottamazioneter

REDDITO DI CITTADINANZA, CONIUGE E FIGLI.
Con DL 4/2019 sono state introdotte due modifiche alla compilazione dell’ISEE, ovvero: per le separazioni legali avvenute dopo il 1 settembre 2018 il cambio di residenza dei coniugi deve essere certificato da un verbale della polizia municipale, se i coniugi, legalmente separati, hanno mantenuto la stessa residenza, si considerano facenti parte dello stesso nucleo familiare; il figlio maggiore di 26 anni che non risiede nel nucleo familiare dei genitori, fa nucleo a sé, anche se fiscalmente a carico dei familiari, pertanto può chiedere il reddito di cittadinanza.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzaconiugefigli

REDDITO DI CITTADINANZA, DA MARZO A MAGGIO.
La domanda per il reddito di cittadinanza può essere presentata dal 6 marzo tramite Caf, uffici postali, sito www.redditocittadinanza.gov.it; le domande presentate entro il 31 marzo sono verificate dall’Inps tra il 15 ed il 25 aprile; dal 26 aprile al 5 maggio l’Inps comunica l’esito della domanda, via sms o mail; in caso di esito positivo le Poste Italiane inviano un sms o mail contenente le indicazioni per il ritiro della carta; la card viene ritirata personalmente dall’interessato alla data indicata dall’ufficio postale.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzadomanda

REDDITO DI CITTADINANZA, AL VIA LE DOMANDE.
Dal 6 marzo 2019 può essere presentata domanda di reddito di cittadinanza con le seguenti modalità: la domanda può essere inoltrata con modello scaricabile dal sito dell’Inps; al momento della domanda occorre avere presentato Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) ai fini ISEE, spetterà all’Inps associare la domanda all’Isee; entro 5 giorni l’Inps procede alla verifica dei requisiti, comunicando l’esito, positivo o negativo, della domanda, attraverso sms o via email; se l’esito della domanda è positivo, il soggetto riceve messaggio ( sms o mail) in cui sono indicate le modalità di ritiro della carta su cui sarà caricato l’importo spettante. Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzadomanda

REDDITO DI CITTADINANZA, A CHI SPETTA?
Per presentare domanda di Reddito di Cittadinanza ( RDC) occorrono i seguenti requisiti: 1) essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con 10 anni di residenza di cui gli ultimi 2 continuativi; 2) avere un ISEE fino a 9360 euro; 3) avere un patrimonio immobiliare , esclusa la prima casa, non superiore a 30.000 euro; 4) avere un patrimonio mobiliare non superiore, per un single, a 6.000 euro, per una famiglia, a 10.000 euro; 5) avere un reddito, per un single, fino a 6.000 euro.
Avv Emanuela Manini.#redditocittadinanzarequisiti

SOMME EROGATE A TITOLO DI INCENTIVO ALL’ESODO, SI ‘ALLA TASSAZIONE SEPARATA.
Le somme corrisposte a titolo di incentivo all’esodo sono soggette a tassazione separata, con applicazione della aliquota prevista per il trattamento di fine rapporto ( art 17 comma 1, lett a) DPR 917/1986). Tuttavia, laddove risulti più favorevole per il contribuente, l’ Amministrazione Finanziaria può disporre che l’incentivo all’esodo concorra alla formazione del reddito complessivo dell’anno in cui è stato percepito.
Avv Emanuela Manini. #incentivoesodotassazione

APPALTO DI OPERE O SERVIZI, SI’ ALLA RICHIESTA DI DURC DA PARTE DELLA IMPRESA COMMITTENTE.
In tema di appalto di opere o servizi, coloro che operano alle dipendenze della impresa appaltatrice possono proporre azione diretta contro la impresa committente per esigere il pagamento della retribuzione e della contribuzione, fino alla concorrenza del debito che il committente ha nei confronti dell’appaltatore ( art 1676 cc). Al fine di prevenire tale evenienza è necessario che la committente verifichi la idoneità tecnico professionale della appaltarice in relazione ai lavori affidati, attraverso la presentazione del DURC, attestante la regolarità contributiva della appaltatrice ( art 90 dlgs 81/2008.
Avv Emanuela Manini.#appaltodurc

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