Novità in materia di lavoro, previdenza, famiglia Settembre 2019

LAVORO. NOZIONE DI RICOVERO AI FINI DEL DIRITTO AI PERMESSI AI SENSI DELL’ART 33 l 104/1992. ll lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare disabile, ai sensi dell’art 33 Leggi tutto »

NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA AGOSTO 2019

LICENZIATO IN PROVA E JOBS ACT, TUTELA INDENNITARIA. Il lavoratore, assunto in prova in regime di Jobs Act, in assenza di un valido patto di prova o a periodo ormai trascorso, non Leggi tutto »

NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA LUGLIO 2019

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI 60 GIORNI, PREVISTO DALL’ART 32 COMMA 4 LEGGE 183/2010 ( CD COLLEGATO LAVORO), QUANDO SI APPLICA? Il termine di impugnazione di 60 gg, previsto dall’art 32 comma 4 Leggi tutto »

Novità giugno 2019 in materia di lavoro e previdenza

INADEMPIMENTO DELL’AGENTE DI COMMERCIO DIMISSIONARIO DURANTE IL PERIODO DI PREAVVISO, NON INSORGE IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLA RELATIVA INDENNITA’. L’inadempimento dell’agente dimissionario, verificatosi durante il periodo di preavviso lavorato, non comporta la Leggi tutto »

Novita’ in materia di lavoro, previdenza e famiglia maggio 2019

RENDITA VITALIZIA PER COPRIRE PERIODI CONTRIBUTIVI SCOPERTI, ATTENZIONE ALLA PRESCRIZIONE DELLA DOMANDA. La costituzione di rendita vitalizia, disciplinata dall’art 13 L 1338/1962,consente al lavoratore di coprire periodi lavorati, non coperti da contribuzione Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA. Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI. Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Febbraio 2019

LIMITI DIMENSIONALI DELLA IMPRESA ARTIGIANA. Affinchè una impresa possa essere considerata artigiana, essa non può avere un numero di dipendenti che ecceda: 1) per l’impresa che non lavora in serie, un massimo Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Gennaio 2019

QUOTA 100, TEMPI STRETTI PER I DIPENDENTI PUBBLICI. I dipendenti pubblici che, avendone i requisiti, intendono accedere alla pensione anticipata con quota 100, devono presentare domanda entro oggi. In proposito, per effetto Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro e previdenza Dicembre 2018

LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019. Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 Leggi tutto »

Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’. Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con Leggi tutto »

Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza

PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »

Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »

Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza

DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018

MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »

Novità lavoro e previdenza Maggio 2018

LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »

Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza

ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »

ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »

Novità in materia di lavoro, previdenza, famiglia Settembre 2019

LAVORO. NOZIONE DI RICOVERO AI FINI DEL DIRITTO AI PERMESSI AI SENSI DELL’ART 33 l 104/1992.

ll lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare disabile, ai sensi dell’art 33 L 104/1992, per il caso in cui il familiare sia ricoverato presso strutture residenziali di tipo sociale, quali case famiglia, comunità-alloggio, case di riposo, poiché queste non forniscono assistenza sanitaria continuativa, al contrario, non può usufruire di permessi in caso di ricovero del familiare da assistere presso strutture ospedaliere o strutture pubbliche o private che prestino assistenza sanitaria continuativa ( Cass civ 21416/2019) .

Avv Emanuela Manini.#permessi104ricovero

PREVIDENZA. INSORGENZA DI UNA NUOVA ED ULTERIORE MALATTIA PROFESSIONALE, SI’ AL DOPPIO INDENNIZZO.

Qualora il lavoratore goda di una rendita Inail per malattia professionale, denunciata prima del 25 luglio 2000 esuccessivamente sia colpito da una nuova malattia professionale, il grado di menomazione conseguente a tale malattia deve essere valutato senza tenere conto delle preesistenti menomazioni, ed il lavoratore percepirà sia la rendita già liquidata sia la prestazione per la ulteriore malattia ( cass Civ 6774/2018). Avv Emanuela Manini.#doppioindennizzoinail

LAVORO. ASSEGNAZIONE A MANSIONI INFERIORI ED IRRIDUCIBILITA’ DELLA RETRIBUZIONE.

La retribuzione concordata al momento della assunzione del lavoratore non può essere ridotta neppure a seguito di accordo tra quest’ultimo ed il datore di lavoro,essendo nullo ogni patto contrario. Tuttavia, le voci retributive connesse a particolari modi di svolgimento del lavoro possono essere soppresse , qualora vengano meno tali modalità esecutive ( cd indennità estrinseche). ( Cass civ 19258/2019).

Avv. Emanuela Manini.#riduzioneretribuzione

FAMIGLIA.ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE E FIGLI MAGGIORENNI.

Il proprietario della casa coniugale, assegnata all’ex coniuge in qualità di genitore affidatario di figli minori all’epoca della assegnazione, può chiedere la revoca del provvedimento di assegnazione, una volta raggiunta la maggiore età dei figli, solo se fornisce nel giudizio elementi che provino che la revoca non costituisce fonte di pregiudizio per i figli, anche se maggiorenni, ma non ancora economicamente indipendenti ( Corte Appello Catania ¼/2019).

Avv Emanuela Manini.#assegnazionecasafiglimaggiorenni

FAMIGLIA. CESSIONE DEI BENI AD UN SOLO FIGLIO, QUALI RIMEDI?

Nei confronti del genitore che cede ( magari simulando una comprevendita) uno o più beni ad un solo figlio, penalizzando il resto della prole, non vi sono, purtroppo, rimedi preventivi per impedire al genitore di alienare i beni immobili. Tuttavia,al momento del decesso del genitore e della apertura della successione ereditaria, i figli potranno agire nei confronti del fratello per recuperare il valore dei beni a lui simulativamente ceduti nei limiti in cui ledano la quota di legittima.

Avv Emanuela Manini.#cessionebenifiglio

PERMESSI 104, QUALE ASSISTENZA AL DISABILE?

In seguito alle modifiche apportate alla L 104/1992, l’assistenza prestata al familiare disabile non dovrà essere continuativa ed esclusiva, pertanto il lavoratore che fruisce dei permessi ai sensi dell’art 33 L 104/1992 non dovrà essere costantemente presso il disabile, né dovrà occuparsi in modo esclusivo del familiare ad es,il lavoratore potrà allontanarsi per svolgere incombenze in suo favore, come fare la spesa.( Cass civ 30676/2018).

Avv Emanuela Manini.#permessi104


LAVORATORI DI TRENITALIA SPA E SANZIONI DISCIPLINARI.

In tema di lavoro alle dipendenze di Trenitalia spa, il codice disciplinare sanziona con provvedimento conservativo la negligenza, inosservanza di leggi, regolamenti, obblighi di servizio, con pregiudizio agli interessi della Azienda o vantaggio per sé o per terzi. Al contrario, il licenziamento riguarda la inosservanza di fonti normative che abbia arrecato pregiudizio alla sicurezza dell’esercizio con danni gravi al materiale o alla persona, ovvero gravissime violazioni dolose che facciano venire meno il vincolo fiduciario. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Venezia ( 434/2019) che ha dichiarato la illegittimità del licenziamento.

Avv Emanuela Manini.#trenitaliasanzionidisciplinari

PENSIONE QUOTA 100 QUANDO VIENE SOSPESA?

Il pagamento della pensione quota 100 è sospeso nell’anno in cui sono stati percepiti redditi da lavoro, non compatibili con la pensione, nonché nei mesi dell’anno, precedenti a quello di compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia, in cui siano stati percepiti i predetti redditi( Circ Inps 117/2019).

Avv Emanuela Manini.#quotaq100redditi


PENSIONE ANTICIPATA CON QUOTA 100 E REDDITI DA LAVORO.

Ai fini del conseguimento della pensione cd Quota 100 è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione della attività di lavoro autonomo ( es, cancellazione iscrizione camerale, chiusura partita iva…)stante la previsione normativa della incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro e non anche della incumulabilità della stessa con lo svolgimento di attività lavorativa ( Circ Inps117 del 9/8/2019).

Avv Emanuela Manini.#quota100redditi

PENSIONAMENTO SUCCESSIVO AL LICENZIAMENTO, NO ALLA INDENNITA’ SOSTITUTIVA.

Qualora il giudice abbia accertato la illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore, che nel frattempo sia andato in pensione, il datore di lavoro non è tenuto alla reintegra nè al pagamento della indennità sostitutiva. Presupposto di tale indennità è la attualità della facoltà di scelta del lavoratore tra reintegra ed indennità sostitutiva,pertanto, nel caso di reintegra impossibile, non sarà dovuta neanche la indennità sostitutiva ( Cass civ 10721/2019).

Avv Emanuela Manini.#indennitàsostitutivapensionamento

L’ACCERTAMENTO DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE INTERROMPE LA PRESCRIZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NON VERSATI.

Qualora, nel corso di un accertamento da parte della Agenzia delle Entrate, sia verificato l’omesso od evaso pagamento dei contributi previdenziali, con successiva trasmissione all’Inps del verbale, la notifica dell’avviso di accertamento da parte della Agenzia Entrate incide anche sul rapporto previdenziale, determinando la interruzione della prescrizione in favore dell’Inps ( Corte Appello Bari 133/2019).

Avv Emanuela Manini.#accertamentocontributiagenziaentrate

EREDI DEL SOCIO DEFUNTO, NESSUN INGRESSO IN SOCIETA’.

Nel caso di decesso del socio, gli eredi non entrano a far parte della società, bensì hanno diritto alla liquidazione di una somma di denaro che rappresenti il valore della quota del socio deceduto ( art 2284 cc). Tale pagamento deve avvenire entro 6 mesi dalla morte del socio ( art 2289 cc). Tuttavia, al fine di variare la compagine societaria, può essere necessario redigere un atto, al quale gli eredi possono essere chiamati a partecipare. Avv Emanuela Manini.#eredisociodefunto

REINTEGRA DEL LAVORATORE LICENZIATO DOPO UN ANNO DAL LICENZIAMENTO, INDENNITA’ PARI A 12 MENSILITA’.

Nel caso di licenziamento del lavoratore, dichiarato illegittimo dal giudice, la indennità risarcitoria, pari a 12 mensilità nella misura massima, non può essere ridotta, qualora l’intervallo tra il licenziamento e la reintegra sia pari o superiore ad un anno. Tale misura, che avvantaggia il datore di lavoro quando la reintegra superi l’anno, non è innalzabile né riducibile per il caso di reintegra tardiva ( dopo l’anno). ( Cass civ 22929/2019).

Avv Emanuela Manini.#reintegratardivaindennità

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DURANTE LA ASTENSIONE OBBLIGATORIA. PER MATERNITA’.

I periodi corrispondenti a quelli per i quali sia prevista la astensione obbligatoria dal lavoro in relazione all’evento maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa, non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di disoccupazione ( Cass civ 3042/2017).

Avv Emanuela Manini.#contributifigurativimaternità

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO DOVUTO ALL’INPS IN CASO DI CONTRATTO A TERMINE, RESTITUZIONE SE SI STABILIZZA IL DIPENDENTE.

Il contributo addizionale Naspi, dovuto all’Inps in caso di rinnovo di contratto a termine ( misura base 1,40, incremento 0,50 ad ogni rinnovo), deve essere restituito alle aziende in caso di trasformazione del rapporto a termine in un contratto a tempo indeterminato. La restituzione è prevista anche in caso di stabilizzazione entro 6 mesi dalla cessazione, seppure in misura ridotta.Sono oggetto di restituzione il contributo addizionale e la maggiorazione riferiti all’ultimo rinnovo del contratto a termine ( Circolare Inps 121/2019).

Avv Emanuela Manini.#contrattoterminerestituzionecontributo

CONTRIBUTI A PERCENTUALE, DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE.

In tema di contributi a percentuale, l’obbligo contributivo è fondato sulla produzione di reddito da parte del lavoratore autonomo, con la conseguenza che la prescrizione dei contributi ( quinquennale) decorre a far data dalla scadenza del termine per il loro pagamento, e non dal momento in cui l’Agenzia delle Entrate abbia accertato, ai sensi dell’ art 1 dlgs 462/1997, un maggior reddito.

Avv Emanuela Manini.#contributipercentualeautonomi

AMMINISTRATORE DI SOCIETà DI CAPITALI ED OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA GESTIONE COMMERCIANTI, I CHIARIMENTI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.

Nel caso di socio ed amministratore di società di capitali non sussiste obbligo di iscrizione alla gestione commercianti dell’Inps quando non vi sia da parte dell’amministratore alcuna partecipazione diretta alla attività materiale ed esecutiva dell’azienda, ma esso svolga le attività tipiche dell’amministratore ( rapporti con i fornitori, con le banche, attività amministrative in genere).( Cass civ sez lav 21295/2019).

Avv Emanuela Manini.#amministratoreiscrizionecommercianti

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL SETTORE FERROVIARIO, LA CORTE DI APPELLO DI MILANO RICONOSCE GLI SCATTI DI ANZIANITA’.

Nel caso di lavoratore ,assunto da una società del Gruppo Ferrovie dello Stato ( Trenitalia spa, RFI spa) con contratto di apprendistato professionalizzante, al momento della trasformazione del contratto in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il periodo di apprendistato deve essere considerato utile ai fini della anzianità di servizio del lavoratore. Lo ha stabilito la Corte di appello di Milano con sentenza n 804/2019.

Avv Emanuela Manini.#apprendistatoprofessionalizzante

LAVORATORI SUBORDINATI ADDETTI ALLA CONSEGNA DI CIBO A DOMICILIO( RIDERS), LE NOVITA’ LEGISLATIVE.

Il Dl 3/9/2019 n 101 ha stabilito i livelli minimi di tutela per i prestatori di lavoro subordinato nell’ambito della consegna di cibi a domicilio tramtite piattaforma digitale o app ( riders). Queste le norme: prevalenza dell paga oraria su quella a cottimo; i contratti collettivi potranno definire schemi retributivi modulari ed incentivanti; il corrispettivo orario sarà riconosciuto a condizione che per ciascuna ora lavorativa il lavoratore accetti almeno una chiamata; è obbligatoria l’assicurazione Inail.

Avv Emanuela Manini.#ridersnovitàlegislative

INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE PER COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI (DIS- COLL), RIDUZIONE PER L’ACCESSO DEI CONTRIBUTI ACCREDITATI.

Al fine di accedere alla indennità di disoccupazione da parte di collaboratori coordinati e continuativi , iscritti alla gestione separata Inps ( DIS-COLL ), occorre almeno un mese di contribuzione nell’anno precedente la conclusione della collaborazione.Lo ha stabilito il DL 101/2019, entrato in vigore il 5 settembre 2019 ( prima erano necessari tre mesi ).

Avv Emanuela Manini.#discoll

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, TERMINI DI PRESCRIZIONE.

Il diritto del lavoratore alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di cinque anni, decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è compreso il periodo cui l’assegno si riferisce. La prescrizione viene interrotta dalla intimazione della Direzione territoriale del lavoro al datore di lavoro ovvero dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla stessa Direzione Territoriale ( DPR 797/1955; circ Inps 110/1992).

Avv Emanuela Manini.#assegnifamiliariprescizione

LAVORATORE COSTRETTO ALLA PENSIONE, DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO.

Il lavoratore , che aveva preferito andare in pensione per porre fine alla emarginazione , alla quale lo aveva sottoposto l’azienda, ha diritto al risarcimento del danno di natura patrimoniale, da determinarsi in base alla qualità e quantità della esperienza lavorativa, al tipo di professionalità colpita, alla durata del demansionamento, all’esito della dequalificazione, ad altri fattori del caso concreto ( Cass civ 19923/2019).

Avv Emanuela Manini.#demansionamentorisarcimento

ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE IN CASO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO.

L’assegno per il nucleo familiare, in mancanza di accordo, spetta al genitore con il quale il figlio convive. Ai fini dell’assegno sono rilevanti i redditi assoggettabili ad Irpef , ovvero esenti da imposta, se superiori ad euro 1.032,91. Ne caso di genitori separati o divorziati occorre chiedere all’Inps la autorizzazione al pagamento.La madre potrà chiedere gli assegni sulla posizione lavorativa dell’altro genitore, semprechè essa possa vantare il diritto a percepirli. Il datore di lavoro del padre corrisponderà gli assegni direttamente alla madre ( circolare Inps 77/2005).

Avv Emanuela Manini.#assegnifamiliaridivorzio

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NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA AGOSTO 2019

LICENZIATO IN PROVA E JOBS ACT, TUTELA INDENNITARIA.

Il lavoratore, assunto in prova in regime di Jobs Act, in assenza di un valido patto di prova o a periodo ormai trascorso, non ha diritto alla reintegrazione bensì alla sola tutela indennitaria, pari a 4 mensilità di retribuzione nelle aziende con più di 15 dipendenti o a 2 mensilità nelle aziende minori ( Trib Roma 8953/2017).

Avv Emanuela Manini. #jobsactpattoprova

JOBS ACT, IL TRIBUNALE DI MILANO RINVIA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA.

Con ordinanza del 5 agosto 2019 il Tribunale di Milano ha ravvisato nel Jobs Act, per la parte in cui introduce una disparità di trattamento tra lavoratori assunti prima e dopo il 7 marzo 2015, un possibile contrasto tra la normativa interna e l’ordinamento europeo, pertanto ha rinviato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la verifica della corretta interpretazione del diritto eurounitario. Il rinvio pone un ulteriore tassello al progressivo smantellamento del Jobs Act, in parte attuato dal cd Decreto Dignità e dalla sentenza 194/2018 della Corte Costituzionale.

Avv Emanuela Manini.#jobsactcortegiustiziaeuropea

PREVIDENZA, OPZIONE DONNA E QUOTA 100.

Le lavoratrici che nel 2018 hanno maturato almeno 35 anni di contributi e 58 anni di età ( 59 per le autonome) possono andare in pensione con la Opzione Donna.I requisiti di accesso devono essere maturati nel 2018 ( nelle precedenti versioni erano maturati di anno in anno). Chi ha compiuto 62 anni di età ed ha almeno 38 anni di contributi può andare in pensione con Quota 100. Per i lavoratori del settore privato si applica una finestra di 3 mesi tra la maturazione del diritto e la decorrenza, per quelli del settore pubblico la finestra è di 6 mesi.

Avv Emanuela Manini.#previdenza

REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA DEGLI STRAORDINARI, LE CONSEGUENZE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA.

A seguito della sentenza del 14/5/2019 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, i datori di lavoro dovranno dotarsi di un sistema di registrazione delle ore di straordinario effettuate dai lavoratori.In Italia la legge prevede un orario settimanale massimo di 40 ore ed il computo a parte delle ore di straordinario,la contrattazione collettiva prevede un massimo di 250 ore annuali di straordinario.La introduzione della registrazione dello straordinario renderà più agevole la prova della sua effettuazione da parte del lavoratore, con onere della prova a carico della azienda di avere adempiuto agli obblighi di precisa registrazione degli straordinari.

Avv Emanuela Manini. #straordinarioregistrazione

FAMILIARE COADIUTORE NEI SETTORI COMMERCIO E TURISMO, QUANDO SCATTA L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE INPS?

Il familiare ( coniuge, figli legittimi, nipoti in linea retta, ascendenti, fratelli, sorelle, parenti ed affini entro il terzo grado), coadiutore del titolare di azienda nei settori commercio/turismo, è obbligato alla iscrizione nella gestione commercianti ed artigiani dell’Inps quando svolge una prestazione di lavoro abituale ( avente carattere di continuità e di stabilità) e prevalente ( resa per un tempo maggiore rispetto ad altre occupazioni del lavoratore. ( Cass civ 7336/2017).

Avv Emanuela Manini.#coadiutoreiscrizioneinps

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NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA LUGLIO 2019

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI 60 GIORNI, PREVISTO DALL’ART 32 COMMA 4 LEGGE 183/2010 ( CD COLLEGATO LAVORO), QUANDO SI APPLICA?
Il termine di impugnazione di 60 gg, previsto dall’art 32 comma 4 L 183/2010, della decisione assunta dal datore di lavoro, si applica, oltrechè alla somministrazione irregolare di lavoro, espressamente richiamata dalla legge, agli appalti illegittimi, alla violazione di norme sul distacco ed a tutte le altre tipologie in senso lato interpositorie.Ne discende che anche in questi casi il lavoratore che sia stato licenziato dall’apparente datore di lavoro deve impugnare tale atto, entro 60 gg, anche nei confronti del terzo preteso effettivo titolare del rapporto di lavoro ( Cass civ 13179/2017).
Avv Emanuela Manini.#impugnazioneappaltoillecito

ROTTAMAZIONE TER ,ULTIMA CHIAMATA IL 31 LUGLIO 2019.
La riapertura dei termini ( scaduti il 30 aprile 2019) riguarda il termine di presentazione della domanda e non anche l’ambito di applicazione dei carichi rottamabili o stralciabili, che restano quelli affidati alla Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Per valutare se la cartella è rottamabile occorre avere riguardo alla consegna del ruolo, che di solito non coincide con la data di notifica della cartella. Ne discende che una cartella notificata nel 2018 può essere rottamabile se il ruolo è stato consegnato entro il 21 dicembre 2017.
Avv Emanuela Manini.#rottamazioneter

LEGITTIMA LA ASTENSIONE DAL LAVORO DURANTE LE FESTIVITA’. INFRASETTIMANALI.La astensione dal lavoro durante le festività infrasettimanali costituisce un diritto soggettivo pieno.Ne discende che un eventuale provvedimento con cui il datore di lavoro imponga al lavoratore di prestare attività lavorativa, anche se motivato da esigenze produttive, sarebbe da considerarsi nullo. Parimenti, i contratti collettivi, non avendo la capacità di derogare in senso peggiorativo ad un diritto soggettivo del lavoratore, non possono prevedere l’obbligo dei dipendenti di lavorare nei giorni di festività infrasettimanale ( Cass civ 18887/2019).
Avv Emanuela Manini. #lavorofestivitàinfrasettimanali

RISCATTO DI LAUREA PER I CORSI DOPO IL 1995, LE PRECISAZIONI DELL’INPS. Con circolare 106/2019 l’Inps ha apportato chiarimenti al riscatto della laurea per chi sia privo di copertura contributiva prima del 1996 ed intenda riscattare il corso di laurea, in particolare: il riscatto, operabile per un massimo di 5 anni, deve collocarsi tra l’anno in cui si colloca il primo contributo accreditato in una gestione pensionistica Inps e l’anno dell’ultimo contributo accreditato e comunque non oltre il 28 gennaio 2019; le rate mensili sono state elevate a 120, con accredito della contribuzione alla data del saldo dell’onere, in caso di interruzione del piano di pagamento, sarà riconosciuto l’accredito del periodo proporzionalmente coperto dal pagamento effettuato; per chi abbia studiato solo in parte dopo il 1995, i periodi in corso successivi potranno essere riscattati a scelta a 5240 euro l’anno o in modo proporzionale all’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane.
Avv Emanuela Manini.#riscattolaureapost95

COSA SUCCEDE SE IL LAVORATORE E’ IN MALATTIA AL MOMENTO DI ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATA?
Il diritto alla pensione anticipata si consegue da parte del lavoratore subordinato con il perfezionamento dei requisiti anagrafico e/ contributivo ( dal 1/1/2019 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), oltrechè con la cessazione del rapporto di lavoro. Ne discende che qualora il lavoratore versi in stato di malattia al momento della maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata, il rapporto di lavoro è ancora in essere, con la conseguenza che si dovrà attendere la chiusura della malattia per fruire della pensione.
Avv Emanuela Manini.

QUALI CONSEGUENZE SE IL DATORE DI LAVORO NON REINTEGRA IL LAVORATORE ILLEGITTIMAMENTE LICENZIATO?
A fronte di un provvedimento giudiziale di reintegra del lavoratore, a seguito di dichiarazione di illegittimità del licenziamento, intimato da un datore di lavoro con più di 15 dipendenti,l’inadempimento di quest’ultimo configura un illecito, da cui deriva l’obbligo di risarcire il danno al lavoratore non reintegrato. La indennità da corrispondere dal datore di lavoro ha natura risarcitoria, e non retributiva, con il conseguente obbligo di restituirla qualora l’ordine di reintegra non sia confermato nei successivi gradi di giudizio ( Corte Costituzionale 86/2018).
Avv Emanuela Manini.#mancatareintegraindennitàrisarcitoria

IL DATORE DI LAVORO CHE NON REINTEGRA IL LAVORATORE LICENZIATO COMMETTE REATO? In caso di mancata reintegra del lavoratore potrebbe configurarsi l’ipotesi del reato di cui all’art 388 cp-mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice- a carico del datore di lavoro quando quest’ultimo compie sui beni propri od altrui atti simulati o fraudolenti o fatti fraudolenti al fine di sottrarsi all’adempimento degli obblighi che derivano dalla sentenza di reintegra. In tutti gli altri casi, la inosservanza dell’ordine di reintegra non configura ipotesi di reato.
Avv Emanuela Manini. #mancatareintegrareato

NASPI, LIQUIDAZIONE ANTICIPATA PER IL LAVORATORE AUTONOMO.
Il lavoratore avente diritto alla Naspi (indennità di disoccupazione) può chiedere la liquidazione anticipata , in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento spettante, a titolo di incentivo all’avvio di una attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una coopertaiva che prevede la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. La erogazione anticipata in unica soluzione della Naspi non da diritto alla contribuzione figurativa, né all’assegno per il nucleo familiare ( art 8 DLGS 22/2015).
Avv Emanuela Manini.#naspilavoratoreautonomo

RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI, IL TERMINE BIENNALE DI DECADENZA NON VALE PER I CONTRIBUTI.
Nel caso di appalto di opere o servizi il committente è obbligato in solido con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori entro il termine di due anni dalla cessazione dell’appalto a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi ed i contributi previdenziali dovuti. Il termine decadenziale dei due anni non si applica all’ente previdenziale, il quale può invocare il versamento dei contributi nei confronti del committente anche dopo il decorso di tale periodo( Cass civ 18004/2019).Tale interpretazione della norma riconosce una ampia tutela all’Inps e causa un aumento del rischio imprenditoriale.
Avv Emanuela Manini.#solidarietàappalti

FONDO DI TESORERIA INPS, DI COSA SI TRATTA?
Dal 1 gennaio 2007 i datori di lavoro privati con più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di versare al Fondo di Tesoreria le quote di TFR maturate da ciascun lavoratore e non destinate a fondi di previdenza complementare. La liquidazione della prestazione, una volta cessato il rapporto di lavoro, è effettuata integralmente dal datore di lavoro, al quale spetta inoltrare la domanda al Fondo di Tesoreria, anche per la quota di competenza del Fondo, al verificarsi delle condizioni di cui alla legge 296/2006. Anche le richieste di anticipazione del TFR vanno inoltrate al datore di lavoro, che, al verificarsi di determinate condizioni, inoltra la richiesta al Fondo. ( vedi anche circ Inps 21/2013).
Avv Emanuela Manini. #fondotesoreria

NIENTE ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA PER LE ATTIVITA’ CON ALBO.
Non sono tenuti alla iscrizione alla gestione separata dell’Inps coloro che devono essere iscritti ad Albi professionali per l’esercizio della professione oppure coloro la cui attività è collegata ad un ente previdenziale di categoria, in linea con la natura residuale della gestione separata , finalizzata ad attribuire una tutela previdenziale a lavoratori autonomi che ne sono privi. Il contributo integrativo versato dai professionisti alle Casse di appartenenza deve considerarsi un contributo previdenziale a tutti gli effetti ( Tribunale Palermo sentenza 11/7/2019).
Avv Emanuela Manini.#inpsalbi

ACCORDI TRA LAVORATORE E DATORE DI LAVORO, QUANDO SONO IMPUGNABILI?
La conciliazione stipulata tra un lavoratore ed un datore di lavoro è impugnabile nel termine di 6 mesi dalla sottoscrizione o dalla fine del rapporto, quando essa ha per oggetto diritti fissati dalla legge o dal contratto collettivo. Fa eccezione a tale regola l’accordo stipulato in sede protetta, ovvero presso l’Ispettorato del lavoro, una commissione sindacale, una commissione di certificazione.Tuttavia, se è pur vero che tali accordi protetti non sono impugnabili, la giurisprudenza ne ammette la impugnazione quando il consenso fu dato per errore, violenza, dolo ( Cass civ 8260/2017).
Avv Emanuela Manini.#conciliazioneimpugnazione

DIMISSIONI VOLONTARIE DELLA LAVORATRICE MADRE, SEMPRE DOVUTA LA INDENNITA’ DI PREAVVISO.
Nel caso di dimissioni volontarie da parte della lavoratrice madre, nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento, essa ha diritto alla indennità sostitutiva del preavviso, indipendentemente dalle motivazioni delle dimissioni ( in questo caso preordinate alla assunzione presso altro datore di lavoro) ( Cass civ 16176/2019).
Avv Emanuela Manini.#dimissionilavoratricemadre

CONTRIBUTI VOLONTARI PER PERIODI SCOPERTI NEL PASSATO, NON AMMESSI, SALVO ECCEZIONI.
Il versamento dei contributi volontari è ammesso per il futuro e per i 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, sempre che tali periodi non siano già coperti da contribuzione. Solo per periodi successivi al 31/12/1996, di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro, previsti da specifiche disposizioni di legge o contrattuali e privi di copertura assicurativa, il lavoratore può essere autorizzato al versamento dei contributi volontari ( art 5 Dlgs 564/1996).
Avv Emanuela Manini.#contributivolontari

AZIONE DI REGRESSO DELL’INAIL, TORNANO I LIMITI ALL’AZIONE RECUPERATORIA. L’art 1 comma 1126, lettere a,b,c, d, f, Legge 145/2018 aveva previsto che in caso di infortunio sul lavoro di un dipendente, da imputarsi a responsabilità del terzo ( si pensi ad un incidente stradale durante il lavoro), l’Inail potesse agire verso il responsabile dell’infortunio per tutte le somme pagate a qualsiasi titolo all’infortunato. Ciò comportava una contrazione del risarcimento a favore della vittima, posto che quanto pagato all’Ente assistenziale era detratto dal complessivo risarcimento dovuto alla vittima.La legge 58/2019 ( di conversione in legge del DL 34/2019) ha abrogato il sopracitato articolo, ristabilendo la intangibilità da parte dell’Inail delle somme spettanti alla vittima di infortunio sul lavoro , che rimangono nella titolarità del solo danneggiato.
Avv Emanuela Manini. #azioneregressoinail

IL SOSTITUTO ASSUNTO A TERMINE DEVE SVOLGERE LE STESSE MANSIONI DELL’ASSENTE?
La prevalente giurisprudenza ritiene che non si può disconoscere all’imprenditore la facoltà di disporre del personale, incluso il lavoratore assunto mediante contratto a tempo determinato , operando gli spostamenti che si rendano opportuni, così realizzando sostituzioni successive per scorrimento a catena. Ne consegue la possibilità di escludere la necessaria adibizione del sostituto temporaneo alle medesime mansioni ed allo stesso posto di lavoro del lavoratore assente.( Cass civ 20647/2017).
Avv Emanuela Manini. #sostituzionecontrattotermine

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO CRESCITA.
Il decreto legge n 34/2019, recante misure urgenti di crescita e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, è stato convertito nella legge 29 giugno 2019 n 58. La legge è in vigore dal 30 giugno 2019. Tra le novità in materia di lavoro e previdenza si segnala la sperimentazione del contratto di espansione per imprese con più di 1000 dipendenti, la previsione di un bonus assunzioni per i diplomati,e la introduzione del regime di flat tax pèer i pensionati.
Avv Emanuela Manini.#leggedecretocrescita

LICENZIAMENTO COLLETTIVO, QUALI SONO I CRITERI DI SCELTA?
I criteri di scelta da adottare in caso di licenziamento collettivo seguono regole diverse, in particolare:1) in caso di accordo sindacale i criteri costituiscono oggetto dell’accordo, si può arrivare a redigere una graduatoria specifica dei lavoratori da licenziare, ovvero si può tenere conto dei requisiti per accedere alla pensione, infine adottare criteri automatici senza spazi per l’azienda; 2) in assenza di accordo sindacale, la legge prevede criteri, da applicare in concorso tra loro: carichi di famiglia, anzianità, esigenze tecnico produttive e organizzative.Il lavoratore può sempre impugnare il licenziamento laddove ritenga violati i criteri di scelta.
Avv Emanuela Manini.#licenziamentocollettivocriteri

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