NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA LUGLIO 2019

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI 60 GIORNI, PREVISTO DALL’ART 32 COMMA 4 LEGGE 183/2010 ( CD COLLEGATO LAVORO), QUANDO SI APPLICA? Il termine di impugnazione di 60 gg, previsto dall’art 32 comma 4 Leggi tutto »

Novità giugno 2019 in materia di lavoro e previdenza

INADEMPIMENTO DELL’AGENTE DI COMMERCIO DIMISSIONARIO DURANTE IL PERIODO DI PREAVVISO, NON INSORGE IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLA RELATIVA INDENNITA’. L’inadempimento dell’agente dimissionario, verificatosi durante il periodo di preavviso lavorato, non comporta la Leggi tutto »

Novita’ in materia di lavoro, previdenza e famiglia maggio 2019

RENDITA VITALIZIA PER COPRIRE PERIODI CONTRIBUTIVI SCOPERTI, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE DELLA DOMANDA. La costituzione di rendita vitalizia, disciplinata dall’art 13 L 1338/1962,consente al lavoratore di coprire periodi lavorati, non coperti da contribuzione Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA. Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI. Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Febbraio 2019

LIMITI DIMENSIONALI DELLA IMPRESA ARTIGIANA. Affinchè una impresa possa essere considerata artigiana, essa non può avere un numero di dipendenti che ecceda: 1) per l’impresa che non lavora in serie, un massimo Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Gennaio 2019

QUOTA 100, TEMPI STRETTI PER I DIPENDENTI PUBBLICI. I dipendenti pubblici che, avendone i requisiti, intendono accedere alla pensione anticipata con quota 100, devono presentare domanda entro oggi. In proposito, per effetto Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Dicembre 2018

LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019. Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 Leggi tutto »

Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’. Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con Leggi tutto »

Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »

Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »

PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »

NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA LUGLIO 2019

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI 60 GIORNI, PREVISTO DALL’ART 32 COMMA 4 LEGGE 183/2010 ( CD COLLEGATO LAVORO), QUANDO SI APPLICA?
Il termine di impugnazione di 60 gg, previsto dall’art 32 comma 4 L 183/2010, della decisione assunta dal datore di lavoro, si applica, oltrechè alla somministrazione irregolare di lavoro, espressamente richiamata dalla legge, agli appalti illegittimi, alla violazione di norme sul distacco ed a tutte le altre tipologie in senso lato interpositorie.Ne discende che anche in questi casi il lavoratore che sia stato licenziato dall’apparente datore di lavoro deve impugnare tale atto, entro 60 gg, anche nei confronti del terzo preteso effettivo titolare del rapporto di lavoro ( Cass civ 13179/2017).
Avv Emanuela Manini.#impugnazioneappaltoillecito

ROTTAMAZIONE TER ,ULTIMA CHIAMATA IL 31 LUGLIO 2019.
La riapertura dei termini ( scaduti il 30 aprile 2019) riguarda il termine di presentazione della domanda e non anche l’ambito di applicazione dei carichi rottamabili o stralciabili, che restano quelli affidati alla Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Per valutare se la cartella è rottamabile occorre avere riguardo alla consegna del ruolo, che di solito non coincide con la data di notifica della cartella. Ne discende che una cartella notificata nel 2018 può essere rottamabile se il ruolo è stato consegnato entro il 21 dicembre 2017.
Avv Emanuela Manini.#rottamazioneter

LEGITTIMA LA ASTENSIONE DAL LAVORO DURANTE LE FESTIVITA’. INFRASETTIMANALI.La astensione dal lavoro durante le festività infrasettimanali costituisce un diritto soggettivo pieno.Ne discende che un eventuale provvedimento con cui il datore di lavoro imponga al lavoratore di prestare attività lavorativa, anche se motivato da esigenze produttive, sarebbe da considerarsi nullo. Parimenti, i contratti collettivi, non avendo la capacità di derogare in senso peggiorativo ad un diritto soggettivo del lavoratore, non possono prevedere l’obbligo dei dipendenti di lavorare nei giorni di festività infrasettimanale ( Cass civ 18887/2019).
Avv Emanuela Manini. #lavorofestivitàinfrasettimanali

RISCATTO DI LAUREA PER I CORSI DOPO IL 1995, LE PRECISAZIONI DELL’INPS. Con circolare 106/2019 l’Inps ha apportato chiarimenti al riscatto della laurea per chi sia privo di copertura contributiva prima del 1996 ed intenda riscattare il corso di laurea, in particolare: il riscatto, operabile per un massimo di 5 anni, deve collocarsi tra l’anno in cui si colloca il primo contributo accreditato in una gestione pensionistica Inps e l’anno dell’ultimo contributo accreditato e comunque non oltre il 28 gennaio 2019; le rate mensili sono state elevate a 120, con accredito della contribuzione alla data del saldo dell’onere, in caso di interruzione del piano di pagamento, sarà riconosciuto l’accredito del periodo proporzionalmente coperto dal pagamento effettuato; per chi abbia studiato solo in parte dopo il 1995, i periodi in corso successivi potranno essere riscattati a scelta a 5240 euro l’anno o in modo proporzionale all’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaureapost95

COSA SUCCEDE SE IL LAVORATORE E’ IN MALATTIA AL MOMENTO DI ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATA?
Il diritto alla pensione anticipata si consegue da parte del lavoratore subordinato con il perfezionamento dei requisiti anagrafico e/ contributivo ( dal 1/1/2019 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), oltrechè con la cessazione del rapporto di lavoro. Ne discende che qualora il lavoratore versi in stato di malattia al momento della maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata, il rapporto di lavoro è ancora in essere, con la conseguenza che si dovrà attendere la chiusura della malattia per fruire della pensione.
Avv Emanuela Manini.

QUALI CONSEGUENZE SE IL DATORE DI LAVORO NON REINTEGRA IL LAVORATORE ILLEGITTIMAMENTE LICENZIATO?
A fronte di un provvedimento giudiziale di reintegra del lavoratore, a seguito di dichiarazione di illegittimità del licenziamento, intimato da un datore di lavoro con più di 15 dipendenti,l’inadempimento di quest’ultimo configura un illecito, da cui deriva l’obbligo di risarcire il danno al lavoratore non reintegrato. La indennità da corrispondere dal datore di lavoro ha natura risarcitoria, e non retributiva, con il conseguente obbligo di restituirla qualora l’ordine di reintegra non sia confermato nei successivi gradi di giudizio ( Corte Costituzionale 86/2018).
Avv Emanuela Manini.#mancatareintegraindennitàrisarcitoria

IL DATORE DI LAVORO CHE NON REINTEGRA IL LAVORATORE LICENZIATO COMMETTE REATO? In caso di mancata reintegra del lavoratore potrebbe configurarsi l’ipotesi del reato di cui all’art 388 cp-mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice- a carico del datore di lavoro quando quest’ultimo compie sui beni propri od altrui atti simulati o fraudolenti o fatti fraudolenti al fine di sottrarsi all’adempimento degli obblighi che derivano dalla sentenza di reintegra. In tutti gli altri casi, la inosservanza dell’ordine di reintegra non configura ipotesi di reato.
Avv Emanuela Manini. #mancatareintegrareato

NASPI, LIQUIDAZIONE ANTICIPATA PER IL LAVORATORE AUTONOMO.
Il lavoratore avente diritto alla Naspi (indennità di disoccupazione) può chiedere la liquidazione anticipata , in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento spettante, a titolo di incentivo all’avvio di una attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una coopertaiva che prevede la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. La erogazione anticipata in unica soluzione della Naspi non da diritto alla contribuzione figurativa, né all’assegno per il nucleo familiare ( art 8 DLGS 22/2015).
Avv Emanuela Manini.#naspilavoratoreautonomo

RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI, IL TERMINE BIENNALE DI DECADENZA NON VALE PER I CONTRIBUTI.
Nel caso di appalto di opere o servizi il committente è obbligato in solido con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori entro il termine di due anni dalla cessazione dell’appalto a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi ed i contributi previdenziali dovuti. Il termine decadenziale dei due anni non si applica all’ente previdenziale, il quale può invocare il versamento dei contributi nei confronti del committente anche dopo il decorso di tale periodo( Cass civ 18004/2019).Tale interpretazione della norma riconosce una ampia tutela all’Inps e causa un aumento del rischio imprenditoriale.
Avv Emanuela Manini.#solidarietàappalti

FONDO DI TESORERIA INPS, DI COSA SI TRATTA?
Dal 1 gennaio 2007 i datori di lavoro privati con più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di versare al Fondo di Tesoreria le quote di TFR maturate da ciascun lavoratore e non destinate a fondi di previdenza complementare. La liquidazione della prestazione, una volta cessato il rapporto di lavoro, è effettuata integralmente dal datore di lavoro, al quale spetta inoltrare la domanda al Fondo di Tesoreria, anche per la quota di competenza del Fondo, al verificarsi delle condizioni di cui alla legge 296/2006. Anche le richieste di anticipazione del TFR vanno inoltrate al datore di lavoro, che, al verificarsi di determinate condizioni, inoltra la richiesta al Fondo. ( vedi anche circ Inps 21/2013).
Avv Emanuela Manini. #fondotesoreria

NIENTE ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA PER LE ATTIVITA’ CON ALBO.
Non sono tenuti alla iscrizione alla gestione separata dell’Inps coloro che devono essere iscritti ad Albi professionali per l’esercizio della professione oppure coloro la cui attività è collegata ad un ente previdenziale di categoria, in linea con la natura residuale della gestione separata , finalizzata ad attribuire una tutela previdenziale a lavoratori autonomi che ne sono privi. Il contributo integrativo versato dai professionisti alle Casse di appartenenza deve considerarsi un contributo previdenziale a tutti gli effetti ( Tribunale Palermo sentenza 11/7/2019).
Avv Emanuela Manini.#inpsalbi

ACCORDI TRA LAVORATORE E DATORE DI LAVORO, QUANDO SONO IMPUGNABILI?
La conciliazione stipulata tra un lavoratore ed un datore di lavoro è impugnabile nel termine di 6 mesi dalla sottoscrizione o dalla fine del rapporto, quando essa ha per oggetto diritti fissati dalla legge o dal contratto collettivo. Fa eccezione a tale regola l’accordo stipulato in sede protetta, ovvero presso l’Ispettorato del lavoro, una commissione sindacale, una commissione di certificazione.Tuttavia, se è pur vero che tali accordi protetti non sono impugnabili, la giurisprudenza ne ammette la impugnazione quando il consenso fu dato per errore, violenza, dolo ( Cass civ 8260/2017).
Avv Emanuela Manini.#conciliazioneimpugnazione

DIMISSIONI VOLONTARIE DELLA LAVORATRICE MADRE, SEMPRE DOVUTA LA INDENNITA’ DI PREAVVISO.
Nel caso di dimissioni volontarie da parte della lavoratrice madre, nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento, essa ha diritto alla indennità sostitutiva del preavviso, indipendentemente dalle motivazioni delle dimissioni ( in questo caso preordinate alla assunzione presso altro datore di lavoro) ( Cass civ 16176/2019).
Avv Emanuela Manini.#dimissionilavoratricemadre

CONTRIBUTI VOLONTARI PER PERIODI SCOPERTI NEL PASSATO, NON AMMESSI, SALVO ECCEZIONI.
Il versamento dei contributi volontari è ammesso per il futuro e per i 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, sempre che tali periodi non siano già coperti da contribuzione. Solo per periodi successivi al 31/12/1996, di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro, previsti da specifiche disposizioni di legge o contrattuali e privi di copertura assicurativa, il lavoratore può essere autorizzato al versamento dei contributi volontari ( art 5 Dlgs 564/1996).
Avv Emanuela Manini.#contributivolontari

AZIONE DI REGRESSO DELL’INAIL, TORNANO I LIMITI ALL’AZIONE RECUPERATORIA. L’art 1 comma 1126, lettere a,b,c, d, f, Legge 145/2018 aveva previsto che in caso di infortunio sul lavoro di un dipendente, da imputarsi a responsabilità del terzo ( si pensi ad un incidente stradale durante il lavoro), l’Inail potesse agire verso il responsabile dell’infortunio per tutte le somme pagate a qualsiasi titolo all’infortunato. Ciò comportava una contrazione del risarcimento a favore della vittima, posto che quanto pagato all’Ente assistenziale era detratto dal complessivo risarcimento dovuto alla vittima.La legge 58/2019 ( di conversione in legge del DL 34/2019) ha abrogato il sopracitato articolo, ristabilendo la intangibilità da parte dell’Inail delle somme spettanti alla vittima di infortunio sul lavoro , che rimangono nella titolarità del solo danneggiato.
Avv Emanuela Manini. #azioneregressoinail

IL SOSTITUTO ASSUNTO A TERMINE DEVE SVOLGERE LE STESSE MANSIONI DELL’ASSENTE?
La prevalente giurisprudenza ritiene che non si può disconoscere all’imprenditore la facoltà di disporre del personale, incluso il lavoratore assunto mediante contratto a tempo determinato , operando gli spostamenti che si rendano opportuni, così realizzando sostituzioni successive per scorrimento a catena. Ne consegue la possibilità di escludere la necessaria adibizione del sostituto temporaneo alle medesime mansioni ed allo stesso posto di lavoro del lavoratore assente.( Cass civ 20647/2017).
Avv Emanuela Manini. #sostituzionecontrattotermine

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO CRESCITA.
Il decreto legge n 34/2019, recante misure urgenti di crescita e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, è stato convertito nella legge 29 giugno 2019 n 58. La legge è in vigore dal 30 giugno 2019. Tra le novità in materia di lavoro e previdenza si segnala la sperimentazione del contratto di espansione per imprese con più di 1000 dipendenti, la previsione di un bonus assunzioni per i diplomati,e la introduzione del regime di flat tax pèer i pensionati.
Avv Emanuela Manini.#leggedecretocrescita

LICENZIAMENTO COLLETTIVO, QUALI SONO I CRITERI DI SCELTA?
I criteri di scelta da adottare in caso di licenziamento collettivo seguono regole diverse, in particolare:1) in caso di accordo sindacale i criteri costituiscono oggetto dell’accordo, si può arrivare a redigere una graduatoria specifica dei lavoratori da licenziare, ovvero si può tenere conto dei requisiti per accedere alla pensione, infine adottare criteri automatici senza spazi per l’azienda; 2) in assenza di accordo sindacale, la legge prevede criteri, da applicare in concorso tra loro: carichi di famiglia, anzianità, esigenze tecnico produttive e organizzative.Il lavoratore può sempre impugnare il licenziamento laddove ritenga violati i criteri di scelta.
Avv Emanuela Manini.#licenziamentocollettivocriteri

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Novità giugno 2019 in materia di lavoro e previdenza

INADEMPIMENTO DELL’AGENTE DI COMMERCIO DIMISSIONARIO DURANTE IL PERIODO DI PREAVVISO, NON INSORGE IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLA RELATIVA INDENNITA’.

L’inadempimento dell’agente dimissionario, verificatosi durante il periodo di preavviso lavorato, non comporta la insorgenza del diritto alla retstituzione della relativa indennità in favore del preponente. Quest’ultimo, se creda, potrà recedere dal rapporto per giusta causa e formulare domanda di risarcimento del danno, fornendo prova del danno ( Cass civ 21821/2018).

Avv Emanuela Manini.#agentecommerciodimissioni

ESCLUSO IL RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE SEPARATA, RIFERITO AD ANNI IN CUI NON ESISTEVA LA RELATIVA TUTELA PREVIDENZIALE.

Un lavoratore ha chiesto il riscatto di laurea nella gestione separata , cui era iscritto, con riferimento agli anni accademici 1988-1992. Atteso che il periodo da riscattare si è svolto in epoca antecedente alla entrata in vigore della L 335/1995, che ha istituito la gestione separata, non è possibile effettuare il riscatto della laurea,per inesistenza della tutela previdenziale ( Cass civ 16828/2019).

Avv Emanuela Manini.#riscattolaureagestioneseparata

PENSIONE CON QUOTA 100 E REDDITI DA LAVORO, I CHIARIMENTI DELL’INPS.

I redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, anche all’estero, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia nella gestione a carico della quale è stata liquidata la pensione quota 100, comportano la sospensione della erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi ( circolare Inps 11/2019).

Avv Emanuela Manini.#quota100redditi

SOCIO DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA (SRL) E PRESTAZIONE DI LAVORO.

Il socio di una srl , che non sia amministratore, ed a prescindere dalla qualifica sociale, può prestare attività lavorativa all’interno della società attraverso varie tipologie di lavoro,in particolare, come lavoratore dipendente, lavoratore parasubordinato, lavoratore autonomo, sempre che sussistano i presupposti per la instaurazione di tali tipi di rapporti. Diverso è il caso del socio prestatore d’opera,la cui qualifica di socio è tale in ragione del conferimento della attività lavorativa.

Avv Emanuela Manini. #sociolavoratore

MANCATO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ENASARCO, CHE FARE?

Per il caso in cui un agente di commercio verifichi che non sono stati versati i contributi all’Enasarco dalla azienda mandante, se i contributi sono risalenti ad oltre 5 anni dalla data del versamento, essi vanno considerati prscritti, in applicazione dell’art 3, comma 9, L 335/1995, che ha fissato in 5 anni il termine di prescrizione della contribuzione( tra cui quella Enasarco) e dunque non più versabili. L’agente può tuttavia chiedere alla preponente che ha omesso il versamento la costituzione di rendita vitalizia, oppure , in assenza di quest’ultima, può provvedere l’agente stesso, purchè fornisca prova all’Enasarco del rapporto di agenzia e delle provvigioni spettanti.

Avv Emanuela Manini.#contributienasarco

IL CALCOLO DEL PERIODO DI COMPORTO NEL LAVORO PART TIME.

Ai fini del periodo di comporto nel rapporto di lavoro part time è necessario che il periodo di conservazione del posto di lavoro sia riproporzionato in relazione all’arco temporale di riferimento entro il quale computare il periodo stesso, atteso che per verificare l’eventuale superamento del periodo massimo di conservazione del posto di lavoro,si computano solo i giorni di malattia del lavoratore coincidenti con quelli nei quali il medesimo è tenuto a rendere la prestazione lavorativa ( Corte appello Aquila 15/1/2015).

Avv Emanuela Manini.#comportoparttime

RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO, SPETTA LA NASPI?

Per il caso in cui il lavoratore venga a trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di richiesta congiunta, con il datore di lavoro, di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro ,ai sensi dell’art 410 cpc,per aziende che occupino meno di 15 dipendenti, la Naspi non è dovuta. La indennità spetta solo nel caso in cui la risoluzione consensuale del rapporto sia intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art 7 L n. 604/1966. Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro con nota 12/2/2016.

Avv Emanuela Manini.#risoluzionelavoronaspi

CONTRATTO STAGIONALE E NASPI.

La indennità di disoccupazione ( Naspi) spetta al lavoratore stagionale che abbia perso il lavoro per motivi che non dipendono dalla sua volontà, come nel caso di scadenza del termine previsto nel contratto. Al fine di conseguire la Naspi occorre che il lavoratore vanti 13 settimane contributive nei 4 anni antecedenti la disoccupazione (che non abbiano già dato luogo alla Naspi), oltre a 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti.

Avv Emanuela Manini.#lavorostagionalenaspi

CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE, LE CARATTERISTICHE.

Si tratta di contratto di lavoro subordinato, con il quale il lavoratore mette a disposizione il proprio lavoro per prestazioni discontinue od intermittenti, per periodi predeterminati nella settimana, mese od anno, secondo due modalità: lavoro a chiamata con obbligo di rispondere alla chiamata del datore di lavoro, dietro rimessa di una indennità di disponibilità, lavoro a chiamata senza obbligo di rispondere alla chiamata, senza indennità di disponibilità.

Avv Emanuela Manini.#lavorointermittente

CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE, LE CARATTERISTICHE.

Si tratta di contratto di lavoro subordinato, con il quale il lavoratore mette a disposizione il proprio lavoro per prestazioni discontinue od intermittenti, per periodi predeterminati nella settimana, mese od anno, secondo due modalità: lavoro a chiamata con obbligo di rispondere alla chiamata del datore di lavoro, dietro rimessa di una indennità di disponibilità, lavoro a chiamata senza obbligo di rispondere alla chiamata, senza indennità di disponibilità.

Avv Emanuela Manini.#lavorointermittente

CONTRIBUTI A PERCENTUALE, LA PRESCRIZIONE DECORRE DAL TERMINE PER IL PAGAMENTO E NON DA ATTI SUCCESSIVI.

Nel caso di contributi “a percentuale” facenti carico al lavoratore autonomo,il momento di decorrenza della prescrizione si identifica con la scadenza dei termini per il loro pagamento, e non con l’atto, eventualmente successivo, con cui l’Agenzia delle Entrate abbia accertato, ai sensi dell’art 1 Dlgs 462/1997, un maggiore reddito ( Corte appello Bari 18/9/2017).

Avv Emanuela Manini. #contributipercentualeprescrizione

VERBALE DI CONCILIAZIONE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE STIPULATO IN SEDE PROTETTA, IMPUGNABILE SE SOTTOSCRITTO SOTTO MINACCIA .

Il verbale di conciliazione, con il quale il lavoratore rinuncia ad ogni rivendicazione nei confronti del datore di lavoro è nullo se sottoscritto sotto la minaccia di un male ingiusto. E’ il caso di un gruppo di lavoratrici, che avevano sottoscritto un verbale di conciliazione in sede sindacale, nell’ambito del quale avevano rinunciato ad ogni pretesa nei confronti del datore di lavoro uscente dietro la offerta di un posto di lavoro da parte del datore di lavoro subentrante. Il Tribunale di Napoli, con sentenza 3729/2019, ha annullato il verbale perchè sottoscritto dalle lavoratrici dietro la minaccia della mancata offerta di un posto di lavoro.

Avv Emanuela Manini. #verbaleconciliazioneimpugnazione

LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE IN REGIME DI JOBS ACT, LA IRRILEVANZADISCIPLINARE DEL FATTO.

L’art 3 Dlgs 23/2015, il quale stabilisce che il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, laddove non sia dimostrata la inssussistenza del fatto materiale contestato, deve essere dichiarato illegittimo dal giudice, con conseguente reintegra del lavoratore, si deve interpretare nel senso che anche per il caso in cui il fatto materiale sussista ma non abbia rilievo disciplinare o comunque non giustifichi la risoluzione del rapporto, il lavoratore deve essere reintegrato ( Cass civ 12174/2019). Avv Emanuela Manini.#licenziamentojobsact

MATERNITA’, ACCREDITO FIGURATIVO DEI CONTRIBUTI.

I periodi corrispondenti al congedo per maternità, verificatisi al di fuori di un rapporto di lavoro, danno diritto all’accredito figurativo, pari a 5 mesi ed un giorno per ogni figlio nato. L’accredito è utile sia ai fini della maturazione del diritto sia della misura della pensione. E’ possibile l’utilizzo dell’accredito prima del 31 dicembre 1995, con la conseguenza che il lavoratore, vantando una anzianità contributiva prima del 1996, entra nel sistema di calcolo pensionistico misto in luogo di quello contributivo puro.

Avv Emanuela Manini. #accreditocontributimaternità

PASSAGGIO DEL LAVORATORE AI TORNELLI, NON E’ ORARIO DI LAVORO.

Il tempo necessario per raggiungere il luogo di lavoro è parte dell’orario lavorativo a condizione che : 1)vi sia un nesso funzionale tra lo spostamento e l’attività lavorativa, nel senso che il primo sia strumentale al secondo; 2) che il lavoratore sia a disposizione durante lo spostamento. Nel caso di passaggio del lavoratore ai tornelli, questo può disporre del tempo all’interno della azienda come meglio ritiene dopo la timbratura.Pertanto, atteso che non esiste obbligo di osservare direttive aziendali durante tale momento, esso non costituisce orario di lavoro ( Trib Napoli 6357/2018). Avv Emanuela Manini. #tornelliorariolavoro

SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, QUANDO SONO DOVUTI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?

In caso di sospensione del rapporto di lavoro subordinato per assenza del lavoratore o per sospensione concordata della prestazione di lavoro, i contributi previdenziali ed assicurativi devono essere comunque versati. Infatti, la sospensione per accordo tra le parti ( al pari della assenza dal lavoro) non rientra nelle ipotesi, previste dalla legge, di assenza giustificata dal lavoro, quali malattia, infortunio sul lavoro,maternità, permessi, aspettativa retribuita, cassa integrazione ( Cass civ 15120/2019).

Avv Emanuela Manini. #contributispensionelavoro

SUPERAMENTO DEL COMPORTO DA PARTE DEL LAVORATORE, ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO SE LE ASSENZE NON SONO PRECISATE.

Per il caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto, qualora l’atto faccia generico riferimento al superamento del periodo di conservazione del rapporto, il dipendente può chiedere di specificare i singoli giorni di assenza, a garanzia del suo diritto di difesa.Nel caso in cui il datore di lavoro ometta di fornire indicazioni, il licenziamento deve dichiararsi illegittimo ( Cass civ 5752/2019).

Avv Emanuela Manini.#superamentocomportolicenziamento

LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA OBBLIGA AD ISTITUIRE UN SISTEMA DI MISURAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO.

La Corte di Giustizia Europea chiede che gli Stati membri dell’Unione Europea impongano alle Aziende di istallare sistemi di rilevazione dei tempi di lavoro di ciascun lavoratore, al fine non solo di verificare il rispetto dei periodi di riposo, ma anche di disporre un sistema certo di misurazione dello straordinario nelle controversie di lavoro. La prova testimoniale non è da sola un mezzo di prova efficace, dal momento che i lavoratori potrebbero essere restii a testimoniare contro il datore di lavoro ( Corte giust UE 14 maggio 2019 C- 55/2018.).

Avv Emanuela Manini.#misurazionestraordinario

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Novita’ in materia di lavoro, previdenza e famiglia maggio 2019

RENDITA VITALIZIA PER COPRIRE PERIODI CONTRIBUTIVI SCOPERTI, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE DELLA DOMANDA.
La costituzione di rendita vitalizia, disciplinata dall’art 13 L 1338/1962,consente al lavoratore di coprire periodi lavorati, non coperti da contribuzione a causa del mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. E’ necessario allegare alla domanda documentazione, di data certa, comprovante l’esistenza del rapporto di lavoro. Il diritto alla richiesta di costituzione di rendita vitalizia si prescrive in 10 anni decorrenti dal momento di maturazione della prescrizione del diritto ai contributi ( pari a 10 anni) ( Cass civ Sez Un 21302/2017).
Avv Emanuela Manini.#renditavitaliziaprescrizione

PENSIONE DI REVERSIBILITA’ ED UNA TANTUM NEL DIVORZIO, ESCLUSO IL DIRITTO ALLA PENSIONE.
In merito alla sussistenza o meno in capo al coniuge divorziato, in caso di decesso dell’altro coniuge, del diritto alla pensione di reversibilità, ai sensi dell’art 9, comma 3, legge 898/1970, in caso di corresponsione dell’assegno divorzile in unica soluzione ( cd una tantum), è escluso il diritto alla pensione di reversibilità o ad una quota della stessa. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con sentenza n 22434/2018, risolvendo in via definitiva la questione, oggetto di contrasti giurisprudenziali. Avv Emanuela Manini.#reversibilitàunatantum

RISCATTO DELLA LAUREA, PERIODI DI STUDIO PRIMA E DOPO IL 1996. Il riscatto della laurea prevede due modalità di calcolo: 1) per chi abbia studiato durante la vigenza del metodo retributivo ( entro il 1995 o il 2011 per chi aveva almeno 18 anni adi contributi al 1995) l’onere di riscatto è calcolato con la riserva matematica, legato al valore della pensione che si matura; 2) per chi abbia studiato dopo il 1996 il calcolo viene effettuato a percentuale, pari a circa un terzo dell’ultimo reddito lordo nei 12 mesi prima della richiesta per ogni anno. In entrambi i casi l’onere di riscatto è sostenibile in 10 anni.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaurea

CONTRATTI A TERMINE, I LIMITI DEI RINNOVI.
La disciplina sui contratti a termine prevede che la durata dei rapporti a termine tra un datore di lavoro e lo stesso lavoratore, indipendentemente dai periodi di interruzione, non può superare i 24 mesi. Nel computo dei 24 mesi si tiene conto dei periodi di lavoro di pari livello e categoria legale.Superando tale limite, nella sussistenza di entrambi i requisiti, il contratto è convertito in tempo indeterminato dalla data del superamento. Ne discende che la mancanza di uno dei requisiti ( pari livello e categoria) non comporta la trasformazione del contratto. Tuttavia, al momento non vi sono sentenze in materia.
Avv Emanuela Manini.#contrattoterminerinnovi

APPROSSIMARSI DEL PERIODO DI COMPORTO E RICHIESTA DI FERIE.
In vista della scadenza del periodo di comporto,nel corso del quale è prevista la conservazione del posto di lavoro durante la malattia, il lavoratore può chiedere di fruire delle ferie maturate prima della scadenza del comporto. Tuttavia, il datore di lavoro non è obbligato a concedere le ferie al lavoratore se vi siano ragioni organizzative che ostino alla concessione. In ogni caso, le ferie non possono essere concesse quando il lavoratore può chiedere in base al contratto collettivo un periodo di aspettativa non retribuita ( Cass civ sez lav 10725/2019). Avv Emanuela Manini.#peridocomportoferie

PENSIONE CON QUOTA 100, I REQUISITI.
La pensione con Quota 100 può essere richiesta da chi sia in possesso, nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021, di una età anagrafica non inferiore a 62 anni e di una anzianità contributiva non inferiore a 38 anni. Ai fini del requisito contributivo occorre che sussistano 35 anni di contributi al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o di prestazioni equivalenti. Si possono cumulare periodi assicurativi versati o accreditati presso l’Ago, le forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’Inps, nonchè la Gestione separata.
Avv Emanuela Manini.#quota100

38 ANNI DI CONTRIBUTI PER CONSEGUIRE QUOTA 100, AGEVOLAZIONI PER DISABILITA’ E SERVIZIO MILITARE.
Concorrono al raggiungimento di 38 anni di contributi, utili per la pensione con quota 100, le seguenti modalità di accredito contributivo gratuito: 1) bonus disabili, a partire dal 2002, ai lavoratori sordomuti o invalidi civili oltre il 74% spetta, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, un accredito di 2 mesi di contribuzione figurativa, entro il limite massimo di 5 anni di contribuzione, utile per il diritto e la misura della pensione; 2) servizio militare prestato nelle Forze armate italiane, nei Carabinieri, ed in altri corpi, con accredito dei contributi, dalla chiamata al congedo, utili per il diritto e la misura della pensione.
Avv Emanuela Manini #quota100accreditogratutito

PENSIONI, IN ARRIVO IL CONGUAGLIO PER LA RIVALUTAZIONE ED IL TAGLIO ALLE PENSIONI D’ORO.
A partire dal mese di giugno 2019 scatterà il recupero della minore rivalutazione monetaria all’inflazione, riguardante i mesi da gennaio a marzo 2019, per le pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo ( euro 1.522,00 lordi al mese), inoltre prende avvio il taglio alle pensioni superiori a 100.000 euro lordi l’anno a calcolo retributivo o misto ( si parte dal 15% fino a 130.000 euro fino ad arrivare al 40% sopra i 500.000 euro), della durata di 5 anni,il periodo gennaio-maggio sarà recuperato in tre rate, a partire dal mese di giugno 2019.
Avv Emanuela Manini. #tagliopensioni

RITENUTA FISCALE SUBITA DAL LAVORATORE AUTONOMO E NON VERSATA DAL SOSTITUTO, RISPONDE SOLTANTO QUEST’ULTIMO.
Nel caso di lavoratore autonomo, qualora sia stata operata la ritenuta fiscale all’atto del pagamento del compenso, ma questa non sia stata versata dal sostituto di imposta, il sostituito non risponde mai dell’omesso versamento. La responsabilità solidale tra sostituto e sostituito sussiste solo in caso di mancata esecuzione della ritenuta. In proposito, il sostituito non ha un obbligo, impraticabile, di verificare l’effettivo versamento della imposta da parte del sostituto, pertanto non può essere esposto al rischio di una doppia tassazione ( CTR Lombardia, 1926/1/2019).
Avv Emanuela Manini. #ritenutasostituito

LICENZIAMENTO DISCIPLINATO DAL JOBS ACT, LA INNOVATIVA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
Per il caso di licenziamento intimato in regime di Jobs Act ( art 3, comma 2, Dlgs23/2015), il giudice deve valutare la sussistenza o meno del fatto materiale , avuto riguardo non solo al caso in cui il fatto non si è verificato nella sua materialità, ma anche a quello in cui il fatto, pure materialmente accaduto, non abbia rilevanza disciplinare. In tale ultimo caso, il giudice deve ordinare la reintegrazione del lavoratore ( Cass civ 12174/2019).
Avv Emanuela Manini. #jobsactlicenziamento

TRANSAZIONE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE, INOPPONIBILITA’ ALL’INPS. La transazione intervenuta tra datore di lavoro e lavoratore non è opponibile all’istituto previdenziale, poiché sussiste l’obbligo del datore di lavoro nei confronti dell’ente previdenziale indipendentemente dal fatto che la retribuzione sia stata o meno corrisposta, o che che il lavoratore abbia rinunciato ai propri diritti. Questo comporta che l’Inps può azionare il credito contributivo nei confronti del datore di lavoro, anche a fronte di una transazione che ha dichiarato risolto il rapporto di lavoro ( Cass civ 12652/2019).
Avv Emanuela Manini.#transazioneinopponibilitàinps

COCOORG, I CHIARIMENTI DELLA GIURISPRUDENZA.
Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa etero-organizzata ( Cocoorg), introdotta dal Dlgs 81/2015, si caratterizza per il potere del datore di lavoro di determinare le modalità di esecuzione della prestazione di collaborazione, stabilendo tempo e luogo del lavoro. La applicazione delle norme proprie del rapporto di lavoro subordinato è riferita ad alcuni aspetti, quali sicurezza sul luogo di lavoro, retribuzione, orario di lavoro, ferie ,copertura contributiva, salvo che la materia sia disciplinata da un accordo collettivo. Tuttavia, è esclusa la conversione del rapporto di collaborazione etero-organizzato in rapporto di lavoro subordinato. ( Trib Roma , sentenza 6/5/2019).
Avv Emanuela Manini. #cocoorg

COCOCO. E COCOORG, QUALI LE DIFFERENZE?
La Cococo costituisce la forma ordinaria di collaborazione coordinata e continuativa, nell’ambito della quale il soggetto organizza in maniera autonoma la prestazione di lavoro ( art 409 cpc), la Cocoorg costituisce una forma di collaborazione etero-organizzata dal datore di lavoro, nell’ambito della quale il collaboratore è soggetto al potere organizzativo del datore di lavoro ( Dlgs 81/2015). A tale ultima fattispecie si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato con riferimento ad alcuni istituti, quali sicurezza sul lavoro, retribuzione, inquadramento, orario, ferie e copertura contributiva, dovendosi tuttavia escludere la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. ( Trib Roma 6/5/2019).
Avv Emanuela Manini. #cocococococoorg

CONTRATTI A TERMINE, NORMATIVA DI RIFERIMENTO.
Queste le principali novità, introdotte dal DL 87/2018, convertito in legge 96/2018, in materia di contratto a termine: il limite di durata massima dei rapporti di lavoro a termine , comprensivo di eventuali proroghe e rinnovi, è pari a 24 mesi; occorre inserire una causale tra quelle relative ad esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività, quali1) esigenze di sostituzione di altri lavoratori; 2) esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività ordinaria; 3)la causale va introdotta per contratti di durata superiore a 12 mesi( anche nel caso di proroga che comporti il superamento dei 12 mesi).
Avv Emanuela Manini.#contrattotermine

DIRITTO DI FAMIGLIA. L’ASCOLTO DEL MINORE NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO.
Il provvedimento di affido di un minore di anni 12 , capace di discernere, nell’ambito di giudizio di separazione ( o divorzio) , deve essere preceduto dall’ascolto del minore, a meno che si ritenga l’esame superfluo o contrario al suo interesse. Diversamente è nullo il provvedimento di affido. Si ricorda che l’ascolto del minore che abbia compiuto i 12 anni è obbligatorio ( art 315 bis, comma 3, cc). ( Cass Civ 10774/2019).
Avv Emanuela Manini.#ascoltominoreseparazione

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, QUADRO DI RIFERIMENTO.
L’assegno per il nucleo familiare è disciplinato dalla legge 153/1988, che ha sostituito gli assegni familiari( rimasti in vigore per specifiche categorie di lavoratori) e le quote di aggiunta di famiglia per i dipendenti pubblici.Tale prestazione spetta a tutti coloro che prestino lavoro retribuito alle dipendenze di altri, ed è corrisposta a cura del datore di lavoro alla fine di ogni periodo di pagamento della retribuzione, fermo restando il conguaglio da parte dell’Inps, unico soggetto obbligato per legge al pagamento, delle somme versate. L’assegno per il nucleo familiare spetta anche quando il datore di lavoro non abbia versato regolarmente i contributi ( principio di automaticità delle prestazioni). A decorrere dal 1 aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare si presentano direttamente all’Inps con modalità telematiche.
Avv Emanuela Manini. #assegnonucleofamiliare

ASSEGNI FAMILIARI, IN QUALI CASI E’ NECESSARIA L’AUTORIZZAZIONE DELL’INPS?Gli assegni familiari sono erogati dal datore di lavoro, tuttavia è necessaria la previa autorizzazione dell’Inps nei casi che seguono: 1) è richiesta la inclusione di determinati familiari nel nucleo ( fratelli, sorelle,figli di separati o divorziati,figli naturali, familiari residenti all’estero…); 2)possibile duplicazione di pagamento nel caso di genitori separati/divorziati, figli naturali…; 3) quando si invoca l’aumento dei livelli reddituali come nel caso di minorenni con difficoltà o maggiorenni con inabilità assoluta e permanente allo svolgimento di lavoro; 4) nel caso di coniuge che non sottoscrive la dichiarazione di responsabilità nel modello Anf/ Dip.
Avv Emanuela Manini. #assegnifamiliariautorizzazioneinps

NAVIGATOR, ULTIMO GIORNO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.
Il Navigator costituisce una figura di assistenza, fornita da ANPAL Servizi spa ai Centri per l’Impiego, al fine di supportatre i servizi per la integrazione nel nuovo contesto caratterizzato dalla introduzione del Reddito di Cittadinanza. E’ necessario essere muniti di laurea. La domanda va presentata entro le ore 12.00 dell’8 maggio 2019, con cod Pin o con SPID ( Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con CNS ( Carta Nazionale dei Servizi). Ai soggetti selezionati verrà conferito un incarico di collaborazione di durata fino al 30 aprile 2021 ed un compenso annuo di 27.338,76 oltre 300,00 euro lordi mensili a titolo di rimborso spese.
Avv Emanuela Manini. #navigator

MODIFICHE ALLA LEGGE SULL’ASSEGNO DI DIVORZIO AL VAGLIO DEL PARLAMENTO.
E’ in discussione in Parlamento la legge di modifica dei presupposti per la concessione dell’assegno di divorzio. In particolare: la valutazione della situazione economica non è limitata ai redditi ma si estende al patrimonio; si terrà conto dell’impegno di cura di figli minori o disabili od economicamente non autosufficienti, della ridotta capacità di reddito per ragioni oggettive, della inadeguata formazione professionale.L’assegno potrà essere concesso per un periodo temporaneo. L’assegno non è dovuto in caso di nuovo matrimonio, unione civile, convivenza e non potrà risorgere in caso di cessazione del nuovo rapporto.
Avv Emanuela Manini.#modificheassegnodivorzio

PROLUNGATA INATTIVITA’ DEL LAVORATORE E DANNO.
Dalla inattività forzata del lavoratore, imposta dal datore di lavoro, possono derivare diverse conseguenze lesive, quali un danno patrimoniale, biologico, di immagine o alla vita di relazione ( cd danno esistenziale). Con riferimento al danno professionale, esso può consistere nell’impoverimento della capacità professionale acquisita con l’esperienza, nella mancata acquisizione di una maggiore capacità, nella perdita di ulteriori possibilità di guadagno. L’onere della prova è a carico del lavoratore ( Cass civ 5431/2019)
Avv Emanuela Manini.#inattivitàlavoratoredanno

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